Io che volevo Virginia Woolf - Teatro Tordinona (Roma)

Scritto da  Lunedì, 24 Ottobre 2016 

È andato in scena, al Teatro Tordinona, dall’11 al 16 ottobre, “Io che volevo Virginia Woolf”, un atto unico irriverente, ironico e completamente autobiografico. Una donna di 40 anni che ripercorre il suo "cammino": da etero sedicenne convinta fino alla sua vera essenza: lesbica, libera e viva. Una storia che abbraccia dilemmi sessuali, dicotomie erotico-sentimentali, per poi arrivare al suo cuore pulsante: l'amore.

 

IO CHE VOLEVO VIRGINIA WOOLF
scritto e interpretato da Francesca Romana Miceli Picardi
regia Donatella Corrado
aiuto regia Lara Panizzi
tecnica luci video e audio Lara Panizzi

 

Un palcoscenico spoglio, arredato da una scenografia essenziale: un divanetto e dei coni di luce che seguono la performance dell’attrice nel suo monologo “a più voci” lungo l’excursus della scoperta di se stessa e della consapevolezza della propria persona, del proprio corpo e, di conseguenza, del mondo che la circonda.

L’attrice, Francesca Romana Miceli Picardi, mette a servizio dello spettatore la sua esperienza di vita vissuta, che scorre velocemente, passando dall’adolescenza e arrivando ai suoi attuali 40 anni, con il traguardo della felicità conquistata e dell’amore scoperto. La scrittura del testo è semplice e incisiva, e restituisce le immagini di una vita che sembra essere stata analizzata nel profondo, con una buona dose di ironia: dalla presa di coscienza della propria omosessualità, ai ritratti che la scrittrice/interprete ci offre delle varie categorie di donne incontrate.

Al centro c’è l’Io, l’esplorazione di se stessi e, pur trattandosi di un racconto che ha come centro la scoperta della propria sessualità, dell’amore verso altre donne, ci si ricorda costantemente che i sentimenti sono universali, che c’è un fondo comune che ci lega tutti: la rabbia, l’emozione, i piccoli momenti di trascurabile felicità… “L’amore dei diritti riconosciuti (?) a stralci. A brandelli. L’amore che altro non è che normalità ed evoluzione. Una storia come tante, semplice, diretta, nata per sottolineare una cosa soltanto: la fatica e la felicità di riuscire ad essere se stessi”.

L’attrice ha nel volto i segni delle esperienze vissute e riesce a cambiare costantemente registro e a mostrarci visivamente, nel corpo, nello sguardo, i segni della propria evoluzione, delle storie che hanno lasciato un’impronta sul suo cuore, di quelle che invece hanno esclusivamente accarezzato il suo corpo e di quelle che l’hanno resa la “Regina delle situazioni improbabili”, una paladina dell’amore, ma di un amore che non arriva mai o che semplicemente non si accontenta.

“Io che volevo Virginia Woolf” è un Inno all’Amore, così com’è nella vita, tra attese, aspettative, delusioni, altalene umorali, che alla fine ti fanno essere sempre un po’ così, sovrappensiero, non del tutto felice.

 

Teatro Tordinona (Sala Pirandello) - via degli Acquasparta 16, 00186 Roma (piazza Navona)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06 7004932, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: venerdì e sabato ore 21, domenica ore 17.30

Articolo di: Olimpia Sales
Grazie a: Carla Romana Antolini, Ufficio stampa Teatro Tordinona
Sul web: www.teatrotordinona.it

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