L’Appartamento - Sold Out - Teatro Manzoni (Roma)

Scritto da  Martedì, 01 Dicembre 2015 

Diversità e convivenza. Ecco due delle tematiche affrontate nello spettacolo «L’appartamento - sold out», in scena al Teatro Manzoni fino al 20 dicembre. Sul palco, sette attori ben affiatati che, grazie alla guida registica di Vanessa Gasbarri, riescono a divertire e a pungolare lo spettatore offrendo numerosi spunti di riflessione.

 

Pragma SRL presenta
L’APPARTAMENTO - SOLD OUT
di Francesco Apolloni
con Stefano Ambrogi, Jonis Bascir, Marine Galstyan, Rishad Noorani, Angelo Orlando, Alida Sacoor, Gabriella Silvestri
scene Katia Titolo
costumi Cristiana Putzu
musiche Jonis Bashir
luci Giuseppe Filipponio
regia Vanessa Gasbarri
aiuto regia Olimpia Alvino, Aldo Spahiu

 

In apparenza è un testo tutto da ridere. Nella realizzazione pratica invece, facendo leva su un accurato dosaggio di battute ironiche ed elementi di riflessione, «L’appartamento - sold out» è un lavoro che accende i riflettori su una realtà complessa, fatta di difficoltà economiche, di intolleranza, di tentativi di integrazione, di desideri di riscatto sociale, di affetto, di tentazioni. Ad interpretare questa commedia in due atti scritta da Francesco Apolloni, è un gruppo multietnico composto da Stefano Ambrogi, Gabriella Silvestri, Angelo Orlando, Alida Sacoor, Jonis Bascir, Marine Galstyan e Rishad Noorani. La regia dello spettacolo, che è in scena in questi giorni al Teatro Manzoni, con repliche fino al 20 dicembre, è di Vanessa Gasbarri.

Il sipario si apre sul salotto di un’abitazione di ottantasette metri quadrati - commerciali, s’intende - al centro, o per meglio dire, in una posizione di “semi-centro” rispetto al cuore della capitale. Si sa, di questi tempi, non è il caso di andare tanto per il sottile, per cui il fatto che la casa si trovi al quinto piano di una palazzina senza ascensore passa del tutto inosservato agli occhi dei suoi nuovi proprietari, Armando (Stefano Ambrogi) e Irene (Gabriella Silvestri), alle prese con la difficile situazione che la cassa integrazione porta con sé. Per loro, sborsare i ventimila euro iniziali per ottenere il subentro nell’immobile appartenuto ad un povero anziano appena deceduto, è un enorme sacrificio. Ma vale la pena affrontarlo, perché l’acquisto è conveniente. E poco importa che i soldi siano stati versati senza una ricevuta, perché si sa, in Italia le cose funzionano così - ci ricorda lo sbilenco buonsenso di Armando -, con una stretta di mano ed una bustarella. Le certezze del disoccupato, connotate da un deciso razzismo suffragato da motivazioni venate di qualunquismo, vengono messe a dura prova quando il pover’uomo si rende conto che il proprio investimento è la risultante di un raggiro ordito dal funzionario delle case popolari, in cui sono stati inconsapevolmente coinvolte altre due coppie di giovani coniugi stranieri: i marocchini Amina (Alida Sacoor) e Osama (Jonis Bascir), titolari di una pizzeria ben avviata, e gli indiani Kalindi (Marine Galstyan) e Ravì (Rishad Noorani), che si mantengono con la gestione di un banchetto di fiori. La situazione dunque è piuttosto complicata ed inizia così una convivenza forzata. “Il miglior condottiero è colui che vince senza combattere” ripete come un mantra la saggia Irene, animata dal desiderio di portare gli indesiderati coinquilini a rinunciare in modo del tutto volontario all’alloggio senza ricorrere a mezzi poco ortodossi.

La vita fra i sei procede fra sotterfugi ed avances, incomprensioni e tentativi di comunicazione, trucchetti ed interventi pacificatori, quando arriva il colpo di scena: il proprietario Gioacchino Stasi (Angelo Orlando), erroneamente dato per trapassato, torna a casa. Un po’ malconcio, ma sicuramente vivo. Comincia allora la girandola di approcci pensati per accattivarsi la simpatia dell’anziano, motivati dal desiderio di ottenere i suoi favori. L’ipocrisia iniziale, finalizzata al lascito ereditario, si tramuta pian piano in sincero affetto che consente di far emergere elementi di positività in queste persone un po’ disincantate dalle difficoltà della vita.

Brillante ed ironica, la commedia scivola via piacevolmente offrendo occasioni per lasciarsi andare a sincere risate ed offrendo pretesti per riflettere su quelle dinamiche interpersonali che non di rado sono determinate dal contesto sociale in cui ci si muove. Il ritmo sostenuto delle battute, che di per sé è fattore di divertimento, si unisce alla ricchezza delle tematiche scelte, affrontate comunque sempre in modo delicato.

Interessante l’idea di affiancare all’italianissima coppia di attori Stefano Ambrogi e Gabriella Silvestri alcuni interpreti stranieri - Alida Sacoor, Marine Galstyan e Rishad Noorani -, dando un tocco di originalità al lavoro. In una posizione, per così dire, intermedia, si trova invece Jonis Bascir, attore di origini somalo-romane, noto al grande pubblico per il ruolo avuto nella fiction «Un medico in famiglia». I suoi tratti somatici e il suo background culturale gli hanno consentito di rendere credibile il personaggio del simpatico magrebino, ma in realtà lui è nato a Roma, dove è anche cresciuto, fatta salva una breve parentesi nel paese del papà. A completare il gruppo di attori, il simpaticissimo Angelo Orlando, che ha arricchito la pièce con un’interpretazione garbata ed intelligente, vestendo i panni di un vecchietto malandato, un po’ macchietta italica e un po’ espressione di una saggezza semplice e diretta.

Molto ben realizzata la scenografia di Katia Titolo che ha riprodotto in maniera accurata l’interno di un appartamento, lasciando intravvedere con il gioco delle porte che si aprono e si chiudono anche altri spazi della casa, dalla camera da letto al bagno, dalla cucina alla scala che porta al ripostiglio.

 

Teatro Manzoni - via Monte Zebio 14/C (Piazza Mazzini), 00195 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/3223634 - 06/3223538, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: dal lunedì al sabato dalle 10 alle 20, domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 20
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21 (terzo giovedì di rappresentazione ore 17; quarto martedì di programmazione ore 19), sabato ore 17 ed ore 21, domenica ore 17.30, lunedì riposo
Biglietto: intero € 25, ridotto € 22, Cral € 17, giovani € 15

Articolo di: Simona Rubeis
Sul web: www.teatromanzoni.info

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