Io non posso entrare - Teatro Sette (Roma)

Scritto da  Sabato, 02 Aprile 2016 

Se i nostri amici più fedeli ci potessero giudicare cosa penserebbero di noi, delle nostre abitudini e delle nostre nevrosi? Apprezzerebbero i nostri maldestri tentativi di ricambiare il loro incondizionato affetto o ci guarderebbero comunque in "cagnesco"? Il collaudato duo formato da Andrea Perrozzi e Alessandro Salvatori, rinforzato in quest'occasione da un coraggiosissimo Bernardino De Bernardis (intervenuto last second in sostituzione dell'infortunato Andrea Pirolli) torna sul palco del Teatro Sette con un nuovo spettacolo che, tra colpi di coda e zampate di affetto, si prefigge di aiutare anche i nostri fedeli compagni di viaggio. A metà strada tra il musical e la commedia, con attori "cani" e musiche più che umane, con il nobile scopo di raccogliere fondi per adottare, nel mondo reale, degli amici sfortunati nati e cresciuti in canile. Anche solo per questo meriterebbe di essere visto e diffuso.

 

Perrozzi & Salvatori presentano
Andrea Perrozzi e Alessandro Salvatori in
IO NON POSSO ENTRARE
di Manuela D’Angelo
musiche Andrea Perrozzi
luci Andrea Burgaretta
aiuto regia Andrea Zanacchi
capo elettricista Emanuele De Rossi
e con Bernardino De Bernardis
regia Paola Tiziana Cruciani

 

"Io non posso entrare" non è una commedia. Se infatti pensate di entrare al Teatro Sette per gustarvi una serata di evasione e rilassatezza...allora dovrete scendere a compromessi con la vostra coscienza. O stabilire un patto di non belligeranza prima che si apra il sipario.

Lo spettacolo ideato da Manuela D’Angelo e diretto da Paola Tiziana Cruciani ci colpisce nel vivo, nel più intimo dei rapporti affettivi tra le specie animali, quello tra l'uomo e il cane. Cosa penserebbe il nostro migliore amico delle abitudini che caratterizzano la nostra esistenza? Ci giudicherebbe per la nostra appartenenza sociale? Ci discriminerebbe se ci sapesse pariolini o garbatelliani? Rifletterebbe sui vantaggi di una vita libera e randagia, comparandola con una vita agiata di sudditanza al padroncino? Pappa sicura o bisognini in libertà, cosa sceglierebbe?

Andrea Perrozzi e Alessandro Salvatori ci mostrano un probabile (e plausibile) dialogo tra fedeli quadrupedi di diversa estrazione sociale: un bovaro del bernese tutto cuccia e famiglia felice, un beagle strappato ad esperimenti di cosmesi (con addosso ancora gli effetti collaterali delle angherie di laboratorio) e un meticcio di libera estrazione, sconosciuto ai più ma padrone delle strade (e delle ruote delle automobili) della Garbatella. Si ritrovano per diverse motivazioni all'interno della cella di un canile, in cui l'unica certezza è il colore di un fiocco posto all'ingresso, determinante nel loro futuro. Cosa li aspetta lì fuori? C'è una via d'uscita da quell'inferno di lamenti e cibo mediocre? Che sensazione avranno le coccole una volta usciti da quel ricettacolo di paura ed egoismo dove ognuno pensa per sé?

Il giovane bovaro non ha mai perso le speranze di rivedere la sua famiglia, salutata l'ultima volta nel parcheggio di un ristorante e mai più riabbracciata. Sicuramente torneranno, è stata solo una casualità il fatto che li abbia attesi a lungo...non possono essersi dimenticati degli scodinzolii, delle leccate sul muso, dell'affetto incondizionato...non è naturale ignorare tanto buon cuore. "Sì ma gli umani sono pericolosi proprio per questa loro ipocrisia" gli fa eco il meticcio. Nel mezzo il beagle narcolettico interpretato da Bernardino De Bernardis, in perenne bipolarità tra l'innocenza di chi vorrebbe cominciare a vivere una vita da cane e la non ripudiabile follia di umana installazione.

La riflessione procede, tra musiche a tema (di Andrea Perrozzi) e freddure verso lo strano mondo umano, fino all'inevitabile finale, punto di inizio di una nuova consapevolezza di quanto dovremmo interessarci a queste tenere e indifese creature che ci donano il loro cuore e la loro vita. Un invito a riconsiderare la propria esistenza, tenendo fuori ogni umana invidia o prevaricazione ed elevando gli scodinzolii ad unità di misura universale dell'amore.


Teatro Sette - via Benevento 23, 00161 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06.44236382, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: dal lunedì al sabato 10.30-21.00; domenica 16.00-18.00
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 18, lunedì riposo
Biglietti: intero € 22, ridotto € 16 (prevendita compresa)

Articolo di: Gianluigi Cacciotti
Grazie a: Andrea Martella, Ufficio stampa Teatro Sette
Sul web: www.teatro7.it

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