La cena dei cretini - Teatro Ghione (Roma)

Scritto da  Lunedì, 19 Dicembre 2016 

La storia la conoscono tutti, perfino quei pochi sconsiderati che non hanno ancora mai visto il film francese che la portò sul grande schermo. I protagonisti sono Pierre Brochand, ricco editore che con la cerchia dei suoi amici più stretti organizza banchetti settimanali a cui invita dei malcapitati e ignari idioti, all'unico scopo di prendersene gioco alle loro spalle, e François Pignon, un grigio funzionario del ministero delle finanze la cui improbabile passione per la costruzione di modellini con i fiammiferi lo rende il commensale ideale per "La cena dei cretini". Il loro incontro, nel salotto di casa Brochand, è la scintilla che fa detonare un'autentica bomba di gag, equivoci e situazioni esilaranti, al termine della quale il borghese Pierre si ritroverà con il colpo della strega, lasciato dalla moglie, sotto accertamento da parte del fisco, ma soprattutto più saggio di prima, avendo imparato che sotto la scorza di una mente certamente poco brillante e intuitiva si può nascondere un cuore sincero e sensibile.

Nicola Pistoia e Paolo Triestino in
LA CENA DEI CRETINI
di Francis Veber
con Ciro Scalera, Loredana Piedimonte, Silvia Degrandi    
con la partecipazione di Giorgio Gobbi
la voce di Antoine Archambaud è di Giancarlo Ratti
la voce di Pascal Meneaux è di Angelo Maggi
la voce della centralinista è di Teodora Mammoliti
scene Giulia Romanelli   
costumi Lucrezia Farinella   
luci Luca Palmieri
aiuto regia Teodora Mammoliti
tecnico Alessandro Nigro
grafica Marco Animobono
foto Stefano Sarghini
ufficio stampa Maya Amenduni
organizzazione Alessandra Cotogno
regia Pistoiatriestino
produzione Teatro Ghione in collaborazione con Fiore&Germano


Fin qui tutto come da copione, e già ce ne sarebbe a sufficienza per trascorrere una piacevole serata natalizia con questa comicità irresistibile ma dalla parigina raffinatezza, distante anni luce da quella sguaiata che occupa i cinema di questi tempi. Ma la premiata ditta Pistoia e Triestino riesce a reinterpretare un testo già di per sé sublime nel suo genere, arricchendolo di tutta la sua esperienza scenica e della sua intesa affiatata, solo in parte inceppata dagli inevitabili inconvenienti della prima. I loro personaggi hanno sfumature di colore diverse da quelle del film: elegante ma iroso il Pierre Brochand di Paolo Triestino, mentre il François Pignon di Nicola Pistoia è un vecchio signore timido, educato, pieno di tic nervosi e dalla voce flebile e monotona.

Ciò che ne esce è dunque una rilettura fedele ma allo stesso tempo personale del capolavoro di Francis Veber, ormai entrato con pieno merito tra i classici della commedia transalpina. Che saprà condurre per mano dai primi sorrisi alle risate scatenate fino al dolce finale (che questo allestimento fa vivere al pubblico in tutta la sua commovente intensità) sia chi già conosce a memoria le sue folgoranti battute, sia chi non le aveva mai ascoltate prima. Ed è venuta proprio l'ora che rimedi.


Teatro Ghione - Via delle Fornaci 37, 00165 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6372294, 06/39670340, 334/1411539, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: tutti i giorni dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.30
Biglietti: intero platea € 30, intero galleria € 23; spettatori non vedenti e spettatori sordi: € 18 (accompagnatore € 5)
Replica per spettatori non vedenti o ipovedenti: 8 gennaio, ore 17
Orari spettacolo: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17, il 26 dicembre e il 6 gennaio ore 18, domenica 1° gennaio riposo; il 31 dicembre ore 20 e ore 23 (prezzi biglietti da definire)

Articolo di: Fabrizio Corgnati
Grazie a: Ufficio stampa Maya Amenduni
Sul web: www.teatroghione.it

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