L’eternità dolcissima di Renato Cane - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Scritto da  Sabato, 19 Ottobre 2019 

Dal 15 al 20 ottobre la Sala Bausch dell’Elfo Puccini accoglie la “Trilogia dell’essenziale”, tre monologhi nati dalla collaborazione di Marco Vergani, Milena Mancini, Valentina Diana e Vinicio Marchioni. Un attore, una direttrice artistica, una drammaturga, un regista. L’essenziale per fare teatro. L’apertura di questo trittico è affidata a “L’eternità dolcissima di Renato Cane”, il primo capitolo della trilogia, il suo battesimo paradossalmente dedicato al tema della morte.

 

TRILOGIA DELL’ESSENZIALE
drammaturgie originali Valentina Diana
con Marco Vergani
scene, costumi e direzione creativa Milena Mancini
regia Vinicio Marchioni
produzione Anton
management Theatron 2.0
15 ottobre - L’eternità dolcissima di Renato Cane
16 ottobre - La nipote di Mubarak
17/20 ottobre - Una passione

 

Renato Cane si ritiene una persona normale. Un uomo che ha un lavoro, il lavoro fa schifo, però lo difende strenuamente perché quel lavoro se l’è guadagnato. Una moglie, un figlio. Un'azienda che Cane serve con devozione e al contempo disprezza, ma che lo aiuta a fare promesse alla moglie Anna. Quale promessa? Vivere!

Cane è un rappresentante farmaceutico, un uomo che vende dignità ai medici che la vendono ai pazienti. Un uomo che allevia la tristezza che non può farci intristire e la disperazione che non può farci disperare. Insomma Cane vende una gabbia per il buio che ci portiamo dentro.

Come reagisce un uomo qualunque come Renato Cane nel caso in cui si scopra un ‘morto potenziale’, come dice Anna, nel caso in cui gli venga diagnosticato uno stramaledetto cancro?

La vita dell’uomo contemporaneo non pare felice e soddisfatta, anzi forse tutto l’opposto. Gli uomini sembrano esistere solo perché producono, sembrano spinti ad un lavoro che soffoca l’individualità e non gratifica solo con la finalità di comprare, perché magari sì, quel divano o la playstation 3 dei loro figli potrebbero renderli finalmente appagati. Uomini che non si possono chiamare macchine da produzione, perché soffrono di una strana melanconia, quella che sovviene pensando a quella felicità che non si è mai realmente provata. Ecco, cosa succede allora davanti alla morte? Ebbene, la si compra dal migliore fornitore disponibile sul mercato.

Si è giunti anche a questo. Gli psicofarmaci venduti da Cane si riverberano sullo stesso Cane che decide di comprarsi una morte dolcissima. Il kit più favorevole al suo spirito. Sostituendo a Cane un più generico “uomo”, leggiamo quelli che sono il nostro presente ed il prossimo futuro.

Una scena povera quella in cui si muove Marco Vergani, che con empatia ed intensità interpreta le infinite sfaccettature di Renato Cane ed i numerosi personaggi che di volta in volta incontra lungo il suo cammino. Ora un cinico, ora un sofferente, ora un eccitato, ora un malato di cancro, poi un pittore, un nano.

Il monologo di Valentina Diana è specchio dell’uomo contemporaneo medio. Il testo attraversa note aspre, crudezze, malinconie. Ma nessuno ha mai detto che questo non possa essere un bene, magari in bene si tramuta. Un ritorno ad un teatro essenziale, pochi elementi, una sedia, un foglio dipinto, una valigia, luci. L’essenza di Renato Cane, il suo spirito venduto nella più essenziale delle scene. Questo è teatro.

 

Teatro Elfo Puccini (Sala Bausch) - Corso Buenos Aires 33, 20124 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/00660606, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: 15 ottobre ore 19.30 “L’eternità dolcissima di Renato Cane”; 16 ottobre ore 19.30 “La nipote di Mubarak”; 17/20 ottobre (giovedì, venerdì e sabato ore 19.30, domenica ore 15.30) “Una passione”
Biglietti: intero € 33, martedì posto unico €22, ridotto under25 e over 65 €17, under 18 €13.50, scuole €12

Articolo di: Carla Nigro
Grazie a: Barbara Caldarini e Veronica Pitea, Ufficio stampa Teatro Elfo Puccini
Sul web: www.elfo.org

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