Inferno - Casale San Pio V (Roma)

Scritto da  Domenica, 18 Agosto 2019 

Nel giardino di un antico casale cinquecentesco, la poesia di Dante ha preso vita e dodici giovani attori hanno rappresentato l' “Inferno” attraverso una selezione dei suoi canti più famosi. Con successo, lo spettacolo itinerante diretto da Silvio Peroni ha trasportato il pubblico in un reale percorso nella selva oscura, con un'opera a più voci ma allo stesso tempo intima e affascinante.

 

INFERNO
Spettacolo teatrale itinerante tratto dai Canti I - III - V - XIII - XXVI - XXXII - XXXIII - XXXIV dell'Inferno della “Divina Commedia” di Dante Alighieri
regia Silvio Peroni
con Viviana Altieri, Gabriele Anagni, Francesco Cotroneo, Grazia Capraro, Alessia D’Anna, Paolo Marconi, Luca Mascolo, Francesca Melluso, Daniele Paoloni, Giorgio Sales, Giulia Tomaselli, Federica Valloni
sound design Filippo Lilli
costumi Silvia Lombardi
luci Karim Di Castro
foto Cecilia Ricchi
produzione esecutiva Aldo Allegrini
una produzione Centro Ricerca Link Theatre

 

Sono stati i versi di Dante, moltitudine di parole potenti ed evocative, che, riaffiorando dai tempi della scuola nella memoria di tutti con una forza nuova, hanno intrattenuto il pubblico romano in tre settimane di repliche e di tutto esaurito. Uno spettacolo teatrale itinerante, diretto da Silvio Peroni e capace di condurre gli spettatori, attraverso un percorso simboleggiante la discesa agli inferi, in un'esperienza suggestiva e poetica.

Due estati fa fu "Decameron. Sette novelle ai tempi della peste" - due diversi spettacoli che si alternavano sera dopo sera con la regia di Andrea Baracco - il progetto teatrale realizzato nell'ambito dell'Estate Romana da Link Theatre, il Centro di Ricerca dell'Università degli Studi Link Campus University. Anche per questa stagione si è scelto di omaggiare un monumento della letteratura italiana, con il compito ambizioso e difficilissimo di cogliere e concentrare l'essenza della cantica più famosa della “Divina Commedia di Dante Alighieri in appena un'ora di rappresentazione. Per farlo, Silvio Peroni, che ci ha felicemente abituati ad un teatro di parola ed emozione incentrato principalmente su drammaturgia contemporanea anglosassone ("Costellazioni" di Nick Payne, "The Aliens" e "The Flick"di Annie Baker, fino ai recentissimi "Il giorno del mio compleanno" di Luke Norris e "Ci vediamo all'alba" di Zinnie Harris) è tornato qui alle origini della poesia e della lingua italiana, mantenendo intatti i versi del Poeta e fondendoli con tocchi contemporanei. Attingendo all'immensa opera dantesca, sono otto i canti scelti da rappresentare, con una selezione dei versi e dei personaggi più salienti e conosciuti: Caronte dagli occhi di bragia, Paolo e Francesca e il loro libro galeotto, Ugolino affamato con i propri figli in una torre, Ulisse, Pier delle Vigne, Dante e Virgilio, naturalmente.

Inferno” è uno spettacolo corale in cui gli attori mischiano e contrappongono le proprie voci. Le parole, ciascuna dal peso potente, vengono scandite, gridate, ripetute o bisbigliate, si fondono in un coro intenso e tragico che rafforza e sorregge la voce del singolo per poi contrapporsi, far da eco e controcanto una all'altra con un effetto stereofonico ed immersivo. Gli attori, tutti uguali nei loro abiti neri, contemporanei e neutri, si muovono in mezzo al pubblico come fossero davvero spiriti erranti nel girone infernale. Lo spettatore si trova così immerso in un gioco di suoni avvolgente, circondato dai versi che riecheggiano nell'aria cupa e dagli stessi attori che vivono totalmente lo spazio. Dai versi sincronizzati e citati all'unisono, da quell'effetto d'insieme che è tratto distintivo dello spettacolo, si isolano poi le voci dei singoli. Come emergendo dal gruppo di anime sofferenti, i personaggi si distaccano e materializzano, per poi tornare a confondersi, una volta raccontata la propria storia, nella massa indistinta di spiriti dannati.

I dodici attori, selezionati per partecipare al Laboratorio Inferno tenuto dallo stesso regista per la durata di un mese, hanno creato un gruppo ben amalgamato capace di trarre forza proprio dal lavoro d'insieme. Si distinguono comunque alcuni nomi: Luca Mascolo è il Conte Ugolino in quello che risulta uno dei quadri più d'impatto sia a livello visivo che emozionale grazie all'interpretazione sofferta dell'attore; Giorgio Sales rappresenta Ulisse con il dovuto impeto e un'interpretazione sciolta e veemente; Gabriele Anagni e Daniele Paoloni, nelle vesti di Dante e della sua guida Virgilio, offrono due interpretazioni diverse ma complementari, intenso uno, composto e autoritario l'altro.

In questo inferno itinerante fondamentale ruolo gioca indiscutibilmente lo spazio in cui lo spettacolo prende vita, un angolo nascosto nel cuore di Roma, evocazione di storia e cultura. Un casale cinquecentesco, residenza estiva di Papa Pio V, la cui seducente antica bellezza assume con il calare della sera e un'illuminazione appropriata, un aspetto ancor più misterioso. Qui i versi di Dante si calano perfettamente nell'ambientazione suggestiva. Durante lo spettacolo l'effettivo protagonista diventa lo spettatore, chiamato a seguire gli attori in una vera discesa nella selva oscura. Il pubblico viene accolto nel Chiostro e, radunato intorno all'antico pozzo, assiste ad uno dei più famosi incipit nella storia della letteratura e al primo incontro tra Dante e Virgilio. Poi, in una processione infernale, passando dall'elegante chiostro attraverso stradine strette, fumo e rami, discende fino a una radura nel bosco, con grossi tronchi d'albero a far da sedute naturali, tra reti metalliche e luci fredde, per poi risalire e circondare gli attori sotto un luminoso lampadario di foglie e luci, a riveder le stelle. Diverse ambientazioni per una scenografia naturale e ipnotica in cui tutto - le musiche, i suoni elettronici, la foschia, le luci rosse, i fari che ciascun attore porta con sé lungo il percorso illuminandosi dal basso per dare al proprio volto un taglio drammatico - contribuisce ad accrescere l'atmosfera onirica e spettrale. La regia di Peroni è essenziale e pulita ma ricca di stimoli creativi e lo spettacolo, pur potendo contare già in partenza sulla smisurata ricchezza di parole e ritmo e sulla bellezza delle figure evocate da Dante, ha in sé anche un'indiscutibile forza visiva.

"Inferno", prodotto da Link Theatre nell’ambito delle manifestazioni dell’Estate Romana, è stato realizzato con il contributo di Roma Capitale e in collaborazione con SIAE e Khora.teatro.


Casale San Pio V, Link Campus University - Via del Casale di San Pio V 44, 00165 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 3312832204, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da martedì 16 a venerdì 19 luglio, da martedì 23 a venerdì 26 luglio, da martedì 30 luglio a venerdì 02 agosto 2019, ore 21.15
Biglietti: ingresso gratuito (su prenotazione)
Durata spettacolo: 60 minuti

Articolo di: Michela Staderini
Sul web: www.unilink.it/ricerca/centri-di-ricerca/link-theatre

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