L’uomo dal fiore in bocca… e non solo - Teatro Quirino (Roma)

Scritto da  Domenica, 18 Dicembre 2016 

Dal 6 al 18 dicembre. Sullo sfondo di una scenografia imponente, realizzata interamente nei laboratori del Teatro della Pergola di Firenze, riaperti appositamente per questa produzione, Gabriele Lavia prosegue con passione e mestiere la sua pirandelliana esplorazione con questo breve ma intenso atto unico, rappresentato per la prima volta il 24 febbraio del 1922 al Teatro Manzoni di Milano, arricchito con altre novelle che affrontano il tema, fatale per Pirandello, della “donna” e della “morte”.

 

Fondazione Teatro della Toscana e Teatro Stabile di Genova presentano
Gabriele Lavia in
L’UOMO DAL FIORE IN BOCCA
...e non solo
di Luigi Pirandello
adattamento e regia Gabriele Lavia
con Michele Demaria e Barbara Alesse
scene Alessandro Camera
costumi Elena Bianchini
musiche Giordano Corapi
luci Michelangelo Vitullo
regista assistente Simone Faloppa
foto Tommaso Le Pera



Una stazione ferroviaria, una sala d’attesa, una donna misteriosa, venti pacchi-regalo, ovvero due per ogni singolo dito, un uomo pacifico, un uomo turbato… gravitano come satelliti, al centro, misteriosa, la sfida all’incomunicabilità umana, la quotidiana, impercettibile solitudine, sì, come la morte per la vita.

Un incontro casuale ma intimo, come può avvenire solo fra due perfetti sconosciuti, quando ci si può mostrar oscenamente sinceri, senza nulla da perdere. L’uomo pacifico viene accompagnato, condotto dalle proprie incombenze, le patisce con goffa grazia, su di un binario retto, può issarsi su vette, introdurlo in oscuri tunnel o lasciarlo riposare in discesa ma… avanza, con metodica inesorabilità. L’uomo turbato ha deragliato, di nascosto. Stazione, attesa, pausa. Affanno da sospensione, un temporale monopolizza la vista, milioni di gocce, interminati punti esclamativi. Una grande panca offre ristoro ai suoi obblighi, ai suoi doni, ai suoi piedi zuppi. Via le scarpe, via le calze, via le maschere. L’uomo turbato sa leggere dietro tutti quei fiocchetti, quei colori. La dama passa… sotto l’ombrello… moglie in pena? Amore inafferrabile? La morte sorniona?

Uomo e donna, due mondi destinati forse a non comprendersi mai troppo a fondo, una prova di forza senza vincitori né vinti. Epitelioma, quel fiore in bocca che non può non essere mostrato, con malinconico sarcasmo. Sussurri di verità, di interrogativi già segretamente risolti, un altro treno si può perdere, una pistola, una via di fuga, una porta da non aprire che però rasserena poter veder chiusa. Una complice tregua, che ci fa trarre il necessario fiato per continuare il nostro numero in scena.

Un messa in scena delicata, intima, che ci lascia sedere con i due uomini su quella panca e riconoscere nostre le stesse fragilità ed incongruenze dell’esistenza. Molto misurata ed efficace la rappresentazione dell’uomo mite di Michele Demaria, sempre apprezzabili l’intensità, l’espressività e la sensibilità di Gabriele Lavia.

 

Teatro Quirino - via delle Vergini 7, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: botteghino 06/6794585, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 21, domenica ore 17, giovedì 8 e mercoledì 14 dicembre ore 17, sabato 17 dicembre ore 17 e ore 21
Orario botteghino: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19
Biglietti: martedì - mercoledì - giovedì - venerdì - sabato pomeriggio platea € 30 (ridotto € 27), I balconata € 24 (ridotto € 22), II balconata € 19 (ridotto € 17), galleria € 13 (ridotto € 12); sabato sera - domenica platea € 34 (ridotto € 31), I balconata € 28 (ridotto € 25), II balconata € 23 (ridotto € 21), galleria € 17 (ridotto € 15)
Durata spettacolo: 1 ora e 20 minuti

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Paola Rotunno, Ufficio stampa Teatro Quirino
Sul web: www.teatroquirino.it

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