La Bisbetica Domata - Teatro San Paolo (Roma)

Scritto da  Sabato, 12 Novembre 2011 
La Bisbetica Domata

Al grazioso teatro romano San Paolo, dal 18 ottobre al 13 novembre è di scena Shakespeare: “La bisbetica domata”, una delle sue commedie più frizzanti, viene raccontata dalla brillante compagnia dei Borghi, diretta dalla sapiente regia di Ester Cantoni.

 

 

La Compagnia dei Borghi presenta

LA BISBETICA DOMATA

di William Shakespeare

adattamento e regia Ester Cantoni

con Patrizia Grossi e Giuseppe Renzo

e con Giorgio Barlotti, Carmine Balducci, Andrea Zanacchi, Gino Romano, Claudio Zarlocchi, Tiziano Caputo, Michelle Carpente

e la partecipazione di Ester Cantoni

musiche originali e disegno luci Bruno Ilariuzzi

scene Leonardo Costruzioni

costumi CdB

 

Siamo a Padova alla fine del 1500, città di residenza di un ricco mercante, Battista Minola, padre di due figlie in età da marito, Caterina e Bianca. Bianca è la minore, nota per garbo e bellezza e pertanto ambita da molti ricchi signori. Caterina è la maggiore, nota per il suo carattere irriverente, ribelle, indomito: di pretendenti neanche l’ombra. Che fare dunque se sei un padre che non vuole recare ‘vergogna e disonore’ alla propria primogenita, dando in sposa per prima la figlia minore? Battista decide di porre un veto: Bianca potrà sposarsi solo dopo che Caterina troverà marito.

Da lì si apre un patto di non belligeranza tra i pretendenti di Bianca, Gremio e Ortensio: trovare un marito per Caterina e finalmente giocarsi la mano della sorella più giovane. La scelta ricade sull’irriverente quanto vulcanico Petruccio, forestiero giunto in città per cercar moglie. Bella, brutta, docile, indomita poco importa: conta fondamentalmente solo la sua dote.

Petruccio non teme il caratteraccio di Caterina, e si offre di sposarla. Se non sarà con le buone, sarà con le cattive. La sua sfrontatezza e sicurezza sono motivate dalla ricca dote di lei, e il suo successo garantito anche dall’appoggio dei pretendenti di Bianca, Gremio e Ortensio. Ma si sa, come spesso accade, tra i due litiganti il terzo gode: sarà infatti il giovane e scaltro Lucenzio, aiutato dal suo fedele servo Tranio, a conquistare il cuore di Bianca grazie ad un escamotage. Come andrà a finire? Petruccio riuscirà ad ammansire l’irriverente Caterina? Caterina rimarrà così contraria all’amore, talvolta autoritario, di un uomo? Il suo ribellarsi agli schemi imposti dalla società del tempo, tema peraltro ancora oggi attualissimo, le costerà il mettersi in gioco in amore?

In questa inedita versione proposta dalla compagnia dei Borghi, battibecchi, colpi di scena, equivoci, certo non mancheranno. Il finale è a sorpresa, e lascia lo spettatore con qualche domanda irrisolta, con un sorriso e con l’impressione di aver visto uno spettacolo trascinante, rutilante, sebbene in certi frangenti un po’ stucchevole. Peccato infatti per certi passaggi in cui a nostro avviso la vis comica sottile di Shakespeare risulta sovrastata dall’enfasi vocale degli attori e la fluidità narrativa appesantita da passaggi non sempre riuscitissimi.

Nel complesso, tuttavia, lo spettacolo è davvero pieno di verve ed energia e gli attori, dal primo all’ultimo, assolutamente all’altezza del ruolo.

 

Teatro San Paolo – via Ostiense 190, Roma

Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/59606102, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17, lunedì riposo

Biglietti: intero € 18, ridotto €14, speciale tutti a teatro €12 (dal martedì al giovedì)

 

Articolo di: Fulvio Pennacchio

Grazie a: Ufficio Stampa Valeria Buffoni

Sul web: www.teatrosanpaolo.it

 

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