Into the Black - Teatro Tordinona (Roma)

Scritto da  Sabato, 07 Dicembre 2019 

“Into the Black”, uno spettacolo intenso, spiazzante e anticonvenzionale. Una donna alla disperata ricerca di una scottante verità. In scena al Teatro Tordinona con la regia di Christian Angeli.

 

INTO THE BLACK
di Antonello Toti
con Alessia Filiberti e Enrico Catani
regia Christian Angeli
scene e costumi Claudio Lopez
luci Massimiliano Maggi
le musiche originali sono composte da Leonardo Ottaviani
movimenti coreografici Isabella Venantini
le maschere sono realizzate da Giorgia Melillo
aiuto regia Maria Gorgoglione ed Emma Sartori
illustrazioni Luigi de Michele
organizzazione per ERANOS Laura Pagliani
un ringraziamento a RUFA - Rome University of Fine Arts

 

E’ meglio un uomo perfido e sincero, o gentile e bugiardo?

Ruota attorno a questo interrogativo l’animo ferito di Alessia, protagonista di “Into the Black”. Uno spettacolo insolito, un noir a tinte forti efficacemente sfumate da una messinscena a tratti leggiadra. E’ infatti la gradazione lenta che da una certezza iniziale si scompone in dubbi, interrogativi e rivelazioni, a definire la struttura drammaturgica di un testo, diciamolo subito, ben scritto, ben diretto e ben interpretato.

Alessia, di cui veste i panni magistralmente Alessia Filiberti, è una donna profondamente ferita da un tradimento che - come spesso capita - non vorrebbe neppure ammettere, ma a causa del quale invece sarà costretta a ricercare affannosamente e disperatamente elementi che possano scagionare suo marito, accusato di aver commesso l’assassinio della sua amante. Entrerà in contatto con cinque uomini diversi (tutti interpretati dal bravissimo Enrico Catani) che le mostreranno forza e debolezza, violenza e tenerezza, coraggio e paura, in un incessante minuetto di suggestioni opposte e contrarie in cui si confronterà con ciascuno di loro.

E’ nel piccolo spazio della sala Strasberg del Teatro Tordinona che si svolge questa dolorosa sorta di danza macabra. E il piccolo palco, dotato di pochissimi e semplici elementi scenici, diventa ora un ring, ora una giostra, scenario di un vorticoso girotondo in cui i protagonisti, studiandosi come animali feroci pronti all’agguato, si lanciano reciprocamente accuse taglienti ed estremi tentativi di difesa.

Un duello, senza soluzione di continuità, che fa emergere ad ogni colpo la relatività della realtà soggettiva. E’ in questo excursus pirandelliano che trovano forma e sostanza le ottime caratterizzazioni dei cinque personaggi interpretati da Catani. Nell’individuale confronto con Alessia, ognuno di loro contribuisce a formare un puzzle che si compone e scompone ogni volta, e che scandaglia personalità caleidoscopiche in un sottile, spietato e logorante duello psicologico. Avanti il prossimo.

Il confronto serrato tra i due protagonisti sarà dunque, di volta in volta, un vibrante e sofisticato ping-pong, una elaborata espressione di identità varie ma universali, di dinamiche relazionali umanamente riconoscibili, un’altalena sentimentale che parlerà alle nostre corde più intime.

Amore, passione, inganno, tradimento - temi universali - sono gli elementi portanti della drammaturgia che, in un felice equilibrio sinergico con l’impronta registica di Christian Angeli, è alleggerita da alcune trovate sceniche più delicate e gradevoli (degne di nota: una simpatica scena in cui Alessia mima i gesti di una marionetta, o quando la coppia si lascia andare a giri di tango; o ancora, quando Alessia racconta, seppur in preda a turbamento, divertenti barzellette).

Ma c’è una grande M rossa che incombe sullo sfondo. E’ il segno del delitto, il tentativo della vittima di lasciare impressa l’identità dell’assassino. Rossa, come tutti gli altri elementi scenici. Il colore del sangue e della passione. Dell’amore e della violenza. Oggetti antitetici: rose per amare, corde per legare.

“Per amore si fanno le più grandi follie” ripete spesso Alessia, a ricordarci il limite sottile che può intercorrere tra sentimenti buoni e sentimenti negativi. Fare “follie per amore” è una locuzione che spesso usiamo in una accezione positiva, ma come dimostra la bella pièce scritta dal talentuoso e giovanissimo Antonello Toti, e come purtroppo ci raccontano anche le cronache dei nostri tempi, può frequentemente sfociare in una deriva distruttiva. E’ il convulso gioco delle parti, dove la paura, che esplode nella voglia di sopraffazione, rende l’uomo fragile e codardo. Una guerra di sentimenti, un turbinio di emozioni forti, dove ognuno a proprio modo ha la sua parte di responsabilità. Perché, come ci ricorda l’autore nelle sue note, la domanda da porsi è: “in un mondo di colpevoli, chi è il più colpevole?”

“Into the Black” è uno spettacolo gradevole, un gioiello narrativo che si completa nella fusione felice di tutti gli elementi che lo compongono: una regia lucida e dinamica che dosa abilmente ritmo e azione, la potenza e la forza delle interpretazioni degli attori in scena che abitano lo spazio con sicurezza e talento, e una scrittura avvincente, articolata e complessa al punto giusto. Il risultato che ne scaturisce è un lavoro teatrale di vera piacevolezza, che cattura l’attenzione dello spettatore dall’inizio alla fine.

 

Teatro Tordinona - Via degli Acquasparta 16, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/7004932, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orari spettacoli: dal 15 novembre al 1 dicembre, venerdì e sabato ore 21, domenica ore 18; venerdì 6 dicembre ore 20.30 replica straordinaria
Prezzi biglietti: intero 12 euro, ridotto 10 euro (più 3 euro di tessera associativa)

Articolo di: Isabella Polimanti
Sul web: www.tordinonateatro.it

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