La Divina Commedia - L’opera

Scritto da  Carla Veccia Mercoledì, 07 Maggio 2008 

Palasharp – Milano, da sabato 19 aprile al 18 maggio 2008. Un musical maestoso che spazia dal rock al blues, al pop più melodico con intermezzi di canti gregoriani, in cui avverte chiaramente l’impronta di monsignor Marco Frisina, maestro direttore della Cappella Musicale Laternanese a Roma, autore delle musiche.

 

 

 

Palasharp – Milano, da sabato 19 aprile al 18 maggio 2008

“Nel mezzo del cammin di nostra vita/mi ritrovai per una selva oscura/chè la diritta via era smarrita”: prende avvio proprio con questi celebri versi il primo kolossal teatrale dedicato all’opera universale di Dante Alighieri, la Divina Commedia appunto. E parte da qui una spirale di ricordi liceali e non da rispolverare all’occorrenza per interpretare i mille significati celati dietro al peregrinare allegorico del Sommo Poeta, nel suo viaggio nell’aldilà, simbolo del percorso interiore per fuggire i peccati e giungere alla libertà morale e alla fede. Un lungo cammino alla ricerca di Beatrice, alla ricerca dell’amore che porta alla redenzione.  

Un musical maestoso che spazia dal rock al blues, al pop più melodico con intermezzi di canti gregoriani, in cui avverte chiaramente l’impronta di monsignor Marco Frisina, maestro direttore della Cappella Musicale Laternanese a Roma, autore delle musiche.

Scenografie futuristiche con effetto tridimensionale che tengono desta l’attenzione e coinvolgono il pubblico grazie ad un gioco di proiezioni su teli trasparenti, opera del projection designer Paolo Micicché. E poi i numeri: ben 600 costumi, 24 cantanti, 20 ballerini, 10 acrobati, un palco ampio 500 mq, costituito da un cerchio che si muove e si innalza seguendo i movimenti degli attori, rendendo la scena dinamica e rievocando la struttura a gironi dell’Inferno. Cavi pendenti per simulare l’effetto volo di Beatrice, Paolo e Francesca e l’angelo caduto. E da ultimo ma non meno importante il contributo del premio Oscar Carlo Rambaldi, creatore di King Kong ed ET, e di Sergio Stivaletti, maestro italiano di effetti speciali che vanta una collaborazione ventennale con Dario Argento, i quali si sono occupati rispettivamente della progettazione e realizzazione le maschere delle Tre Furie (Aletto, Tersifone e Megera), il volto di Lucifero, e il Grifone.

Per quanto riguarda gli episodi della Commedia rievocati, l’opera si compone di due atti: nel primo atto assistiamo alla creazione dell’Inferno, voragine causata dalla caduta di Lucifero. Qui Dante incontra la sua guida, il poeta Virgilio, simbolo della ragione, e dopo aver superato la porta dell’Inferno -Per me si va ne la città dolente/per me si va ne l'etterno dolore/per me si va tra la perduta gente - Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate -il primo personaggio che si presenta innanzi a loro è Caronte, il traghettatore delle anime, significativamente caratterizzato come nei versi che lo descrivono: “che 'ntorno a li occhi avea di fiamme rote”. Comincia poi il peregrinare tra i gironi dell’Inferno, tra i dannati che si sono macchiati dei peccati più gravi e che non si sono pentiti e che con i loro racconti strazianti scuotono non poco l’animo di Dante.

Nel cerchio dei lussuriosi Dante e Virgilio incontrano Paolo e Francesca, colpevoli di essersi lasciati trasportare dalla passione amorosa, ora per la legge del contrappasso sono sospinti da un vento incessante. La potenza espressiva della voce di Francesca si unisce sinergicamente all’abilità nella danze di Paolo, creando un connubio di grande effetto e liricità. In seguito supreme prove canore ed espressive di grande impatto contraddistinguono i personaggi di Pier delle Vigne, nel girone dei violenti contro se stessi, i suicida che sono trasformati in albero per aver volontariamente rinunciato alla loro natura umana; Ulisse, nell'ottava bolgia dove sono puniti i consiglieri fraudolenti, che vagano racchiusi in fiammelle: la lingua di fuoco è immagine della lingua con cui essi peccarono, dando consigli ingannatori; conte Ugolino della Gherardesca, tra i traditori della patria e del partito, immersi nel ghiaccio con il viso all'insù, ovvero con il ghiaccio che copre loro metà del capo.

Nel secondo atto Dante giunge in Purgatorio, dove incontra lo spirito di Manfredi, tra coloro che si sono pentiti in punto di morte e un personaggio dalla grande liricità e dolcezza Pia dei Tolomei e il suo straziante “ricorditi di me, che son la Pia” per poi salire al Paradiso. Qui perde la guida di Virgilio perché sarà Beatrice, la scienza del divino, ad accompagnarlo fino al decimo cielo del Paradiso e in seguito San Bernardo nell’ultimo tratto di viaggio ultraterreno. Il secondo atto è sicuramente la parte in cui si avverte maggiormente l’enfasi sul tema religioso: infatti dopo il passaggio per il giardino dell’Eden e l’incontro con Matelda, la processione simbolica e il carro allegorico, Dante giunge al termine del suo viaggio salvifico con la visione della Trinità in un tripudio di danze, balli acrobatici, colori e musiche trionfali.

 

CAST

DANTE Vittorio Matteucci - Andrea Colloredo
BEATRICE Stefania Fratepietro -Claudia Paganelli
VIRGILIO Lalo Cibelli - Alessandro Castriota Scanderbeg
CARONTE Fabrizio Reguis- Francesco Marzi
FRANCESCA Manuela Zanier - Valentina Spreca
PIER DELLE VIGNE Alberto Mangia Vinci-Alessandro Campone
ULISSE Alberto Lupo Jannelli
MANFREDI Massimiliano Colonna
UGOLINO Vittorio Bari
TOMMASO Enrico Bernardi
PIA DE' TOLOMEI Noemi Smorra- Elena Tavella
MATELDA Paola Cecchi- Francesca Tenuta
BERNARDO Claudio Compagno
GUIDO Federico Paciotti
PICCARDA Francesca Risoli-Daniela Bulle 

 

IDEATORE DEL PROGETTO E AUTORE DELLE MUSICHE:
Marco Frisina
LIBRETTO:
Gianmario Pagano
LIRICHE:
Marco Frisina e Gianmario Pagano
REGIA TEATRALE
Elisabetta Marchetti e Daniele Falleri
PROJECTION DESIGNER:
Paolo Miccichè
COREOGRAFIE:
Anna Cuocolo
Francesca Romana Di Maio
COSTUMI:
Alberto Spiazzi
IMPIANTO SCENICO:
Antonio Mastromattei
LIGHT DESIGNER:
Maurizio Montobbio
COLLABORAZIONE ARTISTICA E PRODUZIONE MUSICALE:
Michele Santoro
CREATURE FANTASTICHE:
Carlo Rambaldi
REALIZZAZIONE CREATURE FANTASTICHE:
Sergio Stivaletti

 

 

La Divina Commedia - L'opera - biglietti 20/55 € tel. 02.89.21.01

 

 

ARTICOLO DI: Carla Veccia

GRAZIE A: www.gufetto.it

SITO: www.ladivinacommediaopera.it

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