L'amica degli uomini importanti, Vinzenz - Teatro Litta (Milano)

Scritto da  Sabato, 27 Febbraio 2016 

Manifatture Teatrali Milanesi presenta al Teatro Litta di Milano, sino al 6 marzo, in prima nazionale, “L'amica degli uomini importanti (Vinzenz)”, di Robert Musil. Scritta nel 1923, è l'unica commedia teatrale dello scrittore austriaco esiliato in Svizzera dopo l'annessione dell'Austria; in essa si delinea, tra gli altri, il tema di “L'uomo senza qualità”. L'adattamento e la regia sono di Antonio Syxty che torna a lavorare su un testo di Musil dopo che nel 1996 aveva presentato, in versione integrale, l'altro suo testo teatrale, il dramma “Die Schwärmer” (I fanatici) del 1921.

 

Produzione Manifatture Teatrali Milanesi presenta
L'AMICA DEGLI UOMINI IMPORTANTI (VINZENZ)
di Robert Musil
adattamento e regia Antonio Syxty
con Caterina Bajetta (Alfa), Gaetano Callegaro (Apuleius-Halm), Pietro De Pascalis (Barli), Guglielmo Menconi (Vinzenz), Debora Virello (L'amica)
in video Andrea Ettore Di Giovanni (Lo storico), Alessio Contini (Il musicista), Maurizio Salvalalio (L’uomo politico), Giuseppe Manno (Il riformatore), Luca Valenti (Un giovanotto)
scene Guido Buganza
costumi Giulia Giovanelli
realizzazione video Alessandro Saletta
disegno luci Fulvio Melli
staff tecnico Ahmad Shalabi, Marco Meola
assistente alla regia Libera Pota
con la collaborazione di Valeria Cavalli
foto di scena Roberto Rognoni
direzione di produzione Gaia Calimani

 

La scena resta invariata e rappresenta l'interno dell'appartamento di Alfa, donna volubile e capricciosa, corteggiata da un drappello di uomini importanti. Alle pareti, carta da parati baroccheggiante gialla-arancio; sulla destra un grande divano. É li che si siede Alfa, appena entra in scena seguita da uno dei suoi amanti, il ricchissimo Barli. Come tutti gli uomini importanti che la frequentano, è pazzamente innamorato di lei. Ma non per amore, solo per vanità, comune a tutti i personaggi.

Se Alfa attira uomini importanti, è per la sua vanità; loro stessi la desiderano perché è irraggiungibile e perché, vanitosi come sono, sarebbe fonte di orgoglio potere sposarla. L'unico uomo con cui Alfa ha una relazione diversa è il matematico e truffatore Vinzenz, suo vecchio compagno di infanzia nonché grande amore di gioventù. Lui l'aveva lasciata ed ora ritorna, ma non per amore: vuole sfruttare le sue conoscenze per sviluppare un suo piano. Crede di aver scoperto una formula matematica per sbancare i casinò; ha però bisogno di un investimento iniziale e spera di poter usare Alfa perché chieda soldi ai suoi pretendenti. Nel frattempo non esita a farsi pagare dal marito di Alfa che cerca prove per i tradimenti della moglie o da Barli che vuole liberarsi della passione per questa donna capricciosa ed anarchica. In lui si profila l'uomo senza qualità, colui «che non vuole usare le sue qualità, il suo ingegno matematico e anche pratico, per un'attività costruttiva in una società e un mondo in cui non crede».

Non ci sono principi, né sociali, né morali. I tanti uomini che la corteggiano, che appaiono in un video proiettato sulla scena, dopo essersi sviliti reciprocamente, pavoneggiandosi per averla, finiscono col mettersi d'accordo perché resti col marito, tacitando cosi la loro vanità. La commedia, del 1923, sembra una risposta farsesca alla guerra finita da poco, alla crisi economica che si va profilando, allo sconcerto generale. Lo spettacolo non è di facile fruizione. La drammaturgia, talvolta profonda, esita a rilucere per la recitazione volutamente farsesca. I costumi si ispirano vagamente agli anni Venti.

 

Manifatture Teatrali Milanesi, Teatro Litta - corso Magenta 24, 20123 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/86454545, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 20.30, domenica ore 16, lunedì riposo
Biglietti: intero 21€, ridotti 15/11€
Durata: 2 ore con intervallo

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Diana Belardinelli, Ufficio stampa Manifatture Teatrali Milanesi
Sul web: www.mtmteatro.it

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