Jango Edwards. Quando il teatro, ridendo, sogna - Unicredit Pavilion (Milano)

Scritto da  Domenica, 12 Giugno 2016 

Jango Edwards torna ad esibirsi a Milano dopo tanto tempo, facendo di nuovo sorridere tutti quelli che erano accorsi a vederlo in occasione del Milano IN Isola Festival, per la seconda delle tre serate introduttive a un nuovo evento che si spera diventi annuale e continuativo. Tende all’ottimismo e al benessere sociale ma non tratta di questioni mediche bensì di arte, anzi arti comiche che producono un F.I.L., ovvero una Felicità Interna Lorda da affiancare al P.I.L., il meglio noto Prodotto Interno Lordo, con l’intento di migliorare l’economia dei cittadini con allegria. Questo è il primo e appena nato di futuri Milano OFF Isola Festival che si è svolto presso il quartiere Isola, dal 30 maggio al 12 giugno in partenariato con il festival internazionale Avignon le OFF. Il tutto è nato da un’idea di Renato Lombardo che da oltre trenta anni organizza eventi legati al teatro e alla musica jazz internazionale, nonché di Palco Off - Autori, attori e storie di Sicilia, rassegna ideata da Francesca Vitale e realizzata nella stagione teatrale 2015/2016 al Teatro Libero di Milano.

 

Martedì 31 maggio - ore 21.00
JANGO EDWARDS
Quando il teatro, ridendo, sogna
con la partecipazione di Francesco Scimemi

 

Il Milano Off Isola Festival si è svolto in diverse location del quartiere Isola: nei teatri e nelle strade, nei pub, nei ristoranti, nelle gallerie d’arte e nei luoghi più inaspettati. Come prologo, all' Unicredit Pavilion in piazza Gae Aulenti, un edificio moderno tutto in legno e a forma di enorme guscio a due passi dall’Isola, si sono esibiti tre testimonial di altissimo livello. Sono loro a costituire il Festival IN, dal 30 maggio al 2 giugno, che introduce questa incredibile iniziativa: ha cominciato un applauditissimo Stefano Bollani che lunedì 30 maggio ha raccontato “Il mio OFF”, ovvero come lui stesso si senta fuori dalle regole, e un pubblico da tutto esaurito lo ha acclamato e amato. Ho avuto modo di partecipare alle altre due serate: martedì 31 maggio con il magnifico Jango Edwards, presente anche come maestro di clownery dal 24 al 28 maggio, e mercoledì 1 giugno in compagnia dell’ultimo testimonial eccellente, nientemeno che un Premio Nobel, il grandissimo Dario Fo che è salito sul palco con un amico al pianoforte, il bravissimo Enrico Intra. Ma iniziamo col raccontare la serata del 31 maggio, intitolata "Quando il teatro, ridendo, sogna", con protagonista Jango Edwards e la partecipazione di Francesco Scimemi.

Renato Lombardo e Francesca Vitale hanno introdotto l’intero percorso di questo Festival che vuole diventare una realtà continua per il nostro paese e che ha scelto Milano perché metropoli abituata ad accogliere gente da ogni dove ed in particolar modo gli artisti da strada. I milanesi difatti amano il teatro e riempire le strade della città per scoprire nuove iniziative. La coppia ha presentato tutti i personaggi che si sarebbero esibiti nelle serate successive, considerando che in fondo Milano IN ha esattamente il compito di aiutare i giovani e sconosciuti artisti a trovare un pubblico disposto a vederli anche per votare i preferiti, permettendogli di lavorare o ad Avignone o a New York. I testimonial non lesinano certo parole per incitare il pubblico a non lasciare soli i giovani che si affacciano a un mestiere da sempre difficile ma che oggi, con anni di crisi sulle spalle, sembra una mission impossible. Nel pubblico c’è un ospite inatteso, invitato a salire sul palco: è Ferruccio Soleri, il più grande interprete da oltre mezzo secolo del celebre Arlecchino di Goldoni e della Commedia dell’Arte che ha portato in tutto il mondo grazie al Piccolo Teatro.

Riceve un diluvio di applausi con tanto di standing ovation e ringrazia gli spettatori per l’affetto, usando parole speciali per quei giovani che intraprendono la carriera d’artista e dando loro un consiglio: “Non dobbiamo mai recitare per noi stessi ma per il pubblico” afferma dal palco Ferruccio Soleri. “Per avere successo bisogna capire il dramma o la commedia, non impegnarsi a fare il prim’attore”. Ogni sua frase è scandita da applausi ma lui ha ancora qualcosa da dire: “E’ importante non essere il personaggio che si interpreta, ma far credere al pubblico di esserlo. Cercare di dare sempre soddisfazione al pubblico, mai a noi stessi”. A questo punto è arrivato il momento di Francesco Scimemi, un giovane artista molto spigliato che coinvolge tre persone sul palco scelte dal pubblico, le quali si ritrovano nella solita, difficile posizione di far ridere gli altri senza averne alcuna voglia. Rivelando un notevole talento per la magia con le carte, Francesco Scimemi riesce ad attirare su di sé l’attenzione e la simpatia del pubblico.

Finalmente è giunto però il momento di Jango Edwards, attesissimo ma ancora preceduto da Raul Cremona, presente nel pubblico e invitato a coprire il lieve ritardo della star. Jango Edwards entra dal fondo della platea accompagnato dai riflettori puntati addosso e da una donna giovane e paffuta ma molto agile e sorridente, che poi presenta come sua socia e moglie, Christine. Jango parla inglese e parte con battute volgari usando un po’ di italiano, ma le pronuncia con la sua consueta leggerezza e nessuno si scandalizza più di tanto. Canta con la moglie che fa da coro, usa termini irripetibili sulle note molto swing di una canzone romantica. Poi si cambia con un look molto rock and roll, i lunghi capelli bianchi fanno il paio con un trucco facciale che va oltre quello del clown e canta ‘Great Balls of Fire’ con un'interpretazione esilarante, specie per chi ama il genere pesante e ammiccante ma pur sempre comico.

“Mancavo da anni da Milano” - dice Jango tornato sul palco con un vestito da gaucho e i lunghi capelli bianchi tirati a codino, un vistoso rossetto rosso e occhiali a stella - “e quando il mio amico mi ha chiesto di venire ho detto ‘La vita è un sogno impossibile e io sono vostro amico’. Così eccomi, ho una canzone per tutti voi” grida cambiandosi sul palco, indossando un’altra giacchetta e attaccando con la celebre ‘All you need is love’, invitando il pubblico a salire sul palco per divertirsi e cantare tutti assieme. Il sogno è un sorriso ogni giorno, questo è il suo messaggio assieme al fatto che tutto ciò di cui abbiamo bisogno è l’amore… Ferruccio Soleri si aggrega e perfino lui balla con tutti, Jango lo bacia su una guancia, l’allegria ha invaso il Pavilion UniCredit, come volevasi dimostrare!

 

Unicredit Pavilion - Piazza Gae Aulenti 10, Milano
Orario spettacoli: martedì 31 maggio ore 21.00
Biglietti: L’ingresso agli eventi MILANO IN è gratuito. Con beneficio di prenotazione solo per i titolari della MILANO OFF FIL Card. La card si può acquistare sul sito www.milanooff.com e dà diritto a sconti per gli spettacoli inseriti in MILANO OFF e negli esercizi commerciali della zona.
Il costo degli spettacoli inseriti in MILANO OFF è dai 5 ai 10 euro.
Gli eventi del MILANO ISOLA FESTIVAL sono a ingresso libero.

Articolo di: Daniela Cohen
Grazie a: Ippolita Aprile, Ufficio stampa Milano Off Isola Festival
Sul web: www.milanooff.com

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