Killing Desdemona - Teatro dell'Arte (Milano)

Scritto da  Venerdì, 23 Settembre 2016 

Il dramma di Shakespeare viene reinterpretato oltre la parola dalla coreografa Michela Lucenti che, insieme a Maurizo Camilli, immagina uno spazio metafisico dove si muovano, danzando, i corpi posseduti dalle passioni dei suoi protagonisti. La musica è scritta ed eseguita dal vivo dal famoso compositore berlinese Jochen Arbeit, chitarrista degli Einstürzende Neubauten e degli Automat. Al Teatro dell'Arte di Milano, dal 22 al 25 settembre.

 

KILLING DESDEMONA
liberamente tratto da Otello
di Michela Lucenti e Maurizo Camilli
regia e coreografia Michela Lucenti
aiuto regia Enrico Casale
musica originale eseguita dal vivo Jochen Arbeit (Einstürzende Neubauten)
interpretato e creato da Fabio Bergalio, Maurizio Camilli, Andrea Capaldi, Ambra Chiarello, Michela Lucenti, Demian Troiano, Natalia Vallebona
scene e costumi Chiara Defant
realizzazione scene Alessandro Ratti
disegno luci Stefano Mazzanti
suono Tiziano Scali
produzione Balletto Civile, Festival delle Colline Torinesi, Ravello Festival, Neukoellner Oper Berlin, Compagnia Gli Scarti
con il sostegno di Mare Culturale Urbano , CTB Centro Teatrale Bresciano , Festival Resistere e Creare, Centro Dialma Ruggiero-FuoriLuogo



Immaginate che i personaggi dell'Otello di Shakespeare si risveglino dopo un lungo sonno durato qualche secolo. Indossino abiti contemporanei e provino ancora una volta a recitare la loro parte sotto la spinta compulsiva del ripetere. Ma lo vogliono fare danzando. E la danza diventa allora terreno di conflitto, di dubbio, di imperfezione, a tratti anche di consapevolezza.

Non c'è l'armonia della danza classica né il dolce frusciare di candidi tutù; nessuno balla sulle punte. I personaggi che condividono il palco con Otello, sanno ormai che la perfezione non è di questo mondo. Così, sul palco nero e disadorno del Teatro dell'Arte, si abbandonano ad una sorta di breakdance o di danza epilettica. Ballano tutti, ma per esprimere il tormento interno, come se non fossero loro a muovere il proprio corpo, ma gli istinti e le passioni che si sono impossessati dello stesso.

Gli attori diventano allora marionette snodate e snodabili, di cui le passioni tirano i fili (e, in effetti, dei fili neri pendono beffardi dal soffitto). Solo Desdemona avanza lentamente, traballante, incerta; talvolta resta immobile, paralizzata, come un manichino abbandonato. É come se, a tratti, intuisca che l'amore non può esistere, non può muoversi, non può crescere all'ombra della passione mortifera della gelosia del marito. E allora per un istante si ferma; ma poi torna ad illudersi, scaccia il pensiero e con dolcezza si avvicina al suo amore, Otello.

Una voce metallica, priva di timbro umano, amplificata da un megafono, introduce lo scenario sullo sfondo del quale si sviluppa il dramma del bardo: i turchi si stanno impossessando di Cipro, allora terra della Repubblica Veneta, e Otello, valido condottiero al servizio di Venezia, deve partire per combatterli con i suoi fedelissimi. Ma la Storia, quella con la S maiuscola resta lontana. Sul palco, c'è piuttosto la storia piccola, mediocre, fatta dagli istinti più sordi, biechi. Che sfocia nel più famoso femminicidio della Storia del Teatro: Otello, il valoroso moro di Venezia, istigato alla gelosia dall'ipocrita e falso luogotenente Jago, ucciderà l'amata moglie: “prima ti ucciderò e poi ti amerò ancora”.

Michela Lucenti, regista e coreografa di “Killing Desdemona”, ha creato uno spettacolo originale che mantiene il testo di Shakespeare con tutta la sua attualità e riesce, con la fisicità tormentata dei danzatori/attori, ad andare oltre la parola.


Teatro dell’Arte, Triennale di Milano - viale Alemagna 6, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02 72434258, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. (dal martedì al venerdì ore 14.30-18.30)
Orario spettacoli: giovedì e venerdì ore 20.30, sabato ore 19.30, domenica ore 16
Biglietti: platea 15/10 euro + prevendita, galleria 12/8 euro + prevendita

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Ufficio Stampa Maddalena Peluso
Sul web: www.ballettocivile.org - www.neubauten.org/en/jochen-arbeit - www.triennale.org

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