Io sono Misia - Giardini dell'Accademia Filarmonica Romana (Roma)

Scritto da  Lunedì, 20 Luglio 2015 

Uno spettacolo di indubbia qualità ha aperto mercoledì 15 luglio la XXII edizione della storica rassegna teatrale dell’Estate Romana “I Solisti del Teatro”, ospitata come sempre dai meravigliosi giardini dell’Accademia Filarmonica Romana. Liberamente ispirato alle memorie di Misia Sert, il monologo interpretato da Lucrezia Lante della Rovere è tratto da confidenze, messaggi e lettere di Proust, Stravinsky, Diaghilev, Debussy, Tolouse Lautrec, Ravel, Picasso su Marie Sophie Olga Zenaide Godebska (in arte semplicemente Misia), la regina dei salotti parigini del XVIII secolo.

 

Fondazione Devlata - Compagnia Stabile del Molise - Teatro91 presentano
nell'ambito della rassegna I Solisti del Teatro 2015 - XXII Edizione
IO SONO MISIA
di Vittorio Cielo
con Lucrezia Lante della Rovere
regia Francesco Zecca
luci Pasquale Mari
scene Gianluca Amodio
musiche Diego Buongiorno
costumi Alessandro Lai
regista assistente Arcangelo Iannace

 

Dopo il successo di "Malamore", vincitore del Premio Flaiano, Lucrezia Lante della Rovere ritorna sul palcoscenico a raccontarci con la sua incoercibile passione il profilo straordinario di una donna icona di un’epoca, che ha fortemente influenzato la nostra cultura con il suo grandissimo fascino. Torna a farlo diretta ancora una volta dalla regia attenta di Francesco Zecca ed interpretando un testo inedito commissionato al poeta Vittorio Cielo sull’ammaliante personalità di Misia Sert.

Ci dà il benvenuto sul palco, seduta comodamente su una enorme poltrona regale, che presto si tramuterà in prigione, in spazio mimetico in cui sprofondare ed, infine, in bara. In mano una coppa di champagne, invoca i nomi dei suoi protetti, che altro non sono che alcuni dei suoi molteplici volti. Si denuderà e si racconterà a noi, ma anche a se stessa: racconterà la propria storia, ai più completamente sconosciuta, di intuizioni e di esperienza, di amicizie vere e di convenienza, di genio e sregolatezza.

Seguiremo, attraverso la sua stessa voce, il percorso sfortunato della vita di Misia: dapprima osannata scopritrice di talenti, poi musa ispiratrice delle opere di tanti artisti della Parigi tra fine ‘800 e inizio ‘900 (Proust la cita nella Recherche, Jean Cocteau si ispira a lei per uno dei suoi personaggi, Toulouse-Lautrec la disegna più volte, Renoir tenta di ritrarla nuda, Verlaine le dedica poesie, Stravinskij riesce a trovare a casa sua l’ispirazione per alcuni dei componimenti più conosciuti), infine, sconfitta dalla gelosia e dal tradimento dell’unico uomo di cui era innamorata, la vedremo soccombere all’azione soporifera della morfina.

La sua morte, artistica prima ancora che umana, sarà accompagnata, come promesso, dall’affetto dell’amica di sempre, complice ma anche rivale nelle attenzioni di Diaghilev, Coco Chanel, che la vestirà con uno dei propri rinomati abiti e la abbellirà con un cappellino ed un lunghissimo filo di perle, una per ogni lacrima.

Standing ovation per Lucrezia Lante della Rovere che, con la propria femminilità e viscerale pathos, riveste perfettamente i panni dell’indiscussa musa della Belle Epoque.

 

Giardini della Filarmonica Romana - via Flaminia 118, 00196 Roma
Per informazioni e prenotazioni: 06/3240098, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , prenotazioni ristorante 320/6452158
Orari botteghino: 08 - 14 Luglio, 11-13/ 15-18; 15 Luglio - 13 Agosto, 17 - 22.30)
Orario spettacoli: ore 21.30 (in caso di pioggia gli spettacoli si terranno nella Sala Casella)
Biglietti: intero euro 15, ridotto euro 13, gruppi euro 10

Articolo di: Serena Lena
Grazie a: Nicola Conticello e Marco Giovannone, Ufficio stampa NC Media
Sul web: www.filarmonicaromana.org

TOP