Kilowatt Festival 2018 - “Diversi perché umani”: reportage visionario dalla XVI edizione a Sansepolcro

Scritto da  Martedì, 14 Agosto 2018 

Il Kilowatt Festival, ideato e organizzato da Luca Ricci e dalla sua Capotrave, da sedici anni ormai anima le estati di Sansepolcro. Il vero scarto e scatto si ebbe però dodici anni fa, quando una felice intuizione della direzione artistica decise di affidare una parte della programmazione alla decisione collegiale di un gruppo di Visionari, (video)spettatori non professionisti, di età variabile e provenienza disomogenea. Chiamati per questa edizione a selezionare 9 spettacoli, nei lunghi mesi invernali questi 37 "giurati popolari" hanno visionato complessivamente oltre 400 proposte (di fatto, ciascuno di loro arriva a vedere, nel corso delle varie fasi di selezione, circa un'ottantina di lavori, tra cui sempre e comunque quella trentina circa della shortlist dei finalisti), portando avanti le opere che maggiormente hanno colpito il loro immaginario. Con questo piccolo reportage ci proponiamo di discutere diffusamente di 7 di questi spettacoli, più altri due, facenti parte del resto della programmazione del festival.

 

La bellezza di Kilowatt e di molte altre kermesse simili è l'immersione. Il paese è piccolo, i luoghi sono ravvicinati, gli eventi si susseguono l'uno dopo l'altro quasi senza soluzione di continuità, disponendo a un binge watching teatrale che, per chi ama questa forma d'arte, rappresenta il massimo che si possa chiedere ma, al tempo stesso, un limite: con una battuta (ma non troppo) ci vien quasi da dire che oltre al celeberrimo "fisico da festival", occorre infatti avere anche una "testa da festival". A volte i ritmi serrati (ma mai affrettati) poco si coniugano con la necessità di assorbire quanto appena visto e di rifletterci su. Il rischio, il timore, è quello di dare inconsciamente a ciascun lavoro meno peso e valore di quanto forse meriterebbe.

D'altro canto l'organizzazione è impeccabile, le location suggestive e l'esperienza totalizzante. E, almeno per gli spettacoli scelti dai Visionari, un'ulteriore occasione di riflessione, per di più collettiva, può venire dagli incontri del mattino successivo tra le compagnie, i Visionari stessi e chiunque sia interessato ad ascoltare e, perché no, partecipare. Incontri che, a seconda delle disposizioni d'animo di ciascuno, a volte possono assomigliare più a degli scontri, che talvolta possono deragliare e qualche altra restare in superficie, ma che senza dubbio arricchiscono l'esperienza, tanto del pubblico (più o meno) professionista, quanto degli artisti presenti.

 

A seguire il nostro reportage dettagliato, suddiviso in tre capitoli alla scoperta di alcuni degli spettacoli più interessanti andati in scena nel corso della rassegna:

GIORNO 1 (18/07/2018)
Il desiderio segreto dei fossili / Almost dead. 46 ore di felicità / Beast without beauty

GIORNO 2 (19/07/2018)
Come va a pezzi il tempo / Dove tutto è stato preso / Heretico

GIORNO 3 (20/07/2018)
Prof! / Il bambino dalle orecchie grandi / Nessuna pietà per l'arbitro

 

Articolo di: Pietro Dattola
Grazie a: Elena Lamberti, Ufficio stampa Kilowatt Festival
Sul web: www.kilowattfestival.it

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP