Intrigo e amore - Piccolo Teatro Grassi (Milano)

Scritto da  Lunedì, 13 Ottobre 2014 

Il dramma di Schiller è la storia di un amore puro e contrastato. Il giovane Ferdinand, figlio del nobilotto locale von Walter, andando a lezione di musica dal maestro Miller, si innamora dell’unica figlia di lui, Luise. I due giovani si amano appassionatamente e disinteressatamente, alieni da qualunque meschinità, all’opposto delle rispettive famiglie. Von Walter spera che per il figlio sia soltanto un capriccio e gli impone di sposare Lady Milford, la favorita del Duca. Irritato dal rifiuto di Ferdinand, assieme al segretario Wurm e alla stessa Milford - che pure si è realmente innamorata di Ferdinand - ricatta la povera Luise, minacciandone la famiglia e costringendola a dichiarare il falso, dietro vincolo di giuramento.

 

INTRIGO E AMORE
di Friedrich Schiller
adattamento e regia Lev Dodin
scene Alexander Borovsky
luci Damir Ismagilov
collaborazione artistica Valery Galendeev
musica Ludvig van Beethoven
completano la drammaturgia testi di Jean-Jacques Rousseau e Otto von Bismarck
traduzione dal tedesco Nikolay Liubimov
con Igor Ivanov, Danila Kozlovsky, Ksenia Rappaport, Igor Chernevich, Sergey Kuryshev, Tatiana Chestakova, Elizaveta Boyarskaya/Ekaterina Tarasova (in alternanza)
e con Artur Kozin, Leonid Luzenko, Evgeniy Sannikov, Stanislav Nikolkiy, Stanislav Tkachenko, Vladimir Shilling
spettacolo in russo con sovratitoli in italiano a cura di Prescott Studio, Firenze

 

Andare a teatro, emozionarsi, uscire e rimanere scossa ancora per un po’ non accade tutti i giorni. Ma con Lev Dodin accade. Perché lo Schiller di Dodin è qualcosa di strepitoso che ti cattura alla bocca dello stomaco fin dal primo bacio tra Ferdinand e Luise e ti lascia incollata alla poltrona. Tutto è così vero, così potente, così vivo. È il trionfo dell’arte e del teatro. È il trionfo della vita, dei suoi sentimenti più puri, del suo lottare contro l’oscuro che inevitabilmente le si contrappone.

Gli attori sono eccellenti nel rendere con la stessa bravura momenti di grande intensità drammatica e attimi di vezzi scherzosi. Le scene si susseguono in passaggi quasi coreografici che, alterando le classiche strutture spazio-temporali, sono in grado di farle fluire l’una nell’altra in modo armonioso e naturale. La scenografia va componendosi lentamente, lungo il tempo di tutto lo spettacolo, con l’abile supporto di un gruppo di figuri al seguito di von Walter, dall’aspetto a metà tra guardie del corpo e camerieri.

Dodin rilegge l’opera schilleriana marcando l’aspetto politico del testo e crea una spettacolo teatrale che si fa anche momento di riflessione filosofica. Una riflessione tutt’altro che datata. Gli attori si muovono come fossero su una scacchiera, solo il bianco e il nero per i loro abiti: una battaglia tra il bene e il male. E così Lady Milford, dall’aria apparentemente candida e leggiadra - vestita di bianco come Luise, danzante su note graziose - cela sotto l’abito una paio di collant nere come il suo animo.

Davanti a noi prende vita lo scontro tra i sentimenti degli individui - la loro personalità, il loro vivere spontaneo e concreto - e lo Stato. Una politica che perde di vista la propria essenza - il proprio esistere in funzione degli uomini e del loro star bene - per farsi strumento ai fini degli interessi dei potenti. Una politica che sovrasta gli individui, asfissiandoli con i propri meccanismi disumani. E qui - seppur con altre dinamiche - entra tutto il nostro quotidiano, il nostro vivere d’oggi.

Intrigo e amore di Dodin è un appello a non cedere a una politica corrotta, meschino strumento dei potenti, ma a rivendicare la propria libertà. È un inno alla vita nel suo essere libera espressione di individualità, fatte di sentimenti, voleri, pensieri e azioni che - fortunatamente - non possono essere imbrigliate in meri calcoli di interesse.

 

Piccolo Teatro Grassi - via Rovello 2, Milano (M1 Cordusio)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 848800304
Orario spettacoli: martedì e sabato ore 19.30, mercoledì e venerdì ore 20.30, domenica ore 16, giovedì riposo
Biglietti: platea 40 euro, balconata 32 euro
Durata: 2 ore e 15 senza intervallo

Articolo di: Serena Lietti
Grazie a: Valentina Cravino, Ufficio stampa Piccolo Teatro di Milano
Sul web: www.piccoloteatro.org

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