L'impero dei sensi di colpa - Teatro Millelire (Roma)

Scritto da  Enrico Bernard Mercoledì, 22 Maggio 2013 

Ritorna al Millelire Electra Teatro, la compagnia teatrale di Pistoia che lo scorso settembre ha portato in scena "Dialogo...?". Da martedì 21 a domenica 26 maggio Giuseppe Tesi dirige "L'impero dei sensi di colpa" scritto da Duccio Camerini. In scena Henrj Bartolini, Priscilla Baldini e Alessandro Paiano che danno vita ai personaggi di una provocante e intensa commedia.

 

 

 

 

 

 

 

 

Teatro Electra - Pistoia presenta
L'IMPERO DEI SENSI DI COLPA
scritto da Duccio Camerini
con Henrj Bartolini, Priscilla Baldini e Alessandro Paiano
regia Giuseppe Tesi

 

 

Gli attori aspettano il pubblico già in posizione di attacco. Sono agghindati in maniera vistosa. Lei, Aurelia, seduta in prima fila ha gli occhiali scuri, un cappello nero, un abitino sgargiante rosso. Lui, Jeff, è già sul cubo pronto a lanciarsi nella strip dance, indossa sul corpo nudo e villoso una casacca da domatore di circo. L’altro lui, Tiberio, è accovacciato in platea, indossa una magliettina trasparente a rete sotto un vestito borghese rallegrato da fronzoli e piume alla bersagliera.
Tutti e tre hanno le bocche cucite da un vistoso cerotto rosso, come a significare: appena se lo tolgono sono guai. Ci si aspetta l’inferno, magma infuocato, invece comincia un lungo racconto, più di taglio narrativo che drammatico, rivolto al pubblico che, immagino, dovrebbe rappresentare una specie di giuria da “tribunale dell’anima”. O un pubblico televisivo? Davanti al quale, comunque, comincia un racconto coi verbi coniugati al passato remoto.
Aurelia dice di aver comprato per 38mila lire una cassetta porno (ricordo prezzi più modici per la verità al porno shop di via Barletta, vatti a fidare delle edicole!) e si prende una cotta impossibile per un porno attore che ha un problema: ce l’ha troppo piccolo. Però lui con quel cosino le fa tenerezza e smania per incontrarlo. Poi succede il miracolo, Aurelia e Tiberio, i due fidanzati, accettano di fare – come dire? – gli attori di uno pseudoreality in una vetrina di un negozio di arredamenti. La gente si ferma a guardarli, ed ecco che al di là dal vetro compare Jeff, il porno attore in disarmo che ora si accontenta di fare lo strip in un locale senza mostrare il "pisello" - un attrezzo del mestiere che, purtroppo per lui, non ha a disposizione. Così Jeff e Aurelia finiscono in riva al mare, in una roulotte di un amico (?) Rom a fare quel poco che si può fare con un "pisello" di così ridotte proporzioni. "Quasi niente", dice lei.
Nel frattempo Tiberio si consuma di gelosia e di "seghe". Finché non scova la "fedifraga" e fa irruzione nel covo degli amanti che però nel frattempo si stanno lasciando. L’incontro dei due uomini finisce forse a pizzicotti, forse a… scommettiamo che anche i due si attraggono? Infatti i tre sono come calamite e continueranno ad incontrarsi, anche non volendo, all’infinito.
Il testo di Duccio Camerini risulta ambientato (molte battute, come quella in cui si parla di una tivvù in bianco e nero, riportano indietro di almeno ventanni) ai tempi delle “Spintarelle” di Smaila, quelle sponsorizzate su un canale privato da PortePanto, quando le donne - correvano gli anni Ottanta - impazzivano (la moda degli “arrapatori” maschili durò fino al film del 1997 Full monty) per gli stripper maschili. Ne esce allora un amarcord di sensazioni e emozioni al tempo trasgressive, ma che oggi ricordiamo con qualche nostalgia dall’alto (o dal basso, a seconda dei punti di vista) di ben altre trasgressioni e altri sensi di colpa. Come quello della sessualità ai tempi dell’aids: infatti alla fine i tre si infileranno in sacchi di plastica quasi a mimare il sesso asettico del preservativo e della paura reciproca del contatto fisico.
La regia crea alcune atmosfere inquietanti grazie al commento musicale azzeccato, atmosfere che rimandano ad un substrato di coscienza che allude ad un "misfatto" in corso d’opera (un omicidio? un maschicidio? un femminicidio? un autodafé?) che resetta drammaticamente il racconto.

 

 

Teatro Millelire - via Ruggero de Lauria 22, 00192 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/39751063, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da martedì al sabato ore 21, domenica ore 18
Biglietti: intero 12€, ridotto 10€, tessera associativa 2€

 



Articolo di: Enrico Bernard
Grazie a: Rocchina Ceglia, Ufficio stampa Teatro Millelire
Sul web: www.millelire.org

 

 

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