Io, mai niente con nessuno avevo fatto - Teatro Piccolo Bellini (Napoli)

Scritto da  Sabato, 27 Ottobre 2018 

Dal 23 al 28 ottobre. Vuccirìa Teatro torna al Bellini di Napoli con uno spettacolo emozionante e viscerale, “Io, mai niente con nessuno avevo fatto”, in scena ormai da cinque anni e salutato da numerosi riconoscimenti italiani ed internazionali, pregiata testimonianza dell’intenso lavoro di questi tre giovani e talentuosi intrepreti - Joele Anastasi (anche autore e regista), Enrico Sortino e Federica Carruba Toscano -, capaci di dar vita ad un prodotto di indiscusso valore artistico ed entusiasticamente apprezzato dal pubblico.

 

IO, MAI NIENTE CON NESSUNO AVEVO FATTO
drammaturgia e regia Joele Anastasi
con Joele Anastasi, Enrico Sortino, Federica Carruba Toscano
scene e costumi Giulio Villaggio
light designer Joele Anastasi
aiuto regia Nicole Calligaris
foto Dalila Romeo
video Davide Marucci
graphic designer Giuseppe Cardaci
uno spettacolo di Vuccirìa Teatro
produzione Fondazione Teatro di Napoli - Teatro Bellini
co-produzione Vuccirìa Teatro

 

Più di cinque minuti di applausi hanno salutato il termine della prima replica al Piccolo Bellini dello spettacolo “Io, mai niente con nessuno avevo fatto”, un lavoro di Vuccirìa Teatro prodotto dalla Fondazione del Teatro Bellini di Napoli, che sarà in scena nella sala partenopea fino a domenica 28 ottobre.

Joele Anastasi è il tuttofare della pièce, firmando una splendida drammaturgia insieme alla regia e all’interpretazione del protagonista Giovanni. Tutto ruota attorno a lui, in un paesino della Sicilia degli anni ’80 in cui Giovanni e sua cugina Rosaria, uniti da un rapporto di intimità che li rende inevitabilmente indivisibili l’uno dall’altra, vivono un’empatia simbiotica che li condanna a sperimentare le sofferenze dell’altro in pari misura a come le avrebbero patite sulla propria pelle. Giovanni sconta la condanna di vivere in un paesino dell’entroterra siciliano e la conseguente difficoltà nell’accettare la propria omosessualità, con quell’ingenuità mista al desiderio di ballare che riesce a fargli sempre buttare il cuore oltre l’ostacolo, e di vivere felice anche solo guardando il suo grande amore, il maestro di ballo Giuseppe. Giovanni però paga lo scotto di contrarre l’HIV in quell’unica notte d’amore con Giuseppe, lui, proprio, che mai niente con nessuno aveva fatto.

Giovanni e Rosaria intraprenderanno un viaggio, una ricerca che andrà oltre la malattia e l’infamia delle dicerie del paesino, regno della brutalità, nel quale gli “animali” cittadini non si astengono dal lapidare gli errori altrui non volendo guardare alle proprie colpe; una dimensione di abbrutimento in cui la meschinità degli altri è così lancinante da rendere fragili ed indifesi anche un ragazzo ed una ragazza sognatori, feriti nelle loro aspirazioni e speranzosi in un futuro che si prospetta ogni giorno sempre più impossibile da realizzare.

Joele Anastasi costruisce una regia minimale e ben tagliata sulle ottime interpretazioni dei tre protagonisti, con un palcoscenico vuoto e spoglio, portando sulla scena le anime di uomini e donne che nella loro nudità interiore si aprono senza riserve allo spettatore. Le prove attoriali di Joele Anastasi, Federica Carruba Toscano ed Enrico Sortino sono di indiscutibile qualità, esaltate da una drammaturgia che ha tanto da raccontare e che riesce anche a strappare una lacrima di commozione nell’epilogo. Il lavoro di Anastasi è particolarmente valido perché rivela un desiderio di comunicazione esplosivo, e quando uno spettacolo ed il suo creatore ribollono dall’urgenza di trasmettere un determinato messaggio, una storia da raccontare, è certo che ne scaturisca un prodotto capace di regalare emozioni forti ed autentiche, talvolta anche crudelmente toccanti, ma infinitamente credibili e meritevoli di essere ascoltate ed applaudite.

E gli applausi non sono certamente mancati per questo spettacolo, che sin dal 2013 è stato accolto con favore dalla critica e dal pubblico del Roma Fringe Festival, per poi proseguire all’americano San Diego Fringe Festival e con innumerevoli repliche in Italia e all’estero, sempre mietendo (meritati) riconoscimenti in particolare per la drammaturgia e l’ intensa recitazione degli attori sulla scena.

 

Teatro Piccolo Bellini - Via Conte di Ruvo 14, 80135 Napoli
Per informazioni e prenotazioni: telefono 081/5491266, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: aperto dal lunedì al sabato dalle 10:30 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; domenica dalle 10.30 alle 13; tutti i giorni un'ora prima dello spettacolo
Orario spettacoli: feriali ore 21.15, giovedì ore 19, domenica ore 18.30
Biglietti: 18€ intero, 15€ ridotto, 10€ Under29

Articolo di: Francesco Gaudiosi
Grazie a: Katia Prota, Ufficio stampa Teatro Bellini
Sul web: www.teatrobellini.it

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