L’Ape Funesta - Centro Culturale Elsa Morante (Roma)

Scritto da  Giovedì, 27 Ottobre 2011 
L'Ape Funesta

“L'Ape funesta” di Fabio Mureddu, proposta nella splendida cornice del centro culturale Elsa Morante, è l’originale rivisitazione di un grande classico, la storia del mito di Orfeo ed Euridice. A caratterizzare il lavoro di Mureddu una lucida intelligenza oltre che una chiave ironica mai stucchevole, sempre frizzante per quanto semplice e diretta.

 

 

 

Centro Culturale Elsa Morante e Associazione Comunicazione Reale presentano

nell’ambito della rassegna Commedie nell’Arte

L’APE FUNESTA

uno spettacolo di Fabio Mureddu

con (in ordine di apparizione) Giuseppe Abramo, Michele Degirolamo, Giordana Morandini, Fabio Fusco e Anna Caragnano

aiuto regia Ruggero Lorefice

 

Proprio come narra il mito, l’Orfeo di Mureddu sfida gli inferi per recuperare la sua amata Euridice, morta improvvisamente per il morso di una serpe. Ma nell’Ape funesta succede qualcosa di imprevisto: Orfeo, bello e talentuoso, riesce col suo fascino a far innamorare proprio tutti nel Mondo dei Morti, finanche il suo re, Ade.

Qui il colpo di genio di Mureddu, capace di immaginarsi l’inferno sì come luogo di tormento, ma in cui alberga la passione, il narcisismo, l’amore. Perché l’amore è il più delle volte anche tormento. E ne sa qualcosa l’Ade ideato da Mureddu, incapace lui stesso di resistere al fascino del bel “riccetto” Orfeo, tanto da diventar gay: “Ade adesso è Ada”; con questo semplice, attualissimo ed efficace gioco di parole l’ottimo Giuseppe Abramo presenta il suo personaggio, il re degli inferi, che per amore decide di diventar donna pur di avere le attenzioni di Orfeo.

Ma si sa, gli inferi sono in genere luogo di dolore, quello legato alla perdita dell’amore, allo strazio dell'abbandono, la pena d'amore: come ammonisce Ade, “quando si aspetta si sente il tempo; chi non pena d’amore vada pure in Paradiso..

Sebbene con leggerezza estrema, lucida ironia e semplicità, la storia raccontata dai cinque giovani attori diretti da Fabio Mureddu raggiunto decisamente il proprio obiettivo: divertire senza rinunciare a spunti originali e provocatori, attraverso un abile gioco di intrecci e combinazione di registri.

Il mito, quello narrato da Ovidio, è certo altro pianeta per fascino ed emozioni, ma non per questo l’idea di Mureddu delude: molto promettenti i giovani interpreti, ciascuno col proprio timbro caratteriale, ironico e, perché no, dialettale. Oltre allo spassosissimo Giuseppe Abramo nei panni di un ‘napoletanissimo Ada’, citiamo Michele Degirolamo, abile nel ruolo di Orfeo, Giordana Morandini nelle vesti di una divertente Euridice, Anna Caragnano la cui splendida voce ci è piaciuta molto, e Fabio Fusco, poliedrico e divertentissimo nei suoi contrattempi e monologhi.

A parte un ritmo non sempre travolgente ed una maturità scenica ancora tutta da costruire, l’Ape funesta di Fabio Mureddu e dei suoi giovani interpreti è piaciuta e a fine spettacolo l’allievo di Cinzia Leone raccoglie applausi convinti e divertiti.

 

Centro Culturale Elsa Morante – piazza Elsa Morante, Roma

Per informazioni: telefono 06/50512953

 

Articolo di: Fulvio Pennacchio

Grazie a: Valentina Ciriaco, Ufficio Stampa Etcetera Comunicazione

Sul web: www.centroelsamorante.roma.it

 

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