Incubi d’amore - Teatro Golden (Roma)

Scritto da  Giovedì, 30 Ottobre 2014 

Divertimento assicurato al Teatro Golden con "Incubi d’amore", la commedia portata in scena da Sebastiano Somma, Benedicta Boccoli e Morgana Forcella, che verrà replicata fino al 23 novembre. La prima, il 28 ottobre, è avvenuta alla presenza di tanti volti noti del mondo dello spettacolo.

 

Produzione Andrea Maia Teatro Golden e Vincenzo Sinopoli presentano
Sebastiano Somma e Benedicta Boccoli in
INCUBI D’AMORE
con Morgana Forcella, Chiara Marcon
da un soggetto di Toni Fornari
di Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli
regia di Augusto Fornari

 

Già il fatto che a firmare la sceneggiatura dello spettacolo sia l’ensemble costituita dai fratelli Fornari (Toni ed Augusto), da Andrea Maia e da Vincenzo Sinopoli, dà l’immediata percezione di trovarsi di fronte ad un lavoro di qualità. Se poi si aggiunge che il testo è portato in scena da attori ben preparati come Sebastiano Somma e Benedicta Boccoli, affiancati dalla brava Morgana Forcella, si ha la certezza che si trascorrerà una serata piacevole e divertente. Ed è quello che è accaduto martedì sera, 28 ottobre, alla prima di "Incubi d’amore", la commedia che verrà replicata al Teatro Golden fino al 23 novembre.

La singolare forma della struttura di via Taranto, con un palcoscenico “immerso” nella platea, è un fattore che consente agli astanti di vedere sin nelle piccole espressioni le variazioni della mimica facciale degli interpreti. Un privilegio, di cui a teatro non sempre si riesce a fruire, per la distanza fra attori e spettatori, e l’invitabile filtro che si crea. In questo caso, invece, la vicinanza tra le due parti rappresenta un punto di forza ed offre un ottimo feedback a chi si trova in scena, soprattutto se si innesta quel rapporto empatico di cui, evidentemente, è dotato lo spettacolo in questione.

La vicenda di "Incubi d’amore" è imperniata attorno all’esistenza di Daniele (Sebastiano Somma), pittore per professione e playboy per passione, che da circa tre mesi incontra ogni notte, nei sogni, una bellissima ragazza. Benché non sappia chi sia, l’uomo ricorda perfettamente i lineamenti di questa donna che lo mette in crisi da un punto di vista sessuale, con decise ripercussioni anche nella vita reale. Daniele decide, allora, di avviare un percorso di psicoterapia con la dottoressa Giosi (Morgana Forcella), nella speranza di ricevere un aiuto che risolva con una certa urgenza il problema. La situazione si complica quando Eleonora (Benedicta Boccoli), amica della psicoanalista e scrittrice con il pallino dell’anima gemella, racconta di sognare il momento della celebrazione del suo matrimonio. L’amato ha sempre lo stesso volto, ma di volta in volta cambia origine, professione ed attitudini: passa dal fricchettone al coatto di periferia, dal carabiniere al cantante neomelodico napoletano. In più, ogni volta, al momento del fatidico “sì”, il futuro marito si tira indietro rinfacciando una qualche mancanza alla promessa sposa. L’incontro-scontro fra Daniele ed Eleonora avviene proprio nello studio della specialista, accendendo una serie di incomprensioni e di paure, tradotte in simpatiche battute.

Inevitabile ritrovare nella piéce il richiamo al bestseller di Brian Weiss "Molte vite un solo amore", ed in particolare alla vicenda dei due pazienti Elisabeth e Pedro che, a seguito di un processo di sedute di ipnosi regressiva risalgono alla causa dei propri dolori, che guariscono attraverso il ricongiungimento. Certo, la chiave di lettura proposta dagli autori di "Incubi d’amore" è di ben altro genere: in questo caso si ride, si gioca, si ironizza. Allo stesso tempo, però, si ragiona anche sulle paure che spesso accompagnano e condizionano le vicende sentimentali di tutti noi.

Molto gradevole l’allestimento: sullo sfondo si colloca la sala da pranzo dell’appartamento di Daniele, con tanto di libreria che si ribalta trasformandosi in letto per l’avventura di turno; una porta laterale richiama lo studio della psicoanalista, che si protende in avanti verso la platea, arricchita del lettino per i pazienti e di un divano per gli ospiti. Curata nei particolari, la scenografia è ben congegnata ed ogni elemento ha una sua precisa funzionalità.

Il ritmo dello spettacolo è abbastanza sostenuto e l’affiatamento dei tre attori ne garantisce il buon esito. Perfettamente in parte è Sebastiano Somma, che si muove manifestando una fluida padronanza dello spazio scenico; un’altra prova superata per l’avvenente Benedicta Boccoli, che veste i panni del suo personaggio infondendogli freschezza e simpatia; molto brava Morgana Forcella nel rendersi una sorta di spalla per l’esaltazione delle figure dei due protagonisti e mantenendo pur sempre una propria identità interpretativa; simpatica Chiara Marcon, nelle vesti di una pittoresca ed improbabile segretaria. Insomma, lo spettacolo diverte e permette al testato gruppo di autori, fiore all’occhiello del Golden, di aggiungere un’ulteriore freccia al proprio arco.

 

Teatro Golden - via Taranto 36, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/70493826, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17, sabato 1 e 8 novembre ore 17 e ore 21, lunedì e mercoledì riposo
Biglietti: intero € 25 (+ 2 diritto di prevendita), ridotto € 20 (+ € 2 diritto di prevendita)

Articolo di: Simona Rubeis
Grazie a: Daria Delfino, Ufficio stampa Teatro Golden
Sul web: www.teatrogolden.it

TOP