L'Albero di Rodari - Teatro Argentina (Roma)

Scritto da  Mercoledì, 06 Gennaio 2016 

"L’Albero di Rodari" ha augurato a tutti, grandi e piccoli, un sereno Natale abitando il Teatro Argentina di Roma dal 26 al 30 dicembre scorsi ed allietandolo con una lettura drammatizzata di alcune fiabe e filastrocche di Gianni Rodari. Il progetto nasce in seno al Laboratorio Teatrale Piero Gabrielli che il Teatro di Roma ha deciso di sostenere per nutrire il territorio di cultura, per educare alla diversità, per creare uno spazio inclusivo e accogliente. Una bella idea insomma. Soprattutto a Natale, quando il tempo si rilassa e le persone sembrano ascoltare meglio un po’ tutto.

 

La Piccola Compagnia del Piero Gabrielli presenta
L’ALBERO DI RODARI
da una lettura drammatizzata di alcune fiabe e filastrocche di Gianni Rodari
adattate da Attilio Marangon
regia di Roberto Gandini
con Edoardo Lombardo, Gabriele Ortenzi, Simone Salucci, Giulia Tetta, Danilo Turnaturi
musiche e canzoni Roberto Gori
elementi scenici Paolo Ferrari
elementi di costume Tiziano Iuno
produzione Teatro di Roma
in collaborazione con l’Assessorato alle politiche sociali, salute casa ed emergenza abitativa

 

Le storie racchiudono in sè un mare di significati che si muovono come fanno le onde. Le storie possono educare, permettendoci di creare certi significati, capirli, e conviverci. Le storie parlano di tutto, possono presentarci il mondo attraverso meravigliose metafore, ma non sempre possono rivolgersi a tutti. Le fiabe, invece, credono in qualcosa di più ampio: possono arrivare al cuore di chiunque.

La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo” scriveva Rodari. E forse si potrebbe dire che lo stesso valga per i più grandi.

Qui, nella Sala Squarzina del Teatro Argentina, le parole di Rodari trovano spazio sotto un grande albero che ha le fiabe appese ai rami. Colorato e con il puntale in cima, quest’albero padroneggia sicuro la scena, preparandosi per una festa.

Il giovane pubblico si ritrova ad ammirare le sue foglie parlanti, a salire sopra il suo tronco, ad ascoltare letture sapientemente drammatizzate, a scoprire racconti che narrano di gioia e felicità, di solidarietà tra gli uomini, di attenzione verso le persone e verso i diritti dei più piccoli.

Una breve passeggiata dentro la poesia e la rima, che prende un po’ di realtà grazie alla regia di Roberto Gandini e all’adattamento di Attilio Marangon. Un’altalena nell’immenso lavoro dello scrittore Rodari che acquista anche una musica grazie alle note di Roberto Gori, eseguite dal vivo da Andrea Filippucci. La giusta luminosità e tenerezza viene poi donata per merito della fantasia e dell’entusiasmo di un gruppo di bravi attori: Edoardo Lombardo, Gabriele Ortenzi, Simone Salucci, Giulia Tetta, Daniele Turnaturi.

Raccontando si inventa”, ci suggeriscono dal palco, e infatti sotto l’albero non ci sono soltanto fiabe finite, non si viaggia solo nel tempo per mezzo di uno strano marchingegno elettrico, non ci sono solo filastrocche preconfezionate. Nessuna sentenza da dover immagazzinare senza pensare; nessuna verità assoluta. I bambini possono anche scegliere il lieto fine a loro più gradito, mentre continuano ad accogliere la poesia che è “appena cominciata”.

Lo spettacolo così, parlando ai più piccoli, riesce a far diventare semplice qualcosa che altrimenti sarebbe complicato.

È forse facendolo sparire che si può cambiare il mondo? Sono di questo tipo le domande che, senza sforzo, tutto il pubblico viene invitato a porsi. E lo strumento della fiaba, grazie alla sua immediata comunicazione, permette di trovare spontaneamente certe risposte. Non è forse questo un modo che consente a tutti di coltivare la mente in maniera sana? E se lo possono fare i piccoli, perché non ci potrebbero provare anche i grandi?

Il teatro fa bene, lo dicono tutti, ma farlo per i bambini fa ancora meglio. È bellissimo vederli ridere di fronte a certe scene e simpatici sketch; perché forse senza guardare loro, noi adulti, rischiamo di non ridere più quando ridono loro. E invece, grazie al lavoro e allo sforzo a favore del giovane pubblico, grazie alla loro partecipazione, al fragore dei loro applausi, anche noi grandi possiamo ritrovarci - perfino senza volerlo - a ridere dentro.

 

Teatro Argentina - Largo di Torre Argentina 52, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/684000346, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietteria: telefono 06/684000311 (ore 10-14/15-19 lunedì riposo), vendita on-line www.vivaticket.it
Orario spettacoli: 26, 28, 29, 30 dicembre ore 17.30 - 27 dicembre ore 11
Biglietti: adulti € 8, bambini € 5
Durata: 50 minuti

Articolo di: Alessandra Quintavalla
Grazie a: Maya Amenduni, Ufficio Stampa Laboratorio Piero Gabrielli; Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net

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