Jesus Christ Superstar - Teatro Sistina (Roma)

Scritto da  Martedì, 23 Settembre 2014 

"Jesus Christ Superstar" conquista ancora una volta Roma tra standing ovation ed applausi a non finire. Ha debuttato il 19 settembre al Teatro Sistina l’opera rock firmata da Tim Rice ed Andrew Lloyd Webber, per la regia del direttore artistico Massimo Romeo Piparo. Incredibile la performance di Ted Neeley, Yvonne Elliman e Barry Dennen, già protagonisti della storica pellicola diretta da Norman Jewison.

 

Produzione Peep Arrow Entertainment presenta
Ted Neeley, Yvonne Elliman e Barry Dennen in
JESUS CHRIST SUPERSTAR
di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice
regia Massimo Romeo Piparo

È stata accolta da un susseguirsi di applausi a scena aperta, da una serie di standing ovation e da un entusiasmo contagioso la mise en scène di «Jesus Christ Superstar», lo spettacolo prodotto dalla Peep Arrow Entertainment che ha debuttato al Teatro Sistina il 19 settembre. La magia inalterata di questo lavoro, nella nuova edizione si arricchisce di un elemento in più, particolarmente apprezzato dagli estimatori del musical firmato da Tim Rice ed Andrew Lloyd Webber: la reunion del cast storico del film di Norman Jewison del 1973 - Ted Neeley, Yvonne Elliman e Barry Dennen -, fortemente voluta dal regista Massimo Romeo Piparo, che ne ha compreso il potenziale esplosivo. Un incontro di artisti che ha permesso di dare vita ad un evento unico, rappresentato in prima mondiale a Roma, in attesa di approdare all’Arena di Verona (il 12 ottobre) e poi arrivare al Teatro degli Arcimboldi di Milano (dal 16 ottobre al 2 novembre).

Ted Neeley, che veste i panni di Gesù, pur essendo stato particolarmente applaudito per tutta la rappresentazione ha letteralmente fatto impazzire il teatro quando ha cantato il brano più emozionante di questo lavoro che si conferma essere un’opera rock senza tempo,«Gethsemane (I only want to say)», dimostrando una elasticità ed una freschezza vocale intatta anche a quarant’anni di distanza dalla prima esibizione. In qualche modo, per gli estimatori del musical, rimane il fatto di aver potuto assistere dal vivo all’interpretazione di un mito vivente. Il ruolo di Giuda, che fu del compianto Carl Anderson nella versione cinematografica così come in tante rappresentazioni teatrali, è stata affidato ad un incredibile Feysal Bonciani, che il pubblico non ha mancato di omaggiare.

L’incredibile successo di questo lavoro, portato in scena a quarant’anni dalla realizzazione della storica pellicola e a venti dalla prima rappresentazione in Italia curata da Piparo, deve molto al mix di vari elementi: la bellissima sceneggiatura, che racconta la storia dell’ultima settimana di vita di Gesù, dall’ingresso a Gerusalemme fino alla Crocifissione; una potente partitura rock; una decisa mano registica; la preparazione e l’indubbia presenza scenica dei suoi interpreti.

L’idea di base di Massimo Romeo Piparo è stata quella di proporre lo spettacolo in lingua originale, facendo completamente a meno delle traduzioni che ne avrebbero limitato la vitalità. Ogni scena, però, è stata accompagnata da citazioni del Vangelo o da frasi sintetiche, riassuntive delle situazioni.

Di certo, un forte valore aggiunto alla rappresentazione è stato offerto dall’esibizione dal vivo dei dodici elementi dell’orchestra diretta dal Maestro Emanuele Friello, e da un ensemble di 24 artisti - fra acrobati, trampolieri, mangiafuoco e ballerini -, coreografata da Roberto Croce che ha contagiato il pubblico con la sua vitalità e la sua energia.

Interessante la scelta di accompagnare l’ingresso in scena di Erode (Salvador Axel Torrisi), con personaggi della Commedia dell’Arte Italiana, a cui è stato aggiunto Pinocchio. La maschera, intesa in senso negativo, è stata comunque rievocata in diversi momenti dello spettacolo. Di particolare effetto, poi, è stato il momento della flagellazione di Cristo che Piparo ha deciso di accompagnare con una carrellata di immagini dal forte impatto emotivo: da Auschwitz all’attentato alle Torri Gemelle, dalla strage di Bologna al conflitto israelo-palestinese, dal femminicidio all’uccisione di Falcone e Borsellino, solo per citarne alcune. Ogni frustata, una tragedia.

Da rilevare, le interpretazioni di Paride Acacia (Hannas), di Emiliano Geppetti (Simone), di Francesco Mastroianni (Caifa) e di Riccardo Sinisi (Pietro).

 

Teatro Sistina - via Sistina 129, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/4200711, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00 - domenica dalle 11.00 alle 19.00
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 21, domeniche e 26/4 ore 17
Biglietti: poltronissima € 55, poltrona e prima galleria € 49.50, seconda galleria € 44, terza galleria € 34

Articolo di: Simona Rubeis
Grazie a: Federica Fresa e Laura Fattore, Ufficio stampa Teatro Sistina
Sul web: www.ilsistina.it - www.facebook.com/teatrosistinaroma - www.twitter.com/teatrosistina

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