Incantevole - Teatro dei Conciatori (Roma)

Scritto da  Domenica, 02 Giugno 2013 

Cala il sipario sulla prima stagione del Teatro dei Conciatori confermando la qualità di una proposta drammaturgica ricercata e non convenzionale, con uno sguardo costantemente rivolto al sociale e la capacità di sprofondare tra le pieghe oscure del sentimento, del disagio esistenziale tristemente erede della contemporaneità. Quale migliore epilogo dunque dell'atto unico "Incantevole", scritto dall'americano Neil Labute e diretto da Marco Calvani con lucida nitidezza registica e personalissima capacità di instaurare un cortocircuito empatico tra potenza del testo teatrale, viscerale espressività degli interpreti in scena e sensibilità dello spettatore. Protagonisti di un dialogo intergenerazionale torbido, grottescamente ironico e sofferto due attori di grande spessore e carisma: a confronto la magistrale esperienza di Urbano Barberini ed il talento spontaneo ed emozionante di Elisa Alessandro.

 

 

 

Mixò / Compagnia Urbano Barberini / Spoleto55 Festival dei 2Mondi
in collaborazione con
La MaMa Theatre New York / Fringe Madrid / I.E.T Independent English Theatre / MTM
con il sostegno di HYDROWATT S.P.A. presentano
INCANTEVOLE
Lovely Head
di Neil LaBute
traduzione di Luca Calvani
con Urbano Barberini e Elisa Alessandro
regia di Marco Calvani
scenotecnica Paul Bouchard
costumi Lucy Hellier
luci Flavio Mainella
aiuto regia Lydia Biondi
assistente alla regia Tullia Raspini
organizzazione generale Viviana Broglio

 

 

A quasi un anno dal debutto in occasione della scorsa edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, approda finalmente anche nella capitale "Incantevole - Lovely Head", pièce nata nell'alveo del progetto AdA (Author Directing Author), ideato dai drammaturghi e registi Marco Calvani e Neil Labute. Individuato un tema comune, quello della famiglia, nelle dolorose declinazioni dettate dalla società moderna, gli autori hanno composto due atti unici scambiandosene poi la regia: appunto "Incantevole" e "Roba di questo mondo", firmato quest'ultimo da Calvani e diretto da Labute.
Un uomo maturo, radicato in minuziose, parossistiche, finanche paranoiche abitudini capaci di rassicurarlo dal folle trambusto del mondo circostante. Una visita da lui attesa con fremente ed impacciato nervosismo, quella di una giovanissima Lolita, spregiudicata, irriverente, esplosiva tanto da sconfinare frequentemente nel territorio della volgarità col suo ostentato istinto seduttivo. Il pagamento viene effettuato copiosamente, in contanti e prima della prestazione; l'uomo non ricerca però il sollazzo sessuale di pochi attimi, si prefigge piuttosto con determinazione di scandagliare l'anima della ragazza, penetrando al di là dei colori sgargianti di cui si ammanta e delle colossali barricate dietro cui si è trincerata nel corso degli anni.
La reazione di Elisa - scopriremo essere questo il reale nome di battesimo dell'impetuosa e civettuola escort - si rivelerà inaspettatamente violenta, frutto di abissali fragilità e di segreti malcelati dei quali il cliente abituale di questa sera sembra pericolosamente a conoscenza, mostrandosi anzi pronto a scavare senza pietà in questa piaga emotiva purulenta. La vicenda nelle battute conclusive conoscerà un'accelerazione vorticosa sino a sfociare in un precipizio di silenzio, tale da sospendere il giudizio e la reale comprensione degli eventi. Lasciando lo spettatore disorientato e colmo di interrogativi.
Il testo drammaturgico, apparentemente lineare e di immediata lettura, istante dopo istante disvela inaspettatamente quel coacervo di maschere, infingimenti, segreti ed ipocrisie che costituisce una delle cifre distintive dello stile teatrale di Labute; la regia asciutta, dinamica ed incisiva di Calvani esalta le peculiarità di questo atto unico, ben assecondando il progressivo trascolorare delle vicende dalla vividezza frizzante ed ironica delle prime battute all'inabissarsi verso sentieri psicologici sempre più torbidi ed inquieti che contraddistingue l'epilogo.
Pregevoli e coinvolgenti le prove recitative di entrambi gli interpreti in scena, capaci di instaurare una palpabile e spontanea sintonia, di basilare importanza per restituire le variegate e complesse sfaccettature del testo drammaturgico: se la magistrale padronanza scenica e la forza espressiva di Urbano Barberini non rappresentano certo una sorpresa, altrettanto convincente si rivela la giovane e talentuosa Elisa Alessandro. Già in passato particolarmente apprezzata in ruoli anche diametralmente dissimili l'uno dall'altro - dalla commedia brillante a laceranti monologhi drammatici - conferma in questo frangente una solida versatilità nell'affrontare i molteplici registri che caratterizzano il suo personaggio, percorsi tutti con immutata intensità e carica emozionale.
Il progetto Author directing Author, grazie all'incontro tra i diversi approcci alla scrittura e alla regia teatrale di Marco Calvani e Neil Labute si rivela un esperimento assolutamente indovinato, essendo riuscito ad instaurare un originale dialogo tra drammaturgia contemporanea italiana ed americana; i due autori stanno attualmente lavorando alla seconda edizione del progetto, stavolta assieme alla drammaturga e regista francese Nathalie Fillion, attendiamo quindi con curiosità ed entusiasmo la prosecuzione di questo interessante viaggio.

 

 

Teatro dei Conciatori - via dei Conciatori 5, 00154 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 0645448982 – 0645470031, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì, mercoledì, venerdì e sabato ore 21, domenica e giovedì ore 18
Biglietti: intero 15 euro, ridotto 12 euro, tessera associativa 2 euro (riduzioni per gli studenti universitari, gli over 65, tutti coloro che si presentano in teatro come lettori di Saltinaria.it e Mercuzio per gli abbonati metrobuscar e per tutti coloro che presentano un biglietto atac obliterato in giornata)

 

 

Articolo di: Andrea Cova
Grazie a: Maya Amenduni (Ufficio stampa Teatro dei Conciatori), Ufficio stampa Benedetta Boggio
Sul web: www.teatrodeiconciatori.it

 

 

 

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