L’importante è vincere. Senza partecipare - Teatro de’ Servi (Roma)

Scritto da  Giovedì, 19 Febbraio 2009 
l'importante è vincere senza partecipare

Dal 17 febbraio all’8 marzo. Al Teatro de’ Servi le irresistibili Paola Minaccioni e Federica Cifola affrontano le loro nevrosi, i problemi personali e le loro più profonde insicurezze regalando al pubblico due ore di pura ed esilarante comicità. Una commedia, scritta e diretta da Lillo Petrolo, che ironizza sulla necessità intrinseca in ognuno di noi di essere vincenti, sempre e comunque.

 

 

 

 

Teatro de’ Servi – Roma

Dal 17 febbraio all’8 marzo 2009

La Giglio Group Production presenta

L’IMPORTANTE E’ VINCERE. SENZA PARTECIPARE

Commedia scritta, diretta e musicata da Lillo Petrolo

con Federica Cifola e Paola Minaccioni

scene di Florenza Marino

costumi di Alessandro Bentivegna

disegno luci di Stefano Valentini

assistente alla regia Riccardo Sinibaldi

si ringraziano per le voci fuori campo: Lillo: Il Vicino e Gianni – Marco Mete: Il padre – Laura Romano: la moglie di Leonardo – Fabrizio Trionfera: Leonardo

 

Il Teatro de’ Servi, piccolo e prezioso scrigno dello spettacolo comico d’autore a Roma, regala al proprio pubblico una commedia divertente, ironica, brillante e travolgente, frutto della penna e della direzione di Lillo Petrolo, che, per l’occasione, si è momentaneamente separato dal compagno di avventure di sempre, Greg. Quando si alza il sipario lo spettatore trova davanti ai propri occhi una coloratissima ed originale plancia ludica, molto simile a quella del gioco dell’oca. Si tratta in realtà della scenografia che supporta una seduta di terapia psicologica alternativa, alla quale sono sottoposti quotidianamente i pazienti della dottoressa Gardin. Questa luminare della psicologia ha inventato un avveniristico gioco nel quale, lanciando i dadi, i pazienti avanzano casella dopo casella, affrontando ad ogni turno i problemi irrisolti delle proprie esistenze, le proprie nevrosi ed insicurezze.

A questa terapia si espongono Paola e Federica, due amiche apparentemente molto diverse tra loro,  ma in realtà più simili di quanto si possa credere ad uno sguardo superficiale. Paola è una donna piena di energia, frenetica e sempre attiva: il suo sogno è diventare attrice e sfondare nel contempo nel mondo della musica; cambia spesso partner ed in realtà è profondamente insoddisfatta della propria vita. Un po’ come Federica, che però è profondamente diversa dall’amica; è infatti una donna schiva, che non ama il proprio lavoro e che non riesce a trovare un uomo giusto per sé. Le due ragazze si troveranno ad affrontare il gioco terapeutico inizialmente con scetticismo, prendendoci però progressivamente gusto e cercando a tutti i costi di arrivare per prime al traguardo, dove un computer ultra-tecnologico indicherà loro la via da seguire per raggiungere la serenità ed il successo.

Le donne affronteranno, turno dopo turno, situazioni paradossali che le metteranno di fronte ai problemi della loro vita, come il rapporto contrastato con un genitore o le incomprensioni con i colleghi di lavoro, facendo progressivamente comprendere loro il reale senso dell’amicizia e conducendole inesorabilmente a compiere una disincantata analisi della propria vita sentimentale. Tutto dipenderà da quale casella si toccherà: si potrà essere sottoposti ad un test pronto a sviscerare i segreti più reconditi dell’animo, oppure essere obbligati a confessare al telefono ad un amico o ad un parente segreti che si volevano tenere celati. Tutte tappe necessarie per la terapia, affrontate con la solita verve e comicità che sono proprie delle due attrici protagoniste. Ad interloquire con le “pazienti” saranno varie voci fuori campo, un vicino impiccione, il padre di Paola, un collega di Federica, che tra una battuta ed un’altra aiuteranno le ragazze ad affrontare in modo più concreto i problemi e le difficoltà insite nelle loro vite.

Naturalmente il divertimento scorre a fiumi perché ogni turno del gioco è il pretesto per battute comiche e divertenti che suscitano fragorose risate in platea; irresistibili sono i battibecchi che la particolare terapia suscita tra le due amiche e l’ironica e dissacrante analisi che Paola e Federica effettuano sulle reciproche esistenze. Questa comicità si amalgama perfettamente con la pregevolissima scenografia firmata da Florenza Marino: un insieme di luci e forme che creano una originalissima plancia di gioco, all’interno di una stanza piena di colori sgargianti, dadi giganti, computer super intelligenti e grandi carte da gioco che nascondono sfide e sorprese per le nostre “eroine”.

Il gioco, irresistibilmente divertente e cinico, riuscirà a tirare fuori dalle due donne la loro vera natura: egoiste, approfittatrici, ambiziose, insicure. Un insieme di elementi che potrebbe demoralizzare chiunque, ma che sarà messo in disparte ed in secondo piano dal divertimento e dall’allegria che susciterà il gioco, che non riuscirà a guarire Paola e Federica e nemmeno ad indicare loro la strada per la serenità, ma che almeno sarà in grado di regalar loro qualche ora di divertimento e spensieratezza.

Lillo in questo spettacolo riesce a coniugare l’attualità delle tematiche trattate (l’insicurezza, l’insoddisfazione, il desiderio di sentirsi arrivati e realizzati) con l’assurdità della situazione raccontata, quella del grande gioco da tavola umano in cui due donne esaurite di affrontano per risolvere le loro conflittualità interiori. È proprio questo stridente contrasto tra realtà e finzione a rendere lo spettacolo assai originale, ma al tempo stesso divertente, ironico e travolgente. Paola Minaccioni e Federica Cifola regalano agli spettatori una prova piena di grinta, talento e comicità, lanciandosi anche in improbabili coreografie e balletti, che donano alla recita un tocco finale di ilarità ed assurdità.

Lo spettacolo perfetto per una serata di spensieratezza e allegria, per tornare a casa col sorriso stampato sulle labbra!

 

Teatro de’ Servi – via del Mortaro, 22 (via del Tritone)

Telefono per informazioni: 06/6795130

Prezzi dei biglietti: Platea Intero 20€ - Ridotto 16€, Galleria Intero 17€ - Ridotto 14€

Orari degli spettacoli: dal martedì al sabato ore 21 (sabato anche ore 17.30) – domenica 17.30 – lunedì riposo

 

Articolo di: Andrea Cova

Grazie a: Ufficio Stampa Fabighinfanti

Sul web: www.teatroservi.it

 

 

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