La bottega del caffè - Piccolo Teatro Grassi (Milano)

Scritto da  Sabato, 20 Giugno 2015 

In piena Expo, il Piccolo Teatro Grassi di Milano porta in scena, dal 16 al 21 giugno, “La bottega del caffè” di Goldoni, con la regia di Maurizio Scaparro, l’interpretazione di Pino Micol e le musiche del premio Oscar Nicola Piovani nel rispetto della volontà di Goldoni che nel 1736 aveva scritto un intermezzo musicale appunto per questa commedia. Lo spettacolo, come tutti quelli in scena durante Expo, è sovratitolato in inglese.

 

LA BOTTEGA DEL CAFFÈ
di Carlo Goldoni
regia di Maurizio Scaparro
con Pino Micol
e Vittorio Viviani, Manuela Morgese, Ruben Rigillo, Carla Ferraro, Maria Angela Robustelli, Ezio Budini, Giulia Rupi, Alessandro Scaretti
musiche Nicola Piovani
scene e costumi Lorenzo Cutùli
luci Maurizio Fabretti
assistente alla regia Alice Guidi
movimenti coreografici Carla Ferraro
assistente scenografo Andrea De Micheli
assistente costumista Veronica Pattuelli
produzione Fondazione Teatro della Toscana
evento in collaborazione con Illycaffè

 

Intorno al 1600, grazie a Venezia e ai suoi commerci, il caffè viene introdotto in Europa. È qui che nel 1645 nasce il primo Caffè d'Europa e nel 1720 apre il caffè Florian, grande esempio europeo di moderna bottega del caffè, luogo di incontro di poeti, intellettuali, commercianti, barcaroli del tempo, in cui si discute di politica, costume, pettegolezzi, tra una tazza di caffè caldo e un'altra. Ed è proprio in una di queste botteghe che Goldoni ci invita ad entrare per spiare uno spaccato di vita, un microcosmo dai caratteri universali, un coro intrecciato di relazioni umane sempre in movimento, che lui dipinge con luci ed ombre, miste a forza poetica; ogni spettatore dell’epoca, e forse anche di oggi, avrebbe potuto riconoscersi in uno dei tanti personaggi.

La scena di Lorenzo Cutùli, vincitore dell’International Opera Awards 2014 per la scenografia, rappresenta un mondo concreto, governato da un ordine razionale, quasi geometrico. Sulla sinistra la bisca, sinistra anch'essa, mentre sulla destra, la bottega del caffè; manca, ma solo alla vista, la bottega del barbiere che Goldoni collocava invece alla destra della bottega del caffè, perno della commedia.

Tra i tre edifici si muovono uomini e donne, con le loro pene, le loro paure, le loro passioni mentre scorrono affari, commerci, maldicenze e con loro la ricca avventura della vita; tutto fluisce sotto lo sguardo attento e prudente di Ridolfo, padrone della bottega del caffè, aperta grazie al suo antico padrone di cui era stato per anni servitore che, in punto di morte, gli ha raccomandato il figlio Eugenio, amante del gioco e delle belle donne. Ridolfo, con buon senso e prudenza, riesce a ricomporre le relazioni umane che le passioni stanno per travolgere. Salverà Eugenio dal gioco d'azzardo che lo sta portando alla rovina; ricomporrà il suo matrimonio e quello di Flaminio, celato sotto il nome del Conte Leandro; e riuscirà ad arginare le maldicenze di Don Marzio, la “tromba della comunità” che spia i personaggi attraverso un occhialetto, una diabolica lente, gridando e pensando ciò che l’intera comunità pensa, ma che per prudenza tace. E proprio per questo verrà bandito dalla città.

Spettacolo adatto a tutti, grandi e piccoli e, grazie ai sovratitoli in inglese, anche agli stranieri.

 

Piccolo Teatro Grassi - via Rovello 2, Milano (M1 Cordusio)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 848800304
Orario spettacoli: martedì, giovedì e sabato ore 19.30, mercoledì e venerdì ore 20.30, domenica ore 16, lunedì riposo
Biglietti: platea 33 euro, balconata 26 euro
Durata: 135 minuti con un intervallo

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Valentina Cravino, Ufficio stampa Piccolo Teatro di Milano
Sul web: www.piccoloteatro.org

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