Jesus Christ Superstar al Teatro Sistina dal 19 ottobre - incontro con i protagonisti

Scritto da  Sabato, 16 Ottobre 2010 
Mario Venuti

A quindici anni dalla prima rappresentazione italiana, l’emozionante musical “Jesus Christ Superstar” di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, opera rock che ha costituito il vero e proprio capostipite di una maniera assolutamente innovativa di concepire la materia teatrale, ritorna al Teatro Sistina con un cast artistico straordinario. Sotto la direzione magistrale di Massimo Romeo Piparo, riporteranno in scena le immortali vicende dell’esistenza terrena di Gesù Cristo alcuni tra i più talentuosi interpreti del panorama pop-rock italiano come Max Gazzè, Mario Venuti, Simona Bencini e Matteo Beccucci. Li abbiamo incontrati in occasione della conferenza stampa di presentazione dello spettacolo, che si preannuncia decisamente imperdibile.

 

 

Sono passati ben tre lustri dalla prima messa in scena italiana del musical che probabilmente più di ogni altro ha commosso ed entusiasmato le platee di tutto il mondo, grazie al prezioso connubio tra l’ispirazione mistica degli episodi narrati e l’approccio eminentemente laico con cui viene trattata la tematica sacra. Non a caso la presentazione della nuova versione di “Jesus Christ Superstar” che, dopo aver debuttato quest’estate al Teatro Greco di Tindari (di cui lo stesso Piparo è direttore artistico), approderà al romano Sistina dal 19 ottobre al 14 novembre, avviene fuori dal luogo teatrale, per la precisione nella cripta della Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso presso il Centro Giovanile Giovanni Paolo II. La scelta – come evidenziato in prima persona dallo stesso regista – è ricaduta su questa inconsueta ma indiscutibilmente suggestiva cornice almeno per due motivi: anzitutto questo luogo si presta egregiamente a veicolare il senso più profondo dello spettacolo, costantemente in bilico tra sacro e profano, tra misticismo e razionalismo laico; inoltre come non ricordare con commozione che fu proprio l’illuminato Papa Wojtyla a concedere, in occasione del Giubileo, il riconoscimento ufficiale della Chiesa Cattolica alla versione italiana dell’opera, laddove sino a quel momento il musical aveva suscitato scalpore e vibranti proteste per la sua impostazione anticonvenzionale e libera da vincoli di carattere religioso e ideologico.

Massimo Romeo Piparo sottolinea con decisione la scelta di proporre il musical nella versione originale in lingua inglese senza sopratitoli, sostituiti dalla proiezione di passi del Vangelo che aiuteranno lo spettatore a comprendere senza problemi l’intreccio narrativo e a lasciare avvolgere il proprio spirito dalle vibranti emozioni dei personaggi in scena. Per donare nuovamente modernità a questa straordinaria opera teatrale Piparo ha poi proposto ad affermati ed amatissimi artisti del panorama pop-rock italiano di cimentarsi con la sfida del palcoscenico, così da farsi conoscere dai propri fans in una veste diversa ed affascinante ed al contempo conducendo anche ad una vera e propria rinascita di questo musical, la cui prima edizione internazionale risale ormai addirittura a quaranta anni fa.Massimo Romeo Piparo

Per la prima volta in assoluto sulle assi del palcoscenico, l’irresistibilmente simpatico cantautore romano Max Gazzè interpreterà il ruolo dell’efferato re Erode, un cameo che però custodisce parte del senso più profondo del testo teatrale: l’artista descrive il suo ruolo come quello più marcatamente sopra le righe di tutto lo spettacolo, dapprima formale, impostato ed ironico nel rapportarsi con Gesù (Gazzè percepisce nel suo personaggio una psicologia molto “britannica”, quello humour squisitamente inglese che costituisce la cifra distintiva dell’ironia di cui Tim Rice ha permeato la sua traduzione del Vangelo in musical), poi sempre più impetuosamente preda del nervosismo e della rabbia. Assolutamente entusiasta e curioso nell’affrontare questa nuova esperienza artistica, Gazzè ci racconta di essere particolarmente interessato ad indagare sul connubio tra arte recitativa e musica e che cercherà di infondere nel suo personaggio la maggiore espressività possibile, in maniera personale ed intensa.

A questo punto si scatena uno spassoso battibecco con Mario Venuti, che in “Jesus Christ Superstar” interpreterà il prefetto Ponzio Pilato; il cantautore siciliano sfodera tutta la propria ironia – ed autoironia – chiedendo a Gazzè “Ma te l’hanno detto che Erode è un po’ ricchione? Pilato invece è maschissimo e cazzutissimo; le mie foto in costume di scena stanno letteralmente spopolando, mi vedrete a metà strada tra un supereroe ed un amante del sadomaso!”. Il regista Piparo ci racconta come Venuti abbia affrontato questa avventura teatrale con eccezionale umiltà e stravolgendo la propria cifra artistica e stilistica; difatti il suo personaggio nella prima parte della narrazione ci appare più morbido e sognatore, mentre nella seconda tirerà fuori gli artigli con decisione ed aggressività. Venuti risponde rievocando la memoria di quando vent’anni fa conobbe per la prima volta Massimo Romeo Piparo, il quale era sempre in prima fila ai concerti dei Denovo (la band con cui il cantautore siciliano esordì e raggiunse il successo), affermando quindi che probabilmente era scritto sin da allora che dovessero prima o poi collaborare a qualche progetto artistico. Ipotizza inoltre che sia stata la sua fisicità a suggerire di assegnargli il ruolo dell’imponente prefetto Pilato, confessando però di non aver trovato inizialmente molto nelle sue corde di cantautore romantico e vellutato la rabbia, l’aggressività ed il livore che animano il suo meschino personaggio; Venuti afferma poi che vivrà questa esperienza come una sorta di apprendistato, una preziosa opportunità di crescita, e che probabilmente incontrerà le maggiori difficoltà nel continuare a sostenere il suo personaggio anche quando smetterà di cantare e dovrà limitarsi a recitare.

Simona BenciniE’ poi la volta dell’unica interprete femminile, Simona Bencini, per oltre dieci anni trascinante front-woman dei Dirotta su Cuba ed oggi sofisticata solista approdata ad un intenso e levigato stile soul-jazz, che nel musical ci regalerà un’interpretazione toccante ed appassionata del controverso personaggio di Maria Maddalena. Accompagnata alla conferenza stampa dal suo delizioso e vivacissimo cagnetto che scorrazza gioiosamente tra i giornalisti, la cantante fiorentina ci racconta che già conosceva ed amava i brani della Maddalena e sperava prima o poi di avere l’opportunità di calarsi in questo emozionante e controverso ruolo. La Bencini cercherà di portare nel personaggio qualche autentico frammento della sua personalità, a maggior ragione dal momento che alcune caratteristiche della peccatrice penitente innamorata di Cristo, come la dolcezza, la passionalità o il suo essere protettiva ed istintiva, le percepisce assolutamente in sintonia con sé stessa; dal punto di vista vocale invece Simona afferma che nella sua interpretazione seguirà il percorso artistico che recentemente l’ha vista avvicinarsi a sonorità jazz vellutate ed avvolgenti, un universo musicale che ritiene possa comunque sposarsi alla perfezione con le atmosfere di quest’opera rock.

Nel difficile ruolo di Giuda Iscariota incontreremo invece il cantautore livornese Matteo Beccucci (vincitore della seconda edizione di X-Factor), indiscutibilmente il più emozionato ed introverso della compagnia, il quale dichiara che la direzione di Piparo, l’amicizia spontanea sorta immediatamente con Paride Acacia e la bellezza di questa straordinaria opera rock gli hanno dato il coraggio di affrontare questa ambiziosa avventura, nella quale è davvero impaziente di cimentarsi.

Infine come non menzionare il protagonista del musical, Paride Acacia nel ruolo di Gesù Nazareno: si tratta del vero veterano del gruppo, avendo preso parte a numerosissimi allestimenti dell’opera teatrale. Tra questi ricorda come il più emozionante e scintillante quello di una decina di anni fa con protagonista Carl Anderson (celebre interprete di Giuda nelle prime rappresentazioni a Broadway e nella trasposizione cinematografica dello spettacolo), ma si dice convinto che anche questa edizione sarà veramente speciale e troverà nuova linfa vitale grazie al cast straordinario, ad un nuovo balletto e a rinnovate sorprendenti scenografie. Paride ci assicura con convinzione ed entusiasmo che non si tratterà del solito “Jesus Christ Superstar”!Paride Acacia

Presente a questo cordiale ed allegro incontro con la stampa anche il direttore musicale dello spettacolo Emanuele Friello, il quale ci racconta che, essendosi laureato con una tesi dedicata proprio al capolavoro di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, aspettava solamente l’occasione giusta per portarlo in scena. Si dice inoltre veramente felice del cast gentile, disponibile, professionale e talentuosissimo e ci svela alcune anticipazioni: l’orchestra di otto elementi sarà posizionata al centro del palcoscenico, con i musicisti rigorosamente vestiti in smoking, e gli attori daranno vita all’azione scenica girando loro attorno; muoversi con un testo del genere e dirigere artisti di così grande caratura rappresenta per Friello una sfida ambiziosa che lui intende accogliere conferendo al musical un suono completamente rinnovato, che consenta di mantenerne lo spirito vintage ma cercando di infondervi la sua personalità musicale ed uno stile il più possibile moderno ed accattivante.

Al termine della conferenza stampa prende nuovamente la parola il regista Massimo Romeo Piparo, il quale annuncia che il debutto al Sistina sarà dedicato alla Fondazione Alessandra Bisceglia W ALE Onlus, nata per onorare la memoria della giornalista ed autrice televisiva e finalizzata al sostegno di chi presenta problematiche legate a malformazioni vascolari in campo pediatrico. Con la commozione del ricordo della giovane amica prematuramente scomparsa, Piparo ci ricorda che “Jesus Christ Superstar” racconta la storia di un martirio: durante la scena della flagellazione di Cristo, in corrispondenza di ciascuna delle trentanove frustate che gli vengono inflitte verranno proiettate altrettante immagini di martiri contemporanei (dall’Olocausto ai giorni nostri, passando per Gandhi, Martin Luther King, il Vietnam, Piazza Tienanmen e l’Afghanistan). La sua opinione è che attualmente l’umanità tutto sia tranne che redenta, i martiri continuano a perpetrarsi e tra questi può essere senza ombra di dubbio annoverato quello di chi è diversamente abile ed è costretto a trascorrere la propria vita su di una carrozzina. La fondazione W ALE, tra le sue tante meritevoli attività, ha ad esempio promosso l’iniziativa consistente nel realizzare dei taxi per disabili a Roma e la costruzione di centri di accoglienza per ospitare famiglie che abbiano problemi simili a quelli che hanno funestato la vita di Alessandra. Proprio al finanziamento di quest’ultimo progetto, battezzato “Le Stanze di Ale”, sarà devoluta la raccolta fondi che avrà luogo in occasione della prima capitolina del musical.

Uno spettacolo dunque decisamente da non perdere per l’attualità e la profondità del suo messaggio, per il fascino senza tempo delle musiche di Webber, per il cast di eccezionale brillantezza che lo porterà in scena e per l’impegno sociale che lo arricchisce e ne esalta l’essenza più profonda.

Dopo le repliche romane (dal 19 ottobre al 14 novembre), “Jesus Christ Superstar” sarà in tour sino a marzo percorrendo l’intera penisola, da Aosta a Brindisi, da Catania a Milano. Qui di seguito il calendario dettagliato della tourneè:

19.09.2010 - 20.09.2010

TRIESTE (CASTELLO DI SAN GIUSTO)

16.10.2010 - 17.10.2010

BARI (TEATRO TEAM)

19.10.2010 - 14.11.2010

ROMA (TEATRO SISTINA)

16.11.2010 - 28.11.2010

MILANO (TEATRO SMERALDO)

05.12.2010

JESI (PALASPORT)

07.12.2010

RIMINI  (105 STADIUM)

08.12.2010 - 09.12.2010

ASSISI (LIRYCS)

11.12.2010 - 12.12.2010

LUGANO (PALACONGRESSI)

13.12.2010

BERGAMO (PALACREBERG)

14.12.2010 - 15.12.2010

TORINO (TEATRO COLOSSEO)

17.12.2010 - 18.12.2010

GENOVA (PALAVAILLANT)

31.12.2010 - 02.01.2011

BOLOGNA (EUROPAUDITORIUM)

12.01.2011

AOSTA (PALAIS SAINT VINCENT - SAINT VINCENT)

13-01-2011

BRESCIA

14.01.2011 - 16.01.2011

PADOVA (GRAN TEATRO)

18.01.2011 - 19.01.2011

ASCOLI

22.01.2011

FIRENZE (MANDELA FORUM)

27.01.2011 - 28.01.2011

BRINDISI (TEATRO VERDI)

29.01.2011 - 30.01.2011

COSENZA (RENDANO)

01.02.2011 - 02.02.2011

MESSINA (PALASANFILIPPO)

03.02.2011 - 04.02.2011

CATANIA (METROPOLITAN)

06.02.2011

CATANIA (METROPOLITAN)

08.02.2011 - 09.02.2011

CATANZARO (POLITEAMA)

 

Articolo di: Andrea Cova

Grazie a: Massimo Natale, Ufficio Stampa Teatro Sistina

Sul web: www.ilsistina.comwww.jesuschristsuperstar.it

 

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