La Cantatrice Calva - Teatro Manzoni (Milano)

Scritto da  Venerdì, 01 Maggio 2015 

Dal 27 al 29 aprile al Teatro Manzoni di Milano è andato in scena “La Cantatrice Calva” di Ionesco, manifesto del Teatro dell'Assurdo, dove la cantatrice calva è drammaticamente assente come qualsiasi struttura logica o comunicativa. Il regista Marco Rampoldi ne sottolinea gli aspetti comici che si dilatano fino a sovrastare lo smarrimento che questa pièce dovrebbe generare nel pubblico.



Associazione Canora e Teatro della Cooperativa presentano
Leonardo Manera, Diego Parassole, Max Pisu, Marta Marangoni, Stefania Pepe e Roberta Petrozzi in
LA CANTATRICE CALVA
di Eugène Ionesco
regia Marco Rampoldi
scena Mattia Bordoni
costumi Luciana Malacarne
regista assistente Paola Ornati

 

Importante! È scritto a caratteri cubitali su un cartoncino ricevuto assieme al biglietto dello spettacolo. Fra poco, continua la nota scritta, assisterete ad una tranquilla serata a casa dei signori Smith. I loro discorsi, simili nella forma a quelli di tante altre coppie, distruggeranno la logica comune. E trovare un senso diventerà più difficile (..). Non vi preoccupate (…). Non cercate di capire per forza: lasciatevi divertire dall'assurdità di quanto ascolterete.

È cosi infatti che Marco Rampoldi decide di mostrare al pubblico del Teatro Manzoni di Milano questo capolavoro di Ionesco: calcando, sottolineando ed amplificando un po' l'assurdo della comunicazione tra i diversi personaggi, traducendolo, da subito, in comicità, divertimento. Per questo sceglie interpreti come Leonardo Manera, Roberta Petrozzi, Max Pisu, Stefania Pepe, Marta Marangoni e Diego Parassole che, appena salgono sul palcoscenico, inducono al riso.

La scena è un interno borghese e moderno, di un salotto. Una coppia sta dialogando amabilmente. O meglio, lei, compita e leziosa, parla al marito della cena appena consumata; lui, di spalle, tuffato nella settimana enigmistica, risponde seguendo il suo cruciverba. Lei dice : il pesce era fresco; e lui risponde 120 verticale; lei dice: le patate sono buone con l'insalata e lui: animali con aculei. Poi la cameriera annuncia l'arrivo del signore e della signora Martin, attesi per cena, mentre la pendola batte 27 rintocchi.

La nuova coppia, ritrovatasi sola in salone mentre gli ospiti sono andati a cambiarsi di abito, si interroga vicendevolmente su dove si sia già vista poiché, sia alla signora che al signor Martin, sembra di essersi già incontrati da qualche parte. E così il pubblico apprende che sono entrambi di Manchester, hanno preso lo stesso treno per Londra, erano nello stesso scompartimento, abitano nella stessa via, allo stesso civico, nello stesso appartamento, condividono lo stesso letto ma ancora non si ricordano dove si siano visti. Le coincidenze sono davvero curiose e bizzarre ma, dicono a turno, pur apparendo possibili, plausibili, perfino verosimili, non le ricordano. Poi le due coppie si ritrovano e cominciano a chiacchierare amabilmente: “posso comprare un coltello per mio fratello”, “ma voi non potete comprare l’Irlanda per il nonno”; “certo, chi compra un ovino oggi, ha un ovino domani”; “prendete un cerchio, coccolatelo e diventerà vizioso”; “sbuccia la babbuccia e luccica il laccio”; “i cacai nelle cacaiette non danno cachi, ma danno cacao”.

Lo spettacolo è divertente, adatto anche ai giovanissimi. La comicità calcata però, se da un lato diverte, al contempo rischia di offuscare un po' il senso di smarrimento della comunicazione destrutturata e priva di senso e della sua conseguenza; la sconvolgente illogicità dei dialoghi, infatti, può portare solo alla violenza, e condanna in anticipo i protagonisti che, infatti, alla fine dello spettacolo invertono i ruoli, alla ripetizione, rendendo la vita, i gesti e la comunicazione umana, privi di senso.

 

Teatro Manzoni - via Alessandro Manzoni 42, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 800914350, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orari: dal 27 al 29 aprile ore 20,45
Biglietti: poltronissima € 25,00 - poltrona € 18,00 - giovani fino a 26 anni € 12,50

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Rita Cicero Santalena, Ufficio stampa Teatro Manzoni
Sul web: www.teatromanzoni.it

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