La Cucina - Teatro Eliseo (Roma)

Scritto da  Martedì, 15 Maggio 2018 

Dal 2 al 20 maggio. <<”La Cucina” è una commedia scritta per farvi vedere dei cuochi al lavoro e per mostrarvi quanto è duro e feroce il loro lavoro, eppure quanto è bello. Vedremo da vicino la violenza che nasce dalla convivenza forzata di persone straniere. Vedremo come l’Europa (ovvero il mondo) del primo dopoguerra sia così simile al nostro tempo>>. Così il regista Valerio Binasco racconta “La Cucina” di Arnold Wesker, in scena al Teatro Eliseo, con la produzione del Teatro Stabile di Genova e un effervescente cast di ventiquattro attori (quasi tutti sotto i 30 anni) provenienti dalla Scuola di Recitazione dello Stabile.

 

Produzione Teatro Stabile di Genova presenta
LA CUCINA
di Arnold Wesker
versione italiana Alessandra Serra
regia Valerio Binasco
con Massimo Cagnina, Andrea Di Casa, Elena Gigliotti, Elisabetta Mazzullo, Aldo Ottobrino, Nicola Pannelli, Franco Ravera
e con Francesca Agostini, Emmanuele Aita, Ivan Zerbinati, Lucio De Francesco, Giulio Della Monica, Alexander Perotto, Aleph Viola, Antonio Bannò, Giuseppe De Domenico, Noemi Esposito, Giordana Faggiano, Isabella Giacobbe, Martina Limonta, Giulio Mezza, Duilio Paciello, Alessandro Pizzuto, Kabir Tavani
scene Guido Fiorato
costumi Sandra Cardini
luci Pasquale Mari
assistente regia Simone Luglio
musiche Arturo Annecchino
fotografia Bepi Caroli


Come dei bambini davanti al loro cartone animato preferito, gli spettatori rimangono incantati sin dai primi minuti di rappresentazione nel vedere animarsi a poco a poco la bellissima scenografia di Guido Fiorato, la cucina di un grande ristorante dall’edilizia industriale, un po' abbandonata a se stessa nella manutenzione degli interni ma, ben presto, piena di voci e colori. La scenografia, così come l’azione, si muove su più piani, uno in cui ha luogo l’azione principale ed uno superiore utilizzato da tutti i protagonisti per cambiarsi d’abito e riposarsi tra i vari turni; a fare da unione tra i due piani, la scalinata d’ingresso, dalla quale irromperanno sulla scena uno ad uno tutti gli attori. Durante l’intera durata dello spettacolo si sperimenta costantemente la sensazione di non avere abbastanza occhi per seguire tutto, per non perdere nessuno dei dettagli sapientemente curati da Valerio Binasco che caratterizza meticolosamente e sapientemente tutti i ventiquattro personaggi in scena, ognuno con le proprie dinamiche, debolezze e sensibilità, ognuno con i propri trascorsi, rancori e frustrazioni.

Scopriamo così, tra un battibecco e l’altro, nel continuo ingresso di nuove figure, le dinamiche umane che si sovrappongono nello spazio sovraffollato e caotico della cucina: la relazione clandestina tra Peter (Aldo Ottobrino, che merita sicuramente una menzione speciale) - cuoco di nazionalità tedesca addetto al pesce, che il giorno prima ha fatto a botte con il turco-napoletano addetto alla griglia Gaston (Lucio De Francesco) - e Monique (Elisabetta Mazzullo), capo-cameriera dall’accento francese; la maternità travagliata di Anne, addetta ai dessert, vestita con una gonna leopardata e ricoperta di tatuaggi che, però, non riescono a nascondere la sua grande sensibilità; la storia coniugale tormentata tra il macellaio Max (Andrea Di Casa) e la ragazza addetta ai bicchieri; il gioco di sguardi tra un aiuto-cuoco tedesco ed una rossa cameriera; l’appassionata poesia dell’aiuto-cuoco Alfredo, ancora innamorato dell’idea di un amore ormai tramontato; la smisurata passione per la meccanica di Dimitri (Antonio Bannò), il tenero inserviente dell’Est Europa che ha come unico grande sogno quello di arrivare a possedere un capanno degli attrezzi dove liberare il proprio talento.

Nello spazio angusto di una cucina viene portato in scena un sunto della realtà quotidiana, con le sue mille contraddizioni e difficoltà, dove le differenze e le tensioni sociali vanno affrontate e superate per sopravvivere alla convivenza forzata. E’ così che il disagio segnato dalla precarietà della situazione lavorativa e della propria stessa condizione sociale svela ben presto un risvolto di solidarietà, di collaborazione, di unione.

Un’opera corale dirompente, che funziona alla perfezione grazie alla capacità degli attori, tutti di provenienza della Scuola Teatrale dello Stabile di Genova, di portare in scena le peripezie dei loro personaggi con precisione millimetrica, senza mai sbavature o sovrapposizioni fastidiose, sempre rispettando tempi e spazi. Un caos colorato ed affascinante, curato nei dettagli con una prova di tecnica estrema, faticoso da interpretare ed anche da seguire come spettatori, coinvolgente e totalizzante. Perfetta la regia di Valerio Binasco, che si conferma ancora una volta una vera e propria certezza nel panorama teatrale italiano.

 

Teatro Eliseo - Via Nazionale 183, 00184 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/83510216, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: lunedì ore 13/19, dal martedì al sabato ore 10/19, domenica ore 10/16
Orario spettacoli: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20; mercoledì e domenica ore 17; primo sabato di programmazione doppio spettacolo ore 16 e ore 20
Biglietti: platea 40 € - I balconata 35 € - II balconata 27 € - III balconata 20 €
Durata spettacolo: 2 atti - 2 ore escluso intervallo

Articolo di: Serena Lena
Grazie a: Maria Letizia Maffei e Antonella Mucciaccio, Ufficio stampa Teatro Eliseo
Sul web: www.teatroeliseo.com

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