La dea dell'amore - Teatro dell’Angelo (Roma)

Scritto da  Giovedì, 03 Gennaio 2013 

Dea dell'amoreE’ davvero irresistibile Antonello Avallone nel ruolo di Lenny, che fu di Woody Allen nel film “La Dea dell’amore”, nella trasposizione teatrale che porta lo stesso titolo e di cui cura anche la regia.  Lo spettacolo è in scena al Teatro dell’Angelo di Roma, dove resterà fino al 3 febbraio.

 

 

 

 

 

 

Teatro dell'Angelo presenta
Antonello Avallone e Ketty Di Porto in
LA DEA DELL’AMORE
di Woody Allen
regia di Antonello Avallone
traduzione e adattamento Giorgio Mariuzzo
basato sulla sceneggiatura di Woody Allen
con Sergio Fiorentini, Patrizia Ciabatta, Giusi Zaccagnini, Francesco Marioni, Michele Uliano, Silvia Vitale, Ivano Salamida, Daniele Di Matteo, Salvatore Rivoli, Giulia Di Nicola
scene e costumi Red Bodò
aiuto regia Marilì Conti
luci Aurelio Rizzuti
assistente alle scene e costumi Valentina

 

 

Per diretta concessione del grande Woody Allen, Avallone propone – in esclusiva per le scene italiane - uno spettacolo gradevole e divertente che, nell’adattamento e nella traduzione di Giorgio Mariuzzo, rappresenta la trascrizione fedele e riuscita del famoso film del 1995. “Difficilissima la trasposizione teatrale di una sceneggiatura cinematografica, neanche a dirlo; le inquadrature, la fotografia, i primi piani, sostengono la scrittura e, fondamentalmente, la sceneggiatura è scritta per lo schermo. Numerose le operazioni deludenti.” – dichiara Avallone; c’è da riconoscere, invece, che in questa messinscena non si riscontra assolutamente alcun motivo di delusione perché l’esperimento risulta perfettamente riuscito. 
L’ottimo risultato è da ricondurre principalmente, ma non solo, al talento straordinario di Avallone, davvero esilarante nell’interpretazione di Lenny/Allen, perfettamente somigliante nelle movenze, nei toni, in quella tipica espressione smarrita, ironico e autoironico, e in quell’atteggiamento - così tipicamente “alleniano” - spaesato e pungente. Non a caso Avallone, che rappresenta Allen dal 1992, si è meritatamente guadagnato il soprannome di “Woody Allen italiano”.
La protagonista femminile di questa pregevole pièce è Ketty di Porto che, selezionata tra tante attrici con la definitiva approvazione del grande cineasta, interpreta il ruolo di Linda Ash che nel film valse il premio Oscar a Mira Sorvino come migliore attrice proprio per questa interpretazione. Perfettamente a suo agio nei panni di Linda, Ketty di Porto ne restituisce un profilo fedele a quello che fu della Sorvino e descrive così il suo personaggio: “una ragazza che, benché porno-star, benché abbia avuto un’infanzia tremenda, ha conservato purezza, innocenza e vulnerabilità che esprime anche in una sua sessualità e sensualità eccessiva, un animo fragile e puro”               
Il film è noto, dunque la trama risulterà certamente conosciuta ai più: Lenny è un cronista sportivo. Sposato con Amanda, si lascia convincere da lei ad adottare un bambino. Il bambino mostra straordinarie doti di intelligenza al punto da far nascere in Lenny l’ossessiva curiosità di scoprire chi siano i veri genitori. Scoprirà che la madre del bambino è Linda Ash, il cui nome d’arte July Orgasm non lascia dubbi sulla sua professione: si tratta di un’attrice-porno. Sbigottito e incuriosito Lenny intraprende così una relazione affettiva con la giovane ragazza, e cerca in tutti i modi di strapparla a quel mondo poco onorevole e rispettabile per condurla verso sentieri lavorativi maggiormente dignitosi.
Nel frattempo il suo matrimonio con Amanda vacilla e una sera, dopo essersi lasciato andare ad una notte di passione con Linda, Lenny decide di tornare definitivamente con la moglie, mentre Linda trova un bravo ragazzo con il quale deciderà di sposarsi. Qualche tempo dopo Lenny e Linda si incontrano casualmente in un negozio di giocattoli. Linda ha con sé una bambina, frutto della notte d’amore con Lenny, ma non gli rivelerà di essere il padre della bimba, così come Lenny non rivelerà a Linda di essere la madre del figlio che lui ha adottato.
L' efficacia di questa messa in scena risiede proprio nelle scelte drammaturgiche dell’adattamento tratto dalla pellicola di Woody Allen. Avallone riesce con uno stile assolutamente ben calibrato a misurare originalità nelle scelte registiche e, nel contempo, a mantenere una totale fedeltà al testo originale, sia nella caratterizzazione dei personaggi, che nella accuratezza dei divertenti, geniali, ironici e pungenti dialoghi. La commedia dipana spassosamente l’evoluzione narrativa mostrando equilibrio tra esplorazione emotiva e analisi delle dinamiche umane e di relazione, un connubio perfetto tra ironia e momenti di pura commozione.
Decisamente azzeccata ed inconsueta la ripresa della struttura del coro greco, che nel film è rappresentato nel teatro di Taormina, e che introduce e sottolinea i passaggi più salienti della narrazione. Qui in teatro, grazie ad una originale scelta registica, i personaggi del coro sono dislocati in platea e sortiscono, fin dall’ingresso in sala dello spettatore (che viene accompagnato alla poltrona proprio dagli attori/maschera già in costume), un effetto simpatico e inaspettato. I componenti di questo bizzarro ensemble commentano - con considerazioni corali che vanno a sostituire l’emblematico lettino da psicanalisi tanto caro ad Allen – lo svolgersi e l’evolversi dei fatti. Magistrale l’interpretazione del corifeo, affidata a uno spassoso Sergio Fiorentini, capo-coro arguto e sagace nei divertenti dialoghi con il protagonista.
Il testo scorre piacevolmente nell’attenzione inevitabilmente e assiduamente prestata ai giochi discorsivi semplici, ma di una verità disarmante, del personaggio di Lenny, che Avallone restituisce con vigore straordinario permanendo quasi sempre in scena in questo adattamento, forse troppo lungo nella durata, del film più comico di Woody Allen.
Attraenti e di grande impatto vocale gli interventi del personaggio di Cassandra, interpretata da Giusi Zaccagnini. Buona l’interpretazione di Patrizia Ciabatta nel ruolo di Amanda, moglie di Lenny e gallerista in carriera.
L’allestimento scenografico pone grande attenzione agli spazi e alla dislocazione temporale delle azioni. Con una ben composta scenografia costruita su due livelli, riproduce i tre ambienti in cui si svolge la storia (la casa di Lenny e Amanda, lo studio e – di sopra – la casa di Linda) definendone le sequenze temporali anche con l’ausilio di un sapiente gioco di luci che, all’occorrenza, pone in risalto gli ambienti e colloca, anche da un punto di vista temporale, situazioni e avvenimenti.
Per Avallone la scelta di portare in scena questo spettacolo è stata “una scommessa, un desiderio, un atto d’amore, la volontà di portare in scena una commedia comica d’autore, dove le risate sono intelligenti, mai fini a se stesse, e nella quale si toccano tanti sentimenti ed emozioni. Quelli che uno spettacolo teatrale, comico o drammatico che sia, deve sempre trasmettere perché il Teatro sia ancora degno di questo nome.” Diremmo che la scommessa è assolutamente riuscita perché lo spettacolo diverte con intelligenza e colpisce delicatamente le corde dei sentimenti più viscerali anche quando, in un finale commovente, la protagonista esprime il desiderio che è il presupposto di ogni relazione umana e sentimentale “Il mio sogno è che qualcuno si accorga di me, e di quanto io sia speciale”.
Il finale festoso è affidato all’allegria dei personaggi del coro che chiudono lo spettacolo danzando e cantando, in perfetto stile Broadway, “When you’re smiling” al motto di “Sorridi, e il mondo sorriderà con te!”.
Una commedia divertente, ricca di gag e giochi di parole, ironica e profonda “che insegna - come ha affermato Ketty di Porto in un’intervista sullo spettacolo rilasciata qualche giorno fa –  come “gli incontri più improbabili, più assurdi hanno il potere del cambiamento della tua vita e di quella degli altri”.

 

 

Teatro dell'Angelo - via Simone de Saint Bon 19, 00195 Roma
Per informazioni e prenotazioni:
telefono 06/37513571 – 06/37514258, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietti: poltronissima 25 €, ridotto poltronissima 20 €, poltrona 22 €, ridotto poltrona 18 € (+ 2 € di prevendita). Altre promozioni sui biglietti a questo link:  www.teatrodellangelo.it/biglietti-abb.asp  
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17.30 (lunedì riposo)
Orario botteghino: dal lunedì al venerdì ore 10.00-13.30/15.00-20.00, sabato 10.00-13.30
Parcheggio Mercato Trionfale: via Tunisi telefono 06/39754485
Parcheggio automatizzato, aperto 24 ore su 24

 

 

Articolo di: Isabella Polimanti
Grazie a: Ufficio stampa Maurizio Quattrini
Sul web: www.teatrodellangelo.it

 

 

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