Il viaggio di Nicola Calipari - Teatro Argentina (Roma)

Scritto da  Domenica, 02 Dicembre 2018 

Preciso, ma non pedante. Emozionante, ma non retorico. Approfondito, ma non noioso. È un racconto riuscito di una vicenda complessa, quello che Fabrizio Coniglio, autore e interprete insieme ad Alessia Giuliani, ha realizzato sul palco del Teatro Argentina con "Il viaggio di Nicola Calipari".

 

IL VIAGGIO DI NICOLA CALIPARI
diretto e interpretato da Fabrizio Coniglio e Alessia Giuliani
testo Fabrizio Coniglio
produzione Tangram Teatro Torino

 

Il racconto di uno dei tanti grandi misteri italiani: la morte di Nicola Calipari. Il dirigente del servizio segreto militare, in missione per liberare la giornalista Giuliana Sgrena dai suoi rapitori a Baghdad, ucciso dal fuoco amico del posto di blocco americano a pochi chilometri dall'aeroporto da cui sarebbe dovuto ritornare in Italia insieme alla superstite del sequestro. Un mistero dimenticato, ma un giallo a tutti gli effetti, perché gli interrogativi che lo costellano sono numerosissimi.

Perché quel maledetto posto di blocco, non segnalato a dovere, era ancora lì, ore dopo il passaggio dell'ambasciatore per cui era stato predisposto? Perché il luogo del delitto non è stato preservato con la cura che sarebbe lecito aspettarsi da uomini delle forze armate e delle forze dell'ordine lungamente addestrati? Perché la versione data dal mitragliere Mario Lozano, che è la versione ufficiale degli Usa, presenta così tante contraddizioni? E, soprattutto, perché sono emersi nel corso del tempo sospetti sul fatto che gli americani, ma forse anche gli italiani, avessero ottimi motivi per volere morto Calipari?

Dubbi ai quali il testo di Coniglio dà voce, informando il pubblico, senza per questo tentare di imporre una risposta precostituita. La prima parte dello spettacolo è una fedele ricostruzione dei giorni del sequestro, nella quale la Giuliani interpreta le parole autentiche del diario di prigionia della stessa Sgrena. Nella seconda, si mette in scena invece quel processo che si sarebbe dovuto celebrare di fronte alla giustizia italiana e che invece non si è mai avuta l'occasione di celebrare. Coniglio ha tentato di immaginarlo, non inventando testimonianze di fantasia, ma attingendo ai rapporti e ai documenti ufficiali sulla vicenda.

Quello che viene fuori dalla piéce è un racconto esaustivo ma non complicato, breve e secco come una stilettata, che riesce perfettamente nel suo intento di incidere nella memoria dello spettatore. Un racconto che non era ancora stato fatto prima d'ora, ma di cui, per il doveroso rispetto ad una tragedia non solo personale ma collettiva, e addirittura nazionale, si sentiva davvero il bisogno.

 

Teatro Argentina - Largo di torre Argentina 52, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06-684000311/14
Orario spettacolo: martedì 27 novembre, ore 16
Biglietti: 5€


Articolo di: Fabrizio Corgnati
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma
Sul web: http://www.teatrodiroma.net/

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