Joseph e Anna-Una storia - Teatro Petrolini (Roma)

Scritto da  Mercoledì, 15 Ottobre 2008 

Teatro Petrolini, Roma. Dal 14 al 26 ottobre 2008. “Joseph e Anna” è un felice assaggio di quanto è capace la compagnia “Anticamera del Vento”. Una storia metropolitana che si muove sulle onde del tempo al ritmo di stupendi pezzi dei Beatles che fanno da colonna sonora alle situazioni vissute. Lo spettacolo lascia lo spettatore con il cuore spalancato da emozioni libere e piene di gioiosa voglia di vivere.

 

 

Compagnia Teatrale Anticamera del Vento presenta:

Joseph e Anna – Una Storia

Commedia in due atti di Gabriele Carbotti e Gennaro Paraggio

 

Dal 14 al 26 Ottobre 2008 al Teatro Petrolini (Roma)

Interpreti: Joseph: Gabriele Carbotti. Anna: Francesca Del Vicario. Michael: Fabrizio D’Alessio. Tina: Maria Antonietta Tilloca. Trevor: Gianni Quinto. Deb: Dominga Cozzolino

Regia: Gabriele Carbotti e Gennaro Paraggio

Aiuto Regia: Francesca Del Vicario

Musiche originali: M° Paolo Gatti

Scenografie e Direzione di scena: Lorenzo Zollo

Costumi: Ilaria Fioravanti e Irma Bergantino

Make up: Hair Mimma

Luci e suoni: Gennaro Paraggio e Gabriele Carbotti

 

 

Joseph e Anna si conoscono da tanto tempo eppure, in quel paesino dell’Inghilterra, non si erano mai incontrati, ma solo sfiorati. Lei, forte, pragmatica di buona famiglia, lui arrogante, introverso, “quello dei quartieri poveri”. Eppure, l’incontro fortuito, l’amore, la voglia di una vita insieme. Fatta di amore, di sogni insieme… di silenzi e false verità.

La nuova stagione di una delle compagnie teatrali emergenti più promettenti del panorama teatrale romano, Anticamera del Vento, si apre con una vera e propria sferzata rispetto a quanto presentato finora. Se nelle scorse stagioni ci avevano abituati ad una comicità arguta ma immediata, semplice ma articolata, quest’anno “Joseph e Anna” apre i battenti sulle corde dei sentimenti e delle emozioni.

Il camaleontico Gabriele Carbotti propone un testo scritto a quattro mani con la collaborazione di Gennaro Paraggio; una storia metropolitana che si muove sulle onde del tempo (in uno schema inverso presente/passato vissuti tra primo e secondo atto) al ritmo di stupendi pezzi dei Beatles che fanno da colonna sonora alle situazioni vissute dai protagonisti.

Con evidenti richiami ad un certo Woody Allen dei tempi migliori, la vicenda viene narrata attraverso una recitazione sempre chiara e viva, con personaggi vissuti e maturati come si confà ad un parterre di attori professionisti.

Se nel presente, il primo atto, i personaggi sono persone mature, le situazioni sono definite e non mutuabili, il secondo atto, che stupisce, ci presenta strappi di un passato a volte chiarificatore a volte buio con personaggi vestiti di nero come fossero ricordi appassiti e sbiaditi, ombre raccontate e sviate. Come in rapidi flash-back, lo spettatore vive situazioni brevi e frammentate, alternate da veloci (forse troppo) scene tra luce accesa e spenta.

Le scelte vissute dai protagonisti, che qui non sveleremo, sembrano suggerire un finale leggermente buonista ma amaro e malinconico, che lascerà lo spettatore con il cuore spalancato da emozioni libere e piene di gioiosa voglia di vivere.

Felliniana e struggente la figura dell’ascensorista che racconta storie. Un personaggio meraviglioso.

Gli attori, tutti, sono bravissimi. Ancora una volta voglio sottolineare come questi ragazzi crescono ad ogni spettacolo, lavorando non solo sulla forma e lo stile (bravo Carbotti che si è studiato un po’ di dizione!) ma soprattutto sulle proprie emozioni, sull’empatia con il pubblico, caratteristiche vitali che attori ben più blasonati hanno dimenticato da tempo.

Gabriele e Francesca del Vicario, sono una macchina scenica perfettamente oliata e funzionante. Lui con quello sguardo buono, quella parlantina sempre logorroica, quei suoi personaggi tra il folle e il geniale, lei volutamente imprecisa, dissonante, stridente nelle sue corde emozionali come un violino accordatissimo che suona nel traffico dell’ora di punta.

Stupisce Fabrizio D’Alessio (per favore cambiategli la parrucca!) che regala un Michael completo nel suo ciclo narrativo, un attore cresciuto moltissimo negli ultimi due anni che ci regalerà sicuramente grandi sorprese.

“Joseph e Anna” è un felice assaggio di quanto è capace la compagnia “Anticamera del Vento”. Un “antipasto” della prossima stagione di finissima scelta. Continuate ad emozionarci così.

 

 

 

ORARI: dal 14 al 25 ottobre ore 21 (lunedì escluso per riposo settimanale), domenica 26 ore 17,30 e ore 21

COSTO DEL BIGLIETTO 12 € intero e 10 € ridotto più 2 € per tessera associativa del teatro (valida per l’intera stagione)

Teatro Petrolini Via Rubattino 5 - Roma. Tel. 06 5757488

Infoline e prenotazioni: 06 5757488 – 339 6051487 - 333 7076044

 

 

Articolo di: Mario Fazio

Grazie a: Giuliana Meli, Ufficio Stampa

Sul Web: www.anticameradelvento.com

 

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