L’ultima estate dell’Europa - Teatro India (Roma)

Scritto da  Domenica, 29 Maggio 2016 

Sarajevo, domenica 28 giugno 1914, Franz Ferdinand viene ucciso, scoppia la prima guerra mondiale, su di un tavolo simile al Risiko si decide di far entrare l’Italia nel conflitto, tanto a morire andranno altri. Giuseppe Cederna, grande interprete del teatro e cinema italiano, premio Oscar con “Mediterraneo” di Salvatores, dà voce e corpo a quell’umanità di vittime e di carnefici che trasformarono l’Europa in un immenso mattatoio. Quasi 10 milioni di soldati uccisi al fronte, 7 milioni di civili morti, più di 20 milioni di feriti e mutilati, la Grande Guerra fu la prima immensa carneficina di massa. Memorie, poesie, storie, lettere dal fronte per raccontare pensieri, preghiere, illusioni, desideri e paure di una generazione distrutta, senza ragione alcuna.

 

Produzione Art Up Art presenta
L’ULTIMA ESTATE DELL’EUROPA
di Giuseppe Cederna e Augusto Golin
regia Ruggero Cara
con Giuseppe Cederna
musiche originali, eseguite dal vivo, da Alberto Capelli (chitarre e percussioni) e Mauro Manzoni (flauti e sassofoni)
scene Rosanna Monti
costumi Alexandra Toesca
luci Giuseppe La Torre

 

Trincea, sacchi, sabbia, cunicoli… non si sopravviveva alla Grande Guerra; se conservavi la vita, te l’avrebbe soffocata la memoria. Cederna ci guida, con delicata attenzione, attraverso la strada percorsa a Sarajevo da Franz Ferdinand, dal suo stupefatto carnefice e dalla storia europea.

La storia è caso, superficialità, disattenzione, improvvida spavalderia, incoscienza. Ci “sbatte” in prima linea insieme alla letteratura, esaltata, realista, lirica, umana, analitica. Si fa futurista, si lascia abitare da Owen, Stuparich, Gadda, Trilussa, Rumiz, Ungaretti. Una guerra di fanteria, la più sanguinosa e lucidamente senza speranza della storia recente.

Si vede la tensione iniziale nei gesti, nelle parole affrettate dell’interprete, che a poco a poco si lascia andare, acquisisce consapevolezza, pacatezza, domina le emozioni che lo guidano e le trasmette in platea, l’atmosfera si fa intensa, vivida, schiviamo le pallottole con lui. “Un'intera nottata buttato vicino a un compagno massacrato con la sua bocca digrignata…”

Le parole di “Veglia” ci scivolano sotto la pelle, dietro agli occhi. Una testimonianza importante, irrinunciabile, essenziale per ricordarci da dove veniamo, cosa difende la nostra Costituzione, al prezzo di quali e quanti insostenibili sacrifici. Difendiamola! La narrazione si completa in crescendo, con un Cederna generoso, provato emotivamente che ci ammonisce di proteggere i nostri diritti, la nostra libertà ancora insanguinata. Meditate che questo è stato.

 

Teatro India - Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi) 1, 00146 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/684.000.346, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: giovedì 19 e venerdì 20 maggio ore 21; sabato 21 maggio ore 19
Biglietti: posto unico intero 18 € - under35, over65, convenzioni 16 € scuole e studenti 14 €
Durata spettacolo: 80 minuti

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net

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