La bisbetica domata - Silvano Toti Globe Theatre (Roma)

Scritto da  Giovedì, 02 Settembre 2010 
La bisbetica domata

Dal 25 agosto al 5 settembre. Dopo il successo della scorsa stagione, torna sul palco del Globe Theatre “La bisbetica domata”, una commedia sull’illusione e sulla manipolazione mentale, sul confine tra vita e teatro, per la regia di Marco Carniti e la traduzione di Masolino D’Amico.

 

 

 

 

 

 

Produzione Politeama srl presenta

LA BISBETICA DOMATA

Di William Shakespeare

Regia di Marco Carniti

Traduzione di Masolino D’Amico

Scenografia Marco Carniti, Nicolas Hunerwadel

Scenografo Realizzatore Francesco Scandale     

Costumi Maria Filippi 

Luci Paolo Ferrari in collaborazione con Umile Vainieri 

Musiche David Barittoni e Giacomo De Caterinis 

Assistente alla regia Adamo Lorenzetti

Assistente ai costumi Marco Calandra

La bisbetica domata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Interpreti (in ordine alfabetico)

Grumio - Gianni Cannavacciuolo

Biondello, Filippo (servitore casa Petruccio) - Tommaso CardarelliLa bisbetica domata

Tranio - Patrizio Cigliano

Caterina - Sandra Collodel

Lucenzio - Enzo Curcurù

Sarto, prete - Massimo Di Michele

Petruccio - Maurizio Donadoni

Sly, Vincenzo (vecchio gentiluomo di Pisa) - Nicola D'Eramo

Bianca - Melania Giglio

Battista - Libero Sansavino

Ortesio, Curzio (servitore casa Petruccio) - Gigi Palla

Vedova - Loredana Piedimonte

Nataniele (servitore casa Petruccio) - Raffaele Proietti

Gremio - Massimiliano Sbarsi

 

La bisbetica domataInnovativa e quanto mai contemporanea l’interpretazione data da Marco Carniti della commedia shakespeariana “La bisbetica domata”, in scena dal 25 agosto al 5 settembre al Globe Theatre di Villa Borghese.

Sin dall’incipit che fa da cornice alla storia, vengono portati sul palco i temi dominanti della rappresentazione: tra la platea si fa spazio un barbone, Sly, ubriaco e malconcio, che ascolta alla radio il discorso di Gheddafi sulle donne e che, investito dal ricco signore proprietario del palco, verrà raggirato e convinto di essere un uomo benestante per il quale sta per essere messa in scena una rappresentazione teatrale. Ma i rimandi all’attualità e le trovate originali ci faranno compagnia per tutta la serata, prima tra tutte la scenografia insolita e d’effetto, che, costituita essenzialmente da corde per allenamento, evoca l’ambiente di una palestra, in cui con veri attrezzi da ginnastica gli attori “combattono” la loro vita, interpretando diversi ruoli e riflettendo la continua metamorfosi della psiche umana.

Grande merito dunque al regista che cura ogni aspetto della rappresentazione, costruendo metafore e rimandi ironici e divertenti ma mai banali, lavorando sui dettagli, dagli oggetti di scena ai vestiti (la tuta mimetica militare non è che un rimando alla trasformazione e mimesi dei personaggi), dalle luci alla scelta musicale. La bisbetica domata

Ma ottima anche la performance degli attori, che riempiono il palco con la loro interpretazione, spesso plurima, mettendo in scena le varie sfaccettature dei personaggi shakespeariani in continua evoluzione. Tra tutti risalta l’interpretazione del protagonista maschile, Petruccio, alias Maurizio Donadoni, che, con la propria voce stentorea, domina la scena, calandosi nei panni del personaggio con una naturalità disarmante e catturando, così, le simpatie degli spettatori.

Una riflessione sull’amore e sul gioco di ruolo che si instaura tra gli amanti, sul labile confine che c’è tra la libertà e l’abnegazione, tra il domato ed il domatore.

 

Articolo di: Serena Lena

Fotografie di: Mauro Fagiani (www.maurofagiani.it)

Grazie a: Giusi Alessio, Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura

Sul web: www.globetheatreroma.com

 

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