La Dodicesima Notte - Silvano Toti Globe Theatre (Roma)

Scritto da  Sabato, 27 Agosto 2011 
La Dodicesima Notte

Dal 18 al 28 agosto. Un naufragio burrascoso nella terra di Illiria, avvolta in un’aura misteriosa da “mille e una notte” che sarà complice dell’intrecciarsi di innumerevoli inganni, subitanee quanto travolgenti passioni, bizzarri ed ambigui travestimenti. E’ questo il punto di partenza de “La dodicesima notte”, l’avventura romantica, divertente e fiabesca con cui Shakespeare ci conduce in un mare sconfinato privo di rassicuranti certezze e solide realtà. Il tutto arricchito dalla preziosa regia e dall’adattamento teatrale di Riccardo Cavallo, moderno e al contempo filologicamente accurato, e da una compagnia di raffinati e talentuosi interpreti capaci di cristallizzare sul palcoscenico l’inconfondibile magia della drammaturgia del bardo inglese.

 

Produzione Politeama Srl presenta

LA DODICESIMA NOTTE

Regia di Riccardo Cavallo

Traduzione e adattamento Riccardo Cavallo

Interpreti (in ordine alfabetico)

Feste - Gerolamo Alchieri

La contessa Olivia - Claudia Balboni

Viola - Federica Bern

Maria - Lydia Biondi

Sir Andrea - Alessio Caruso

Antonio -  Sebastiano Colla

Sir Tobia - Roberto Della Casa

Malvolio - Nicola D’Eramo

Sebastiano - Daniele Grassetti

Valentina - Valentina Marziali

Il duca Orsino - Carlo Ragone

Capitano - Raffaele Proietti

Guardie - Matteo Bartoli e Mario Schittzer

Scene Oreste Baldini

Costumi Susanna Proietti

Musiche Stefano De Meo

Assistenti alla regia Francesca de Berardis, Elisa Pavolini, Mrio Schittzer

Disegno luci Umile Vainieri

Disegno Audio Franco Patimo

 

Prosegue la nona stagione del Silvano Toti Globe Theatre con uno spettacolo affascinante e incantato, leggero ed emozionante, sorprendente e denso di intricati sottotesti e rimandi simbolici: “La dodicesima notte”, commedia romantica risalente agli anni della maturità della produzione teatrale scespiriana, possiede il potere immaginifico ed avvincente proprio della più esaltante arte teatrale, capace di nutrire gli occhi e lo spirito con un piacevole effetto rigenerante. La personalissima e pregiata miscela di sentimento, rocambolesche trovate ad effetto, vibranti guizzi di ingegno e variopinte atmosfere prodigiose che contraddistingue la cifra stilistica del più grande narratore che il teatro inglese abbia sinora conosciuto rielabora con sapienza le fonti di riferimento (i “Menecmi” di Plauto e soprattutto la commedia “Gl’ingannati” allestita nel sedicesimo secolo a Siena dall’Accademia degli Intronati) facendole proprie in profondità e costruendo un intreccio assolutamente coinvolgente ed articolato.

Il primo atto si apre con un inquietante naufragio che pone fine alla navigazione dei gemelli Viola (Federica Bern) e Sebastiano (Daniele Grassetti) abbandonandoli, l’una lontana dall’altro, sulle coste della conturbante terra di Illiria, rigoglioso paese che smarrisce i propri connotati geografici per simboleggiare piuttosto un intrigante reame della fantasia. Ciascuno è preda della disperazione, credendo che l’altro sia rimasto ucciso tra i nefasti ed impietosi flutti dell’oceano e cerca in qualche modo di garantirsi la sopravvivenza: Viola si traveste da uomo e riesce ad essere accolta come paggio alla sontuosa conte del Duca Orsino (Carlo Ragone) il quale, follemente innamorato della Contessa Olivia (Claudia Balboni), ricorrerà alla raffinata eloquenza e al sagace spirito inventivo del suo nuovo servitore per indirizzare ardenti missive amorose alla ritrosa nobildonna; Sebastiano invece, subito dopo il naufragio, viene accolto con incredibile affetto e generosità dal capitano Antonio (Sebastiano Colla) trascorrendo tre mesi presso la sua dimora, periodo dopo il quale decide di recarsi anche lui alla corte di Orsino. Si innesca in questa maniera un’imprevedibile reazione a catena, un meccanismo di equivoci, travestimenti, espedienti e machiavellici inganni che porteranno all’intrecciarsi di roventi passioni amorose e indissolubili legami familiari sino al rassicurante scioglimento finale delle tensioni e alla vittoria incontrastata del sentimento. Parallelamente a questo segmento narrativo principale - all’insegna del linguaggio cortese, del romanticismo e di un registro aulico – si dipana una sottotrama esilarante e grottesca, quella che vede come protagonisti i bizzarri servitori, giullari e ospiti che popolano il palazzo della Contessa Olivia: sir Tobia (Roberto Della Casa), lo zio di quest’ultima, trascorre le proprie nottate gozzovigliando tra fiumi di alcol, suscitando la benevola riprovazione dell’austera e protettiva nipote e lo sdegno decisamente più arcigno ed inflessibile del dinoccolato maggiordomo Malvolio (Nicola D’Eramo); nel frattempo il fedelissimo compagno di bevute di sir Tobia, lo stolto e sprovveduto sir Andrea Gotasecca (Alessio Caruso), ordisce imbrobabili trame per tentare di conquistare le attenzioni della contessa ed il giullare Feste (Gerolamo Alchieri) non risparmia nessuno con il suo spirito salace e i suoi sberleffi taglienti come rasoi. Quando l’astuta serva Maria (Lydia Biondi) decide di architettare un ingegnoso piano per illudere lo smargiasso e prepotente Malvolio di essere l’oggetto di un amore segreto da parte della sua padrona, è allora facile immaginare come tutti questi spassosi personaggi aderiranno con entusiasmo al progetto, scatenando eventi imprevisti e un tripudio di genuina e saporita allegria. Due filoni narrativi che si fondono con naturalezza, intervallando con grande efficacia toni elevati e popolari e conferendo in questo modo ritmo ed incisività alla narrazione.

La suggestiva cornice del Globe Theatre viene ulteriormente impreziosita dall’affascinante scenografia di Oreste Baldini che, con deliziose fontane di foggia orientaleggiante e giochi d’acqua, ci proietta immediatamente nella seducente atmosfera mediorientale dell’enigmatica terra di Illiria in cui Shakespeare ha ambientato le vicende; altrettanto pregevoli i costumi realizzati da Susanna Proietti, capaci di caratterizzare con pochi tratti essenziali ma decisi la psicologia dei personaggi e al contempo di catturare la fantasia dello spettatore.

Precisa, dinamica ed accattivante la direzione registica di Riccardo Cavallo che cura in prima persona anche la traduzione e l’adattamento, filologicamente rispettoso del testo shakespeariano ma sufficientemente moderno da rendere lo spettacolo fruibile con grande piacere da parte del pubblico multigenerazionale che tradizionalmente affolla il Globe.

Un plauso va poi ovviamente riservato all’intera compagnia in scena, evidentemente molto affiatata e ricca di passione nell’affrontare questa impegnativa prova recitativa: tra i numerosi protagonisti in scena ci piace segnalare la freschezza ed intensità dei giovani Federica Bern e Daniele Grassetti nei ruoli centrali dei gemelli Viola e Sebastiano, l’eleganza e la passionalità di Claudia Balboni in quello della contessa Olivia, l’irresistibile simpatia ed il carisma di Roberto Della Casa nei panni del beone e scapestrato sir Tobia e l’ottima prova attoriale dalle molteplici sfumature interpretative di Nicola D’Eramo in quelli del maggiordomo Malvolio.

Uno spettacolo sorprendente e raffinato, divertentissimo e originale nel declinare Shakespeare in chiave contemporanea e godibile. Insomma un’opera nel più puro e prezioso stile Globe Theatre, che quindi vi suggeriamo assolutamente di non lasciarvi sfuggire in quest’ultimo week-end di programmazione.

 

Silvano Toti Globe Theatre – Largo Aqua Felix (Piazza di Siena) Villa Borghese, Roma

Orari spettacoli: dal 18 al 28 agosto, dal martedì alla domenica ore 21.15, lunedì riposo

Per informazioni: telefono 060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00)

Botteghino: viale Pietro Canonica, tutti i giorni dalle 14 alle 19, nei giorni di spettacolo fino alle

21.30; prevendite circuito Box Office Lazio – Greenticket

Biglietti: Platea posti in piedi intero €10, ridotto under 25 €8, ridotto Globecard €7

Balconate: intero da €13 a €23, ridotto da €11 a €20, ridotto Globecard da €9 a €18

Diritto di prevendita (applicabile fino a 2 ore prima dello spettacolo) da €1,50 a €2,00

Con la Globe Card (€5,00 valida per la stagione 2011, in vendita esclusivamente presso il

botteghino del Teatro, nominale e non cedibile): riduzione da €3 a €4 sul costo del biglietto ordinario.

Con la Globe card si può accedere, con ingresso ridotto, ai Musei del Sistema Musei in Comune e usufruire di uno sconto del 10% al Globar.

Tutte le domeniche continua l’iniziativa “i fidanzati di Villa Borghese”. I “fidanzati” di tutte le età avranno diritto a una riduzione sul biglietto di ingresso.

Il mercoledì per gli over 65 speciale promozione “biglietto 2×1”.

Il venerdì per gli under 20 ingresso ridotto. Riduzioni non applicabili ai biglietti di platea.

 

Articolo di: Andrea Cova

Grazie a: Giusi Alessio, Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura

Sul web: www.globetheatreroma.com

 

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