Kafka Dream - Teatro Stanze Segrete (Roma)

Scritto da  Mercoledì, 06 Dicembre 2017 

È un esperimento ambizioso, ma portato a compimento in modo efficace e convincente, quello che la compagnia Diritto & Rovescio mette in scena in questi giorni al Teatro Stanze Segrete: condurre il pubblico in un viaggio all'interno della mente di Franz Kafka.

 

La compagnia "Diritto e rovescio" presenta
KAFKA DREAM - Fase Rem
da testi di Franz Kafka
adattamento teatrale Teresa Pedroni
con Luchino Giordana, Stefano Scialanga, Elena Stabile e Alessandro Marano
regia Teresa Pedroni
movimenti coreografici Mariano Brancaccio
aiuto regia Elena Stabile
assistenti Pamela Parafioriti, Francesco Lonano


Per avventurarsi nelle pieghe di un inconscio così complesso e tormentato come quello dell'autore, che lo ha portato a partorire alcune tra le opere più moderne eppure al tempo stesso immortali del secolo scorso, naturalmente, esiste un solo strumento possibile: quello del sogno. Ed è proprio questo che sceglie di utilizzare la regista Teresa Pedroni: trasformando, così, in virtù la necessità di uno spazio ridotto come quello del piccolo teatro ricavato in un angolo nascosto di Trastevere.

Qui il palco è in effetti un salone soppalcato, la platea sono delle sedie addossate alla parete: eppure è proprio questa scenografia claustrofobica ad aiutare chi assiste allo spettacolo ad addentrarvisi ancor più intimamente e profondamente. E trattandosi a tutti gli effetti di una divagazione onirica, poco conta la progressione logica del testo, che in effetti ne ha ben poca. Si tratta infatti di una mescolanza eterogenea di due dei lavori più riusciti del grande scrittore cecoslovacco: "Il processo", il romanzo che narra le grottesche vicende di Josef K, stritolato dalla macchina disumana della burocrazia giudiziaria pur essendo imputato di un reato che nemmeno conosce, e "Lettera al padre", una commovente confessione di quel doloroso rapporto con il genitore che ne segnò tanto la vita quanto la produzione.

Anche se, a ben guardare, esiste un sottile filo conduttore che unisce le due opere, e dunque finisce per permeare anche lo stesso testo teatrale: quello del senso di colpa, che tanto lo Stato quanto il padre cercano di indurre nelle loro inermi vittime. Un autentico cancro morale e filosofico, questo, che lo spettacolo disseziona, talmente diffuso da rendere inevitabile che anche molti di noi spettatori ci riconosciamo, come riflessi negli specchi che riempiono inquietantemente tutti i muri dello Stanze Segrete, il volto delle nostre personali paure.


Teatro Stanze Segrete - Via della Penitenza 3, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6872690, 388/9246033; e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orari botteghino: dalle 18:30 alle 21 (consigliata prenotazione telefonica)
Orario spettacoli: dal 5 al 10 dicembre, da martedì a sabato ore 21, domenica ore 19
Biglietti: intero euro 17; ridotto (giovani fino ai 25 anni, anziani dai 70 anni, professionisti dello spettacolo) euro 12


Articolo di: Fabrizio Corgnati
Sul web: www.stanzesegrete.it

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