L'uomo che amava le donne - Teatro Franco Parenti (Milano)

Scritto da  Sabato, 17 Ottobre 2015 

Fino al 18 ottobre, al Teatro Franco Parenti di Milano, Corrado Tedeschi propone “L’uomo che amava le donne”, uno spettacolo di intrattenimento sull'amore. Gioca con il teatro, con il pubblico, chiedendo aiuto al cinema, alla poesia, alla musica. L' accompagnano sul palco una pianista ed un'attrice. Il pubblico, chiamato ad interagire con l'istrionico attore, sembra piacevolmente divertito.

 

Produzione Teatro Franco Parenti / Teatro dei Navigli/Teatro Europeo Plautino presenta
L’UOMO CHE AMAVA LE DONNE
L'amore secondo Truffaut
di Luca Cairati, Cristiano Roccamo e Corrado Tedeschi
con Corrado Tedeschi, Elisa Fumagalli, Sara Castiglia (pianoforte)

 

Corrado Tedeschi prende spunto dal film di Truffaut per intrattenere ed interagire con il pubblico parlando d' amore. Lo spettacolo si apre infatti con una scena del film citato, quella del funerale di Bertrand, il protagonista, l'uomo, appunto, che amava le donne.

Niente assomiglia a un funerale più di un altro funerale. Eppure questo ha qualcosa di particolare: non si vede un uomo; unicamente donne, solo donne, tutte meravigliose e dalle bellissime gambe. Le gambe delle donne infatti, sostiene Bertrand, sono come dei compassi che misurano il globo terrestre in tutti i sensi, conferendogli il suo equilibrio e la sua armonia.

Lo spunto del film, però, resta solo abbozzato. Non si indaga infatti, come il titolo dello spettacolo indurrebbe a pensare, su questa ricerca dell'eterno femminile dell'uomo che amava le donne, sulla sua incapacità di accontentarsi, sulla sua pulsione quasi infantile nel cercare in nuove donne qualcosa di non trovato in quelle già conosciute, quasi che siano tutte delle sconosciute, nessuna si equivalga, ciascuna abbia qualcosa che le altre non hanno, qualcosa di unico e di insostituibile. Non si intuisce nemmeno la fredda assenza della figura materna. Né ci si sofferma sulle donne che hanno sofferto perché si aspettavano qualcosa, diverso da piacere e dolcezza, che Bertrand non era in grado di offrire.

Si gioca invece con il teatro, molto con il pubblico. Tedeschi pone domande personali alle coppie in platea, chiama alcune donne sul palco, ed arriva anche, sempre scelto dalla platea, un Christian che a cavallo di un baldanzoso cavallo, declama a voce titubante le focose parole d'amore di Cyrano, ad una improvvisata Roxane. Si mescolano versi di Prevert e di Alda Merini con il suo invito ad amare le donne vestite, indifese e senza trucco, addormentate, un po’ ammaccate, sapendo che non ne hanno bisogno perché sanno bastare a se stesse. É un collage continuo, dove cinema, musica e poesia si contaminano. Il messaggio è positivo: l'amore come salvezza, ma lo spettacolo resta però superficiale ed a volte prevedibile come lo è il colloquio tra Tedeschi e la sessuologa, rigorosamente francese.


Teatro Franco Parenti (Sala AcomeA) - via Pier Lombardo 14, 20135 Milano
Per informazioni e prenotazioni:
telefono biglietteria 02/59995206, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì, giovedì e sabato ore 20.45; mercoledì e venerdì ore 19.45; domenica ore 15.45; lunedì riposo
Biglietti: intero 40€/32€, under26/over60 18€, convenzione 17,50€ (prevendita 1,50€)
Durata: 75 minuti

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Francesco Malcangio, Ufficio stampa Teatro Franco Parenti
Sul web: www.teatrofrancoparenti.it

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