Julien Zoluà - Teatro Due (Roma)

Scritto da  Sabato, 24 Gennaio 2015 

Dal 21 al 25 gennaio. Chiude Cantieri contemporanei - l'Officina promozionale di drammaturgia contemporanea curata dal Teatro Due di Roma - lo spettacolo "Julien Zoluà", che vede tra gli interpreti proprio l'organizzatrice della rassegna, la giovane Roberta Azzarone. Lo spettacolo ha debuttato in occasione del Venice Open Stage, festival internazionale di giovani interpreti, a luglio 2014; scritto da Giulio Maria Corso (attualmente interprete del personaggio di Phil in "Rapunzel" al fianco di Lorella Cuccarini), si è aggiudicato il premio Siae Nuova Drammaturgia Under 35.

 


Cantieri contemporanei - Officina promozionale della drammaturgia contemporanea a cura del Teatro Due Roma presenta
con il patrocinio dell'Accademia nazionale d'arte drammatica Silvio D'Amico
JULIEN ZOLUA'
di Giulio Maria Corso
diretto e interpretato da Roberta Azzarone, Michele Lisi, Carlotta Mangione, Valerio D’Amore, Carmine Fabbricatore



Uno spettacolo non codificabile facilmente, teatro nel teatro dove il teatro è anche l’oggetto di alcune scene, interpreti capaci che alternano il ruolo di attore più tradizionale ad incursioni nei territori del teatro-danza e del mimo, dando vita ad uno spettacolo scarno, nudo, quasi senza scene e contraddistinto da un testo con accenti onirici, a tratti delirante, strampalato e con una storia in fondo molto semplice.

Sul palcoscenico si svela la storia di un amore che finisce e di un amore che divampa, oltre le convenzioni sociali, oltre le etichette, oltre i ruoli, commentato in rima da due fools perditempo e pettegoli che a tratti sembrano fare da suggeritori, come una sorta di inconscio dei personaggi, a tratti svolgono un ruolo comparabile al coro nella tragedia greca. La scena è ambientata in un mondo senza tempo e spazio, poco connotato, una sorta di mondo da fiaba. Siamo in un regno, all’interno di una casa probabilmente agiata.

Julien è il giovane servitore del signor Leone Isidoro, nato e cresciuto nella sua casa dove già i suoi genitori lavoravano prima della sua nascita. Ogni giorno, durante l’ora del tè, Leone invita Julien a fare due chiacchiere, a confidarsi, d'altronde il servitore sembra essere l'unica persona con la quale Leone si senta a proprio agio. Julien ama le storie raccontate da Leone e gli piacerebbe ascoltarle se non fosse che il suo signore desidera a sua volta ascoltare il proprio servitore. Tra Leone e sua moglie Isabelle - personaggio un po’ isterico, presa totalmente da se stessa - non corre più buon sangue, la loro vita coniugale è insoddisfacente e avvilente. Leone in fondo racconta come dalle donne con le quali si è sempre divertito, sia stato anche usato, non essendo mai stato insostituibile per nessuna. In piena crisi di coppia, Leone trova solo in Julien il piacere della condivisione, della complicità.

Un feeling nuovo, inaspettato, spregiudicato, fatto di sogni e favole, del quale possono essere padroni e protagonisti, in cui un bacio può rivoluzionare le esistenze. Forse è solo per il suo servitore che Leone può essere davvero unico e sentirsi ascoltato. Julien appare irremovibile e distante, arrabbiato e offeso che la distanza sociale possa osare tanto. Crede forse di essere Dio il suo padrone al quale torna a dare del Lei? Allora ricorda il più grande regalo del padre, l’unico che potesse permettersi, l’educazione al rispetto degli altri. Eppure forse c’è uno spazio per il dialogo, perché il duello che peraltro vede Julien sconfitto è solo in sogno. Una dimensione confusa che solo Leone risolve, tragicamente, rinunciando alla vita.

Confini volutamente sfumati quale metafora della difficoltà di definire l’amore? La domanda resta nell’aria, sul palco degli interpreti, certamente bravi in ruoli non facili.

 

Teatro Due Roma - vicolo dei due Macelli 37, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/67882590
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 18

Articolo di: Ilaria Guidantoni
Graize a: Angela Telesca, Ufficio stampa Teatro Due teatro stabile d’essai
Sul web: www.teatrodueroma.it

TOP