L’Istruttoria - Parco Museo Ferroviario della Stazione di Porta San Paolo (Roma)

Scritto da  Domenica, 01 Febbraio 2015 

Lo spettacolo “L’Istruttoria”, a cura di Massimo e Roberto Marafante, ha debuttato al Parco Museo Ferroviario proprio il 27 gennaio, Giorno Della Memoria, e andrà avanti fino al 15 febbraio. Realizzato da “La Bilancia Produzioni Teatrali” con il sostegno di Roma Capitale - Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica - Dipartimento cultura e in collaborazione con ATAC e con l'Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’ Amico, si inserisce nell’ambito del progetto #MEMORIAPRESENTE - un hashtag per non dimenticare.

 

La Bilancia Produzioni Teatrali presenta
in collaborazione con ATAC e con Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico
L'ISTRUTTORIA
di Peter Weiss
un progetto di Massimo e Roberto Marafante
con Francesco Acquaroli, Alessio Caruso, Federica De Benedittis, Serena De Siena, Martino Duane, Pia Engleberth, Barbara Esposito, Flavio Francucci, Alberto Melone, Paolo Minnielli

 

Questo è l’anno, il 2015, in cui ricorrono i 70 anni dallo smantellamento dei Lager che furono la tragica e macabra espressione del nazismo, nonché il 50° anniversario della conclusione del processo di Francoforte (20 dicembre 1963 - 20 agosto 1965) contro un gruppo di SS funzionari del Lager di Auschwitz. Il testo “L’istruttoria - oratoria in 11 canti”, di Peter Weiss, è il risultato della documentazione dell’autore di tale processo, del tentativo degli imputati di giustificare le proprie azioni come semplice adempimento di ordini imposti.

Il Parco Museo Ferroviario della Stazione Ostiense è il giusto luogo dove dar vita ad uno spettacolo itinerante che, al chiuso di un teatro, non riuscirebbe a trasmettere con lo stesso impatto la testimonianza dell’orrore, della paura e della miseria dell’Olocausto. I treni dismessi, posti nel museo all’aperto a memoria di quello che fu, sono l’ottimo scenario per raccontare le crudeltà subite da un intero popolo a partire dai loro viaggi verso una meta da loro certo inaspettata.

Eliminata la quarta parete, gli spettatori diventano l’esercito attivo di uno spettacolo che, con una recitazione quasi straniata e una regia controllata, non forza l’emozione, la crea. Gli oggetti, l’aria umida, i vagoni, il coinvolgimento diretto cui lo spettatore è sottoposto, sono tutti elementi che spingono a pensare, non a partecipare del coinvolgimento emotivo dell’attore. In questo senso, come da comunicato stampa “la rappresentazione non vuole suscitare pietà, ma emozione profonda e sdegno morale per ricordarci che l’Olocausto continua ancora oggi sotto varie forme”.

Il pubblico, in più, è separato quasi da subito. Ad ognuno è fornito un badge di colore rosso, giallo o bianco da indossare. Dopo una prima presentazione iniziale della ricomposizione di un’aula di tribunale all’aperto in cui si è comunemente partecipi delle brevi testimonianze, siamo invitati secondo il colore, a seguire un attore in particolare. Si assiste dunque allo spettacolo dei “propri attori”, ma le urla o i suoni che provengono da lontano destano curiosità e alla fine dello spettacolo ci si ripromette di tornare per seguire magari, la prossima volta, un colore diverso: dunque tre spettacoli in uno.

Uscendo dal Parco si attraversa un grande cancello nero, simile a quelli dei famosi campi di concentramento restituitici dalle più note foto storiche e si pensa ai testimoni che hanno partecipato al processo non uscendo da quei cancelli “a piedi avanti”. Un brechtiano risveglio delle coscienze.

 

Parco Museo Ferroviario della Stazione di Porta San Paolo - Piazzale Ostiense 11 (uscita via B. Bossi 7)
Informazioni e prenotazioni: presso Teatro de’ Servi via del Mortaro 22 - telefono 06/6795130
Orario botteghino: da martedì a sabato ore 10/20, domenica ore 15/17.30, lunedì chiuso
Orario spettacoli: 27, 30 e 31 gennaio - 1, 6, 7, 8, 13, 14 e 15 febbraio, venerdì e sabato alle ore 21, domenica alle ore 18.30
Biglietti: 25 euro intero/20 euro ridotto

Articolo di: Olimpia Sales
Grazie a: Carla Fabi e Barbara Ghinfanti, Ufficio stampa FabiGhinfanti Comunicazioni
Sul web: http://passaggisegreti.labilancia.it

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