Italia Libre - Teatro dell’Orologio (Roma)

Scritto da  Lunedì, 26 Maggio 2014 

Nell’ambito della rassegna teatrale “Inventaria” giunta, quest’anno, alla sua quarta edizione, la compagnia DoveComeQuando, anche organizzatrice della rassegna, ha riproposto in scena il testo di Paolo Zaffaina, “Italia Libre - Appunti per una moderna rivoluzione borghese”, testo vincitore del Premio di drammaturgia DCQ - Giuliano Gennaio 2011 e del Premio DieciLune 2012.

  

Compagnia DoveComeQuando presenta
ITALIA LIBRE
Appunti per una moderna rivoluzione borghese
di Paolo Zaffaina
con Flavia Germana de Lipsis, Camillo Marcello Ciorciaro
regia di Pietro Dattola
aiuto regia ed elementi di scena Alessandro Marrone
foto di scena Laura Toro, Alfonso Germanò
testo vincitore della III edizione del Premio di drammaturgia DCQ - Giuliano Gennaio 

 

Due “eterni” ragazzi di 30 anni, pieni di niente. Un altro, infinito sabato sera da colmare, da portare a termine, lei ostenta sfacciata superficialità, lui, invece la cavalca, saltando ostacoli di una pretenziosa ribellione, scaricabile gratuitamente dall’Apple Store… ma chi soffoca entrambi, è la droga, la coca(ina) che brucia piacevolmente le loro sinapsi… chi li soggioga entrambi è la società, il potere che li vuole stupidi, infantili ed inetti.


I nostri due antieroi si agitano, barcollano, precipitano nel delirio dei loro insuccessi, si delegittimano a vicenda, in un delizioso modo, tipico della recente cultura italiana, che preferisce tirar giù chi è sopra piuttosto che provare ad innalzarsi. Cercheranno di ribellarsi ai propri fantasmi, perderanno il senno, il loro peluche preferito e, spesso, la vita, immediatamente o lentamente, attraverso un agonia borghese di massa.


Il vecchio George Orwell aveva capito tutto, ma al rovescio. Il Grande Fratello non ci osserva, il Grande Fratello canta e balla, tira fuori conigli dal cappello, si dà da fare per tenere viva la tua attenzione in ogni singolo istante di veglia, fa in modo che tu possa sempre distrarti, sputa paura e odio dell’altro, intossica con grida violente, ci minaccia, ci distrae così, stringendoci la gola.


Fa in modo che la nostra immaginazione avvizzisca nella paranoia, saturando la nostra attenzione, sempre e comunque. Nessuno deve più preoccuparsi di cosa gli passa per la testa, viene riempita, in continuazione, con bisogni indotti, pensieri indotti, creando burattini che non rappresenteranno mai una minaccia finchè avranno la loro Smart, le loro pasticche, il loro I-phone e la loro I-ndifferenza. Abbiamo tutti nel portafoglio decine di carte di fidelizzazione “esclusiva”, ma è evidente che non riusciranno mai a farci sentire davvero speciali. L’unica vera essenziale rivoluzione? Provare rispetto per se stessi e per gli altri.


I bravissimi Flavia De Lipsis e Camillo Ciorciaro riescono a rendere in modo efficace l’horror vacui evidenziato dal testo, divertenti i costumi e intelligenti le scelte registiche di Pietro Dattola, che lasciano volutamente spazio a più interpretazioni.

  

Teatro dell'Orologio - via de’ Filippini 17/a (piazza Navona), Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono: 06 6875550 (dopo le ore 18) - mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietti: Intero 13 euro - Ridotto 10 euro (+ 2 euro tessera teatro)
Orari spettacoli: spettacoli sala Gassman ore 20.30, spettacoli sala M. Moretti ore 21.30 (21 e 25 maggio, ore 20.30)

 

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Ufficio stampa Artinconnessione
Sul web: www.dovecomequando.net/inventaria2014.htm - www.teatrorologio.it

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