L'invenzione della solitudine - Piccolo Teatro Grassi (Milano)

Scritto da  Sabato, 12 Aprile 2014 

Vincitore di due premi Ubu e di tre David di Donatello, Giuseppe Battiston arriva al Piccolo Teatro di Milano con "L’invenzione della solitudine" di Paul Auster, in scena nella sala storica di via Rovello dall’ 8 al 13 aprile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Produzione Teatro dell’Archivolto / Teatro Stabile di Genova presenta
L’INVENZIONE DELLA SOLITUDINE
di Paul Auster
con Giuseppe Battiston
regia Giorgio Gallione
scene e costumi Guido Fiorato
musiche Stefano Bollani
luci Aldo Mantovani
foto di scena Bepi Caroli

 

 

Cosa rimane in una casa, quando chi la abitava è morto? Quali tracce, quali suggestioni?

 

Un figlio, nell'imminenza della morte del padre, ripercorre questo spazio insieme desolato e familiare, interrogandosi sul senso di una vita estranea e rattrappita, e su un rapporto, il loro, apparentemente pieno di non detti, mai sbocciato.

 

La casa è quella in cui ha abitato tutta la famiglia, fino al divorzio del padre dalla madre, quindici anni prima; da allora il padre è vissuto lì da solo, in un'esistenza piana e come in apnea, in una solitudine scandita da una normalità di facciata: il lavoro, lo sport, l'amante.

 

Ora il figlio prova a inventare un percorso che lo porti al mistero doloroso del cuore del padre, in mezzo alle comuni masserizie, alle foto, ai vestiti dismessi, e che lo porti a trovare le ragioni di questa lontananza, di questa freddezza. Ripercorre così tutta una vita, con dolente stupore, arrivando lontano, molto lontano, fino a trovarsi faccia a faccia con un drammatico episodio di sangue mai raccontato.

 

Il racconto si dipana nella rievocazione dei pochi momenti di intimità e dolcezza e delle ferite di un amore, se non corrisposto, non manifestato, con quel “Io ti amo comunque” che non è stato mai detto e che il figlio ora reclama, quasi inveendo, rendendosi conto che quella scrittura che pensava potesse esorcizzare, lenire la ferita della morte, in realtà la tiene ancora più viva, più presente.

 

Nel frattempo, un altro abbandono si sta consumando: il protagonista, infatti, è prossimo a lasciare il tetto coniugale, a separarsi dalla moglie, e questo comporta il dover andare a vivere separato da suo figlio, Daniel. Il rapporto con il padre diventa così un metro con cui misurare se stesso come genitore, e uno stimolo a confrontarsi con la propria limitatezza come figlio e come padre.

 

Giorgio Gallione porta efficacemente in scena il romanzo di Paul Auster, “L'invenzione della solitudine”, e confeziona uno spettacolo toccante e non banale.

 

Battiston mai così misurato e naturale, dona sfumature e accenti intimi e veri, mentre un grande schermo inclinato, alle sue spalle, funge da specchio, da altra vista, ma anche da fondo sui cui si proiettano effettivi visivi di grande suggestione, come la pioggia delle cravatte del padre.

 

Le musiche di Stefano Bollani sottolineano con struggente intensità le varie parti del monologo.

 

Applausi entusiasti e coinvolti del pubblico.

 

 


Piccolo Teatro Grassi - via Rovello 2, Milano (M1 Cordusio)
Per informazioni e prenotazioni: 848800304
Orario spettacoli: martedì e sabato ore 19.30, mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.30, domenica ore 16, lunedì riposo
Biglietti: platea 33 euro, balconata 26 euro
Durata: 70 minuti senza intervallo



Articolo di: Maria Pia Boido
Foto di: Bepi Caroli
Grazie a: Valentina Cravino, Ufficio stampa Piccolo Teatro
Sul web: www.piccoloteatro.org

 

 

 

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