John&Joe - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Scritto da  Giovedì, 22 Giugno 2017 

Essere primi o ultimi, nella società, è un fatto di predestinazione. “John&Joe” è “una specie di duetto”, poetico e struggente, comico, lirico come le anime dei suoi personaggi, e clownesco, come sa esserlo il mondo, sedotto dagli affari. Con tenerezza, la penna intelligentissima di Agota Kristof ritrae i suoi clochard smontando nella loro metafora la serietà dell’economia mondiale. Una sorridente storia di crudeltà insensate, capitali e rovine, che prende sostanza nell’affiatamento ventennale tra la regia di Valerio Binasco e le interpretazioni di Nicola Pannelli e Sergio Romano.

 

JOHN&JOE
di Agota Kristof
regia di Valerio Binasco
con Nicola Pannelli e Sergio Romano
produzione Teatro Due di Parma
in collaborazione con Popular Shakespeare Kompany e Narramondo Teatro

 

Un gioco di clown immediatamente rivelato. I due personaggi, strani uomini impacciati, barboni di strada che vivono alla giornata, si cercano e inseguono davanti e dietro ad un fondale di carta. Poi l’incontro, la decisione di sedersi al bar e l’avvio della storia.

Sono amici o comunque compagni di sventura, ricordando un po’ il Beckett di “Aspettando Godot”, anche se qui non si tende poi così in alto. Non c’è nessuna attesa, nessuna pretesa di filosofia intorno alla vita. Tutto anzi è ad un livello molto semplice. Mi piace la grappa, offrimi una grappa, prendiamo un’altra grappa, ops… non ho soldi per pagare la grappa. E da qui, dal momento della tentata e non riuscita fuga senza pagare, arriva quello che potrebbe essere l’intreccio della storia… ma di fatto grossi intrecci non ce ne sono. La trama è abbastanza scontata. E’ facile prevedere qualunque cosa stia per accadere e certe volte si anticipano mentalmente perfino le battute.

Questa cosa, questo testo, questo allestimento, messo in mano a due attori di media bravura sarebbe risultato di una noia senza pari e invece, per nostra viva fortuna, i due interpreti sono strepitosi. Mantengono entrambi il loro personaggio dall’inizio alla fine, personaggi studiati nei minimi dettagli: come bevono, come calzano il cappello, perfino come muovono il dito mignolo. Qui si vede l’artigianato del bravo attore e anche da vicino, nella piccola Sala Bausch del Teatro Elfo Puccini di Milano, siamo veramente a ridosso dei due interpreti tanto da cogliere perfino le micro espressioni del volto. Sembra una sorta di cinema dal vivo. Divertente. Quasi appunto come uno spettacolo di clown, di circo, ma molto meno sfinente riguardo alle gag.

La regia, affidata al maestro Valerio Binasco, sarà stata facile, visti i talenti messi in atto. La scenografia è semplice e le soluzioni sceniche (come il cameriere descritto solo attraverso i suoni) sono efficaci e pulite. Uno spettacolo leggero, ben fatto e dinamico.


Teatro Elfo Puccini - corso Buenos Aires 33, 20124 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/00660606, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal lunedì al venerdì ore 19.30
Biglietti: posto unico € 15
Durata spettacolo: 75' senza intervallo

Articolo di: Caterina Paolinelli
Grazie a: Veronica Pitea, Ufficio stampa Teatro Elfo Puccini
Sul web: www.elfo.org

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