La Corazzata Potemkin è una cagata pazzesca - Teatro dei Satiri (Roma)

Scritto da  Enrico Bernard Giovedì, 22 Novembre 2012 

Paolo Villaggio

Paolo Villaggio torna a teatro e lo fa con uno spettacolo da lui scritto e diretto, un one man show che prende il titolo da una delle frasi più celebri del personaggio che lo ha reso famoso, "La Corazzata Potemkin è una cagata pazzesca", in scena a Roma al Teatro dei Satiri dal 14 al 25 novembre.

 

 

 

 

Protea Production presenta
Paolo Villaggio in
LA CORAZZATA POTEMKIN È UNA CAGATA PAZZESCA

 


Sono seduto in prima fila accanto a mia moglie al Teatro dei Satiri. All'improvviso mi si para davanti Paolo Villaggio in palandrana bianca, da lui indossata non credo per motivi religiosi o per fare il santone, ma perché, spiega lui, è più comodo per chi usa i pannoloni. Villaggio prende di mira proprio me e mia moglie. Mi chiede perché sono mezzo calvo e, senza darmi tempo di rispondere, inquisisce mia moglie: attività sessuale declinante, vero? Mia moglie non conferma né smentisce, io però gli faccio presente che la calvizie è dovuta ad un eccesso di testosterone. Lui mi è addosso: non dica sciocchezze, quante volte lo fa all'anno? Mia moglie sottovoce borbotta un “non glielo dire, per carità”. Il mio segreto così resta serrato nel nostro talamo nunziale. Ma l'inquisizione “villaggesca” non è finita, continua a interrogarmi: che mestiere fa lei? E qui mi sorge un dubbio: glielo dico che dovrei scrivere una recensione sul suo spettacolo? Fortuna che faccio anche altre cose nella vita e rispondo arrossendo: mi occupo di organizzazioni universitarie, seguo i dottorandi. Lui scoppia in una fragorosa risata: lei? lei piuttosto ha la faccia del bidello. E per tutta la serata ogni tanto si rivolge al bidello, cioé al sottoscritto.
Tiro un sospiro di sollievo quando mette sottotorchio le poltrone vicino: un ragazzo ed una splendida ragazza che vengono pungolati da una gragnuola di domande inquisitorie. Siete fidanzati? No? Lui almeno ci prova? Nemmeno, che catastrofe! E da quanto vi vedete? Sei mesi? E non ci ha ancora provato? Sveglia, ragazzo!
La bella spettatrice si offende: ma come si permette? Tuttavia la poveretta, come toccato anche a me e a mia moglie, ormai è un personaggio di Paolo Villaggio, è entrata, siamo entrati involontariamente, da lui stesso tirati in ballo, nel suo spettacolo.
E' passata una mezz'ora quando Villaggio sale sul palco e prende a raccontare la sua giovinezza, i ricordi dei tristi momenti di guerra, gli esordi artistici, l'amicizia con Fabrizio De André, episodi di vita di altri amici e compagni di strada come De Sica, Gassman, Tognazzi. E' bello sentirlo raccontare un pezzo importante di storia italiana con la sincerità del testimone e la forza del protagonista di tante avventure nel cinema, nella televisione, nel teatro ed anche nella letteratura. Guardandolo ora, al traguardo degli 80 anni, mi fa pensare all'ultimo Zavattini, quello del film "La veritààààà" del 1984 con il grande "Za" vestito con una camicia di forza bianca in uno studio televisivo che mette a soqquadro imponenendo il principio della verità.
Alla fine, Villaggio prende gusto al racconto, ha una memoria di ferro e le digressioni si riconnettono costantemente al discorso della sua vita, dei suoi personaggi di cui scorrono alcune brevi sequenze filmiche sullo sfondo. Chiudere lo spettacolo dopo un'ora e mezzo di one-man-show è doloroso non solo per noi - chissà se e quando potremo ascoltare dalla viva voce di un protagonista la storia della cultura italiana del '900 - e anche per lui che vorrebbe tenere ancora sollevato, e a lungo, il sipario. Cosa che ci auguriamo gli riesca e di poter tornare a farci sorprendere e annichilire, noi spettatori, come tanti ragionieri (o bidelli nel mio caso) Fantozzi.

 

Teatro dei Satiri - via di Grottapinta 18, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6871639 oppure 06/6871578
Orario spettacoli: dal mercoledì al sabato ore 21, domenica ore 18
Biglietti: 17,00/20,00 euro

 

Articolo di: Enrico Bernard
Grazie a: Sara Battelli, Ufficio stampa Fp Media Relation
Sul web:
www.teatrodeisatiri.it

 

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