Io, Arturo - Teatro 7 (Roma)

Scritto da  Laura Pieroni Mercoledì, 22 Aprile 2009 

Io, Arturo - Teatro 7 (Roma)Dal 14 al 26 Aprile 2009. Arturo è un robot creato da un ingegnere che studia l'intelligenza artificiale. Un vero successo della scienza e della tecnica, ma un vero disastro nella vita del suo creatore e di tutte le persone che gli stanno intorno: l'amico con cui condivide l'appartamento, la fidanzata e il vicino di casa.

 

 

 

L'Associazione Culturale Lo Spettacolo Continua presenta

Io, Arturo

una commedia musicale brillante

di Alessandro Londei e Brunella Caronti

dal 14 al 26 aprile 2009

al Teatro 7 di Roma

Con Brunella Caronti, Alessandro Londei, Mauro Machelli, Maurizio Malara, Valeria Selvaggio e il corpo di ballo Tribal Jazz

Regia: Alessandro Londei

Coreografie: Tiziana Persichetti Auteri

Arrangiamenti: Fabio Donna e Stefano Ghezzi

Scenografie e Disegno Luci: Fulvio Ferrara

Audio: Gianluca De Renzi e Massimiliano Nati

Promozione: Sabrina Filacchioni

Costumi: Studio 2000

 

 

Arturo è un robot creato da un ingegnere che studia l'intelligenza artificiale. Un vero successo della scienza e della tecnica, ma un vero disastro nella vita del suo creatore e di tutte le persone che gli stanno intorno: l'amico con cui condivide l'appartamento, la fidanzata e il vicino di casa.

Questo è l'incipit della commedia brillante musicale in scena in questi giorni al Teatro Sette di Roma. Il tema della creazione di una coscienza non umana, del simulacro artificiale, è uno dei grandi argomenti trattati nella storia del mito, della letteratura e dell'arte. Dal Golem alla moderna fantascienza, dalla cinematografica Caterina a Frankenstein, l'inquietudine dell'uomo di fronte alla creazione divina ha sempre rappresentato un formidabile motore narrativo e drammaturgico che, ancora oggi, fa discutere intere comunità scientifiche, filosofiche ed artistiche.

Io, Arturo vuole essere un piccolo contributo a quest'ambito discusso e controverso. E' una commedia brillante e, come tale, affronta questo tema con la giusta leggerezza ed ironia permessa da questo genere di spettacolo. Arturo, il robot interpretato da Brunella Caronti, è un costrutto del tutto artificiale e presenta tutti quei limiti che la ragione e la tecnologia dell'ingegnere suo creatore (Alessandro Londei) non riescono a superare. Come fatalmente accade in queste cose, un evento del tutto surreale modifica la realtà e Arturo inizia davvero a vivere un'esistenza interiore e a confrontarsi, quale entità cosciente neo-nata, con la reale essenza irrazionale dell'essere umano. Orbiteranno intorno a lei il suo padre artificiale Giovanni, il folle e brillante coinquilino Fedele (Mauro Machelli), il devastante perbenista vicino di casa Raponi (Maurizio Malara) e la fidanzata di Giovanni, la seria psichiatra Lucia (Valeria Selvaggio).

Questi personaggi non accetteranno mai il fatto che in una macchina possa davvero nascere una luce emotiva, sentimentale, empatica e, nei loro intrighi e fraintendimenti, porteranno inevitabilmente Arturo e il suo creatore al disastro.

Una commedia ricca di vitalità, in grado di coinvolgere il pubblico in un vortice di buonumore, ma senza trascurare il lato amaro e riflessivo della perdita di una vita, di un amore. La semplice ed immediata schiettezza del testo induce lo spettatore a calarsi e riconoscersi immediatamente nei personaggi, con tutte le loro debolezze ed idiosincrasie, strappando al contempo stupore e risate attraverso gradevoli trovate narrative e sceniche. Lo spettacolo è inoltre arricchito da numerose canzoni e momenti musicali, tutti originali, che si integrano alla perfezione nell'atmosfera del testo e che permettono il godimento di alcuni passaggi musicali sempre più rari nel panorama attuale. La sensazione di rivedere, in piccolo, una commedia musicale all'italiana nella tradizione di Garinei e Giovannini è intensa ed è rincuorante saperla ancora presente nel mondo teatrale. I balletti sono ben integrati nella narrazione sebbene presentino, a volte, alcune indecisioni nell'esecuzione che però non compromettono il gradimento generale dello spettatore. Gli interpreti sono tutti adeguati e giustamente brillanti nei loro ruoli, alcuni dei quali anche molto impegnativi nell'espressione canora.

Uno spettacolo da vedere per divertirsi, per riflettere e anche per godere della propria normalità, una caratteristica che anche il robot più evoluto non riuscirà mai ad avere.

 

 

L'Associazione Culturale Lo Spettacolo Continua presenta

Io, Arturo

una commedia musicale brillante

di Alessandro Londei e Brunella Caronti

dal 14 al 26 aprile 2009

al Teatro 7 di Roma

Con Brunella Caronti, Alessandro Londei, Mauro Machelli, Maurizio Malara, Valeria Selvaggio e il corpo di ballo Tribal Jazz

Regia: Alessandro Londei

Coreografie: Tiziana Persichetti Auteri

Arrangiamenti: Fabio Donna e Stefano Ghezzi

Scenografie e Disegno Luci: Fulvio Ferrara

Audio: Gianluca De Renzi e Massimiliano Nati

Promozione: Sabrina Filacchioni

Costumi: Studio 2000

 

Teatro 7 - Roma

Via Benevento, 23 - Roma

Telefono: 06/44236382

Botteghino: martedì - sabato ore 11,00/19,00

Biglietti: Interi 18 euro, Ridotti 13 euro

Orari spettacoli: dal martedì al sabato ore 21,00, domenica ore 18,00

 

Articoli di: Laura Pieroni

Sul web: www.teatro7.it

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