Immaginaria commedia - Teatro Arcobaleno (Roma)

Scritto da  Mercoledì, 19 Dicembre 2012 

Un affascinante viaggio attraverso uno scorcio di storia del teatro italiano è stato percorso dal 30 novembre fino al 16 dicembre al Teatro Arcobaleno grazie alla suggestiva messa in scena di “Immaginaria commedia”, testo scritto ed interpretato da Duccio Camerini che insieme ad Alfonso Sessa è riuscito a dar vita ad uno spettacolo particolarmente commovente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IMMAGINARIA COMMEDIA
ovvero come gli italiani "inventarono" Molière
scritto e interpretato da Duccio Camerini e Alfonso Sessa
regia Duccio Camerini

 

 

La semplicità dell’ allestimento e l’ eleganza drammaturgica conferiscono all’intera pièce un valore assolutamente di rilievo, soprattutto in un momento storico in cui per attirare gente a teatro si è portati ad indirizzare le proprie scelte registiche a favore di avveniristiche scenografie ed effetti visivi e coreografici mozzafiato.  
Ma a ben guardare la forza di questo spettacolo risiede proprio nella sua essenzialità e nel modo in cui i due interpreti, grazie alla loro indiscutibile forza evocativa, riescono a far immaginare e sognare tutti i presenti conducendoli attraverso un excursus in un tempo estremamente lontano ma in fondo così vicino. Il disegno luci poi, in perfetta linea con la traccia drammaturgica, impreziosisce ulteriormente l’intero spettacolo evidenziandone con garbo e discrezione i passaggi emotivi.
Un viaggio di emigranti, come tanti la nostra storia ha conosciuto, che sono anche attori, sebbene in fondo la distinzione tra le due categorie non esista in quanto appartenenti alla medesima pasta d’uomini perché, come lo stesso autore ci suggerisce, si tratta di “gente che è ovunque e in nessun luogo, accomunati da fame di tornare e speranza di mangiare”. Originale e suggestivo, infatti, è l’ammiccamento iniziale che vede coinvolto il pubblico in una garbata riflessione su come le nostre radici spesso rimangano impresse nella memoria e nel subconscio più di quanto si possa immaginare.
La storia è quella dei comici dell’arte italiani che ripararono in Francia in cerca di fortuna e ci racconta come la loro passione intrecciata con l’esigenza di sopravvivenza influenzò tutta la cultura europea, contribuendo all’affermazione e al processo creativo del più grande drammaturgo francese, Jean Baptiste Poquelin, in arte Molière.
Ma per arrivare a questo, Duccio Camerini ci propone in chiave semiseria le vicende di uno dei più grandi attori della tradizione della commedia dell’arte, il maestro Tiberio Fiorilli, creatore della famosa maschera di Scaramouche (o Scaramuccia) che raccolse unanimi consensi e gli consentì di divenire direttore della Comédie-Italienne del teatro dell'Hôtel de Bourgogne di Parigi.
L’intreccio drammaturgico si svolge nella Francia della seconda metà del ‘600, alla faraonica corte del Re Sole, dove Tiberio Fiorilli è alle prese con l’allestimento di uno spettacolo, per garantire il successo del quale chiama a raccolta molti personaggi della commedia dell’arte provenienti da tutt’Italia. Ma proprio quando un imprevisto sembrerebbe mandare in fumo l’intera rappresentazione, ecco che viene inaspettatamente in suo soccorso un bambino francese appassionato di teatro, proprio Jean Baptiste Poquelin che imparerà l’arte del recitare divenendo di lì a poco uno dei più grandi attori e commediografi che la storia del teatro abbia conosciuto.
Da quel momento le loro vite si intersecheranno, legate l’una all’altra da una misteriosa e per certi versi indecifrabile passione che li porterà a condividere quella magia che l’autore descrive come un “filo misterioso e teso sul quale il riso e il pianto cercano un instabile equilibrio sempre intrecciati, legati da un nodo che è la vita stessa; ogni attore è un nodo che ha in tasca il suo pettine e quando il nodo si scioglie, perché viene a mancare uno dei due fili, capisci che è ora di uscire di scena”.

 

 

Teatro Arcobaleno, Centro Stabile del Classico – via Francesco Redi 1, 00161 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/4402719, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: venerdì e sabato ore 21, domenica ore 17.30

 

 

Articolo di: Dino De Bernardis
Grazie a: Serena Grandicelli, Ufficio stampa Teatro Arcobaleno
Sul web: www.teatroarcobaleno.it

 

 

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