Io, tu e Pino Mauro - Auditorium Parco della Musica (Roma)

Scritto da  Sabato, 21 Aprile 2018 

Un excursus anarrativo, musicale, lirico, umoristico, visionario, affresco di una dimensione sospesa, antistorica, che individua il suo mistero religioso in una provincia campana desertica e agreste, passando dall'umorismo di intonazione partenopea più all'avanguardia ad una nuova Commedia dell'Arte, poi verso i territori di antichi madrigali e villanelle. Si attraverseranno le spiagge notturne della canzone romantica napoletana, ma anche le osterie della posteggia, per approdare nei "vasci" della sceneggiata. Pino Mauro, Nando Citarella e Nicola Vicidomini per la prima volta insieme all' Auditorium Parco della Musica con “Io, tu e Pino Mauro”, accompagnati da tre musicisti d'eccezione: Sergio Colicchio al piano, Paolo Iannarella ai fiati e Alessandro Patti al contrabbasso.

 

Compagnia Teatrale La Paranza & Baracca Vicidomini presenta
IO, TU E PINO MAURO
di e con Pino Mauro, Nando Citarella e Nicola Vicidomini
piano Sergio Colicchio
fiati Paolo Iannarella
contrabbasso Alessandro Patti

 

Ne 1929 un gruppo di giovanissimi artisti napoletani appena ventenni - i pittori Paolo Ricci e Guglielmo Pierce insieme con lo scrittore Carlo Bernari - pubblicarono a Napoli "in 500 copie diffuse a mano clandestinamente" il Manifesto di una nuova idea dell'arte post-futurista. Il Movimento dei tre "ragazzacci" napoletani si definì UDA ossia Unione Distruttivisti Attivisti. L'idea era quella di recuperare la tradizione artistica napoletana, teatrale e lirica, per traghettarla fuori dal contesto pittoresco da "paese d' 'o sole" e trasferire l'arte napoletana, figurativa, poetica e musicale, verso una dimensione europea nonché di rottura innovativa. Non a caso Paolo Ricci fu anche scenografo e produttore di Raffaele Viviani, mentre Carlo Bernari (autore del romanzo "Speranzella") curò l'opera omnia del poeta Ferdinando Russo, grande amico-rivale di Di Giacomo, entrambi protagonisti della poesia e della canzone all'ombra del Vesuvio.

La splendida serata di sabato 14 aprile all'Auditorium, in cui si sono esibiti tre grandi artisti come Pino Mauro, colonna della "sceneggiata" napoletana, Nando Citarella, tra i maggiori interpreti della canzone romantica partenopea, e Nicola Vicidomini, dirompente e iconoclasta fool del palcoscenico, sembra idealmente ricollegarsi a quella lontana ma importante e dissacrante esperienza del 1929. L'idea di un "distruttivismo" che invade e sconquassa la scena con le geniali "trovate" del comico Vicidomini - una sorta di Benigni del sud, forse ancora più sporco e trasandato dell'irridente buffone (in senso scespiriano) toscano, insomma un incrocio mefistofelico tra Masaniello e Fra Diavolo - in contrapposizione con "l'attivismo" della tradizione napoletana in un mélange di voci e colpi di scena che creano innesti pericolosi quanto inaspettati e sorprendenti, sembra possa culturalmente e storicamente iscriversi in questo quadro di rottura e al contempo recupero e rilancio della tradizione sotto altre e nuove spoglie. La quale trova dunque in questo spettacolo rinnovate linfa, vitalità ed espressività, nuove forme di vita e di sopravvivenza culturale, come dimostra ad esempio anche il successo di Pino Mauro tra i protagonisti al cinema di "Ammore e malavita".

Imperdibili le esecuzioni della sceneggiata di Pino Mauro, dalla presenza scenica e voce potente ma anche di profonda simpatia ed espressività, ed altrettanto imperdibili le canzoni napoletane performate anche alla chitarra e in voce da Nando Citarella, il tutto condito dalle scorribande "buzzurre" di un provocatorio Vicidomini (da ricordare il successo teatrale del suo personaggio "Scapezzo") in questo caso più scugnizzo, guappo e brigante che "ruba" letteralmente la scena mosso da un impeto ideologico irrefrenabile, che numero comico di contorno.

Pino Colicchio al piano, Paolo Iannarella ai fiati ed Alessandro Patti al contrabbasso eseguono magistralmente i brani della serata che mantiene la promessa del programma di sala in cui si legge: il concerto spettacolo "Io tu e Pino Mauro" catapulterà il pubblico in una dimensione senza tempo dove il Vero dissolve il reale e la contemporaneità nell'estasi del classico.

 

Auditorium Parco della Musica (Sala Petrassi) - Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/80241281, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: sabato 14 aprile ore 21.30
Biglietti: 15 euro

Articolo di: Enrico Bernard
Grazie a: Ufficio stampa Rocchina Ceglia
Sul web: www.auditorium.com

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