La barca dei comici - Piccolo Teatro Studio Melato (Milano)

Scritto da  Martedì, 10 Febbraio 2015 

Una storia che si racconta da sola, come una delicata magia. Uno spettacolo che prima di tutto rappresenta “un atto d’amore verso il teatro” (Sergio Escobar). “La barca dei comici” di Stefano de Luca, tratto dall’autobiografia di Goldoni Mémoires, in scena al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano dal 6 al 26 febbraio, non è una commedia solo per piccoli. È la scoperta di una vocazione che porta Carlo Goldoni, il commediografo veneziano del ‘700, ad attraversare il mare… fino ad arrivare al teatro.

 

Produzione Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa presenta
LA BARCA DEI COMICI
fantasia teatrale di Stefano de Luca
da un episodio dei "Mémoires" di Carlo Goldoni
scene Fabrizio Montecchi
ombre Nicoletta Garioni e Fabrizio Montecchi
collaborazione alla drammaturgia Stella Casiraghi
costumi Luisa Spinatelli
musiche Fiorenzo Carpi e Marco Mojana
luci Claudio De Pace
assistente ai costumi Monia Torchia
assistente alla regia volontaria Linda Riccardi
con Tommaso Banfi, Marta Comerio, Davide Marranchelli, Tommaso Minniti

 

Questo non è un sogno, questo è successo davvero, è un ricordo” dice il giovane Goldoni sul palco, quando decide di raccontarci di quel giorno in cui partì insieme ad una deliziosa compagnia di attori. Così, quasi senza volerlo, si sale insieme a lui su una barca che contiene qualcosa di speciale. È una barca che “c’è e non c’è”. Ma quando c’è, poi a bordo non manca nulla, perché tutto si immagina. Se ci fosse stato tutto, che ci si inventava? Dove andava a finire la creatività?

La barca di questi attori sembra una matriosca: tanti sogni dentro ad uno più grande. A bordo ci sono Florindo de’ Maccheroni, Zorzetto e Madame Clarice; si fa festa, si canta, ci sono le maschere, e l’appetito non manca mai. Sotto i tavoli ci sono tante cose: pentole, bicchieri, vino, carote, maccheroni… c’è anche Tatù, il gatto selvatico della prima attrice, che sparisce e poi riappare.

Tra la calma e la tempesta. Tra il gioco e la realtà. Tra la mancanza e la visione. È proprio nel mezzo di questa fragile tensione, di quel voler andar oltre le onde del mare, che si fa una scoperta importante: quella della complessità del mondo e del miglior modo per semplificarla, spiegarla, raccontarla. Qui viene pescato un linguaggio che anela a diventare universale: quello teatrale.

È quindi un viaggio coraggioso e fatto di meraviglie quello che ci viene proposto. Possibile grazie alla passione con cui si vuol comunicare questa vicenda; alla bravura degli attori (Tommaso Banfi, Marta Comerio, Tommaso Minniti, Davide Marranchelli), a un delicato equilibrio musicale (orchestrato da Marco Mojana e Fiorenzo Carpi), alla cura delle luci (disegnate da Claudio De Pace) e dei costumi (curati da Luisa Spinatelli). Merito anche della magia creata dalle ombre (ne sono artefici Nicoletta Garioni e Fabrizio Montecchi) che grandi e piccole, vicine e poi lontane, ballano, si sfiorano, litigano, e insieme agli attori raccontano anch’esse di un amore.

Goldoni ha costruito, riformato, un inizio che in molti non potranno mai dimenticare.Noi teatranti italiani di oggi nasciamo tutti da lui” scriveva Strehler. E questo racconto così fantastico, vuol far conoscere questo lieto inizio un po’ a tutti, tanto da far venir voglia di sognare anche a loro.

Tutti abbiamo il nostro viaggio da compiere. In fondo andiamo tutti da “qui” a “là”” ci ricorda il regista, allievo di Giorgio Strehler, Stefano de Luca.

Il viaggio di Goldoni, sulla “barca dei comici”, alla fine durò solo tre giorni: il tempo di arrivare da Rimini a Chioggia. Non son stati neppure tanti, anzi, direi che è stato un viaggio brevissimo… talmente breve che ancora oggi, quella barca, continua a navigare.

 

Piccolo Teatro Studio Melato - via Rivoli 6, Milano (M2 Lanza)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 848800304
Orario spettacoli - recite serali e domeniche: venerdì 6, 13, 20 febbraio ore 20.30; sabato 7 e 21 febbraio ore 19.30; domenica 8, 15 e 22 febbraio ore 16; martedì 24 febbraio ore 19.30; mercoledì 25 febbraio ore 20.30; per le scuole: 6, 9, 10, 11, 12, 13, 16, 17, 18, 26 febbraio ore 10.30
Durata: un’ora e 25 minuti
Prezzi: platea 25 euro, balconata 22 euro

Articolo di: Alessandra Quintavalla
Grazie a: Valentina Cravino, Ufficio stampa Piccolo Teatro
Sul web: www.piccoloteatro.org

TOP