La Beatitudine - Primavera dei Teatri 2015 (Castrovillari)

Scritto da  Lunedì, 01 Giugno 2015 

Anteprima nazionale per il nuovo lavoro di Fibre Parallele, compagnia barese che torna a Primavera dei Teatri con "La Beatitudine", narrazione a più voci dei mondi che ci costruiamo, alla ricerca costante (ma spesso fallimentare) dell'emozione.

 

Fibre Parallele presenta
LA BEATITUDINE
di Licia Lanera e Riccardo Spagnulo
drammaturgia Riccardo Spagnulo
con Mino Decataldo, Danilo Giuva, Licia Lanera, Riccardo Spagnulo, Lucia Zotti
luci Vincent Longuemare
costumi Luigi Spezzacatene
assistente alla regia Ilaria Martinelli
organizzazione Antonella Dipierro
tecnico di palco Amedeo Russi
regia e spazio Licia Lanera
coproduzione Festival delle Colline Torinesi e Co&MaSoc. Coop. Costing e management
e con il sostegno di Consorzio Teatri di Bari-Nuovo Teatro Abeliano

 

È Licia Lanera, fondatrice del gruppo Fibre Parallele insieme a Riccardo Spagnulo, e co-autrice di questo spettacolo insieme allo stesso Spagnulo, ad accogliere il pubblico numeroso del Teatro Sybaris di Castrovillari. Questo sfondamento della quarta parete, questa rottura dell'illusione teatrale, è esplicitata dalle sue parole direttamente rivolte agli spettatori, corpi reali presenti in platea. E la Lanera stessa si presenta come persona in carne ed ossa, quasi una confessione di alto coinvolgimento.

Questo incipit serve da gancio e da monito per l'attenzione dello spettatore: rivolta all'esterno ma inevitabilmente all'interiorità di ognuno. Si dispiegano due storie parallele di quotidianità surreale, ma non più della normalità. Perché questo è il nucleo de "La Beatitudine": una riflessione sui mondi paralleli che ognuno di noi si costruisce e in cui vive le sue giornate per sfuggire alla disperata banalità del mondo e rincorrere la beatitudine, l'emozione.

Una donna lacerata dal dolore dell'aborto spontaneo e conseguente raschiamento subito apre la narrazione. Il suo mondo parallelo è Cosimo, un bambino giocattolo che accudisce come il figlio che non ha potuto avere, coinvolgendo in questo gioco tragico anche suo marito, inerte e sfinito. Parallelamente, la storia di Danilo, trentenne in sedia a rotelle, e di sua madre, verace donna del sud d'altri tempi: la loro quotidianità è invischiata in faccende banali e soffocanti, legate alla continua lotta per assicurarsi una vita dignitosa impedita dalla disabilità di Danilo.

Questi due mondi collidono e le loro storie per combinazione si incontrano: ma sullo sfondo resta costante l'ombra del "mago"/Dio, entità sempre in scena, a vegliare sulle tragicomiche vite dei personaggi. L'incrocio di coppie si rivela l'ennesimo fallimentare tentativo di rincorrere la bellezza, il benessere, la gioia: la beatitudine. Cercata, voluta a tutti i costi, ma irraggiungibile.

Da questa frustrazione si innesca una globale scena di violenza, colpi, piatti rotti, nell'eterna debolezza dell'uomo che necessita di addossare agli altri la colpa della propria infelicità. Invece, "è tutto nella nostra testa": ritornello più volte scandito dal Mago, forse a ricordarci che per essere felici occorre immaginarlo, volerlo, deciderlo.

Nel suo assetto “in bilico tra reale e irreale, tra tangibile e immaginato, tra materia e pensiero”, come si legge nelle note di regia, questo spettacolo suscita reazioni discordanti, diversissime. Ma l’importante in certi casi è proprio suscitare reazioni, di qualsiasi natura.

 

Teatro Sybaris - via S. Francesco d’Assisi, Castrovillari
Per informazioni e prenotazioni: telefono 389/2786755
Orario spettacolo: sabato 30 maggio, ore 20.30
Biglietti: posto unico € 6, ridotto (under 26 e over 66) € 5, Card 6 nominale € 30, Card 6 ridotta nominale € 25, Card 13 nominale €66, Card 13 ridotta nominale € 55 (per gli spettacoli in Sala 14 è obbligatoria la prenotazione tranne per i titolari di abbonamento Card 13)

Articolo di: Sabrina Fasanella
Grazie a: Ufficio stampa Primavera dei Teatri
Sul web: www.primaveradeiteatri.it

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