Il suo popolo la chiamava Evita - Teatro Orione (Roma)

Scritto da  Martedì, 06 Aprile 2010 
evita

Noi Europei consideriamo la nostra storia, come "la Storia". Di conseguenza, le vicende degli altri continenti, ci interessano spesso solo marginalmente. Ciò sottrae alla nostra cultura personale fatti e personaggi che sarebbe bene conoscere ed ammirare per l'importanza che hanno avuto durante il passato. Riportare in scena e in vita il grandissimo personaggio storico di Eva Peron è ciò che lo Spettacolo "Il suo popolo la chiamava Evita" è riuscito a fare con grande entusiasmo e vitalità.

 

IL SUO POPOLO LA CHIAMAVA EVITA

Adattamento e regia di Marco Savatteri

Con Viviana Zarbo, Maurizio Palladino, Niccolò Petitto e Marco Ravalli

Una produzione di Niccolò Petitto

 

Andato in scena a Roma il 26 Marzo 2010 al Teatro Orione, nasce da un'idea dell'Associazione CWM di Niccolò Petitto (il Produttore organizzatore) e la collaborazione artistica della Compagnia Eva Duarte di Marco Savatteri (il Regista). La vita della First Lady dell'Argentina, Maria Eva Duarte, moglie del presidente dell'Argentina dal 1946 al 1955 Juan Domingo Peron,viene raccontata fin dall'adolescenza, quando appena quindicenne di umili origini, invaghitasi di un grande cantante, Augustine Magaldi, decise di partire con lui per la grande città, Buenos Aires, lasciando dietro di sè i ricordi della povera cittadina di provincia, e cercare li una porta aperta per il suo futuro. Una donna da un carisma potente,capace di conquistare non solo l'amore del Colonnello Peron ma tutto il popolo intero dell'Argentina,i Dedcamisados, che l'acclamarono e la amarono senza abbandonarla mai. Una donna che anche di fronte alla morte,non ha mai abbandonato la sua carriera, la sua ambizione,la sua brama di potere e di conquista.

Un grande cast artistico, diretto dal giovane regista agrigentino Marco Savatteri, ha permesso di rendere la storia di Evita un enorme successo: una giovane e carismatica Viviana Zarbo nel ruolo di Evita Peron, un grande e generoso artista come Maurizio Palladino nel ruolo di Juan Peron, un ironico e coinvolgente Niccolò Petitto nel ruolo del Chè , ed un fascinoso Marco Ravalli (coral coach) nel ruolo di Augustine Magaldi. Ma tutto ciò non poteva essere reso in maniera più credibile e spettacolare se non ci fosse stata la presenza di ventotto instancabili performer, che, alternandosi dai militari alle donne di famiglia, dai Descamisados dell'Argentina ai nobili dell' Aristocrazia, con l'aggiunta del coro polifonico di Roma Tre, sono stati il vero cuore e la vera anima della grandissima figura di Eva Peron. A tutto ciò si aggiunge la straordinaria presenza dell'Orchestra, composta da otto grandi musicisti, sei di loro della compagnia Eva Duarte, una sorprendente novità in uno spettacolo teatrale. Infine ad arricchire le scene piu movimentate è stata la presenza di sette ballerini coordinati dal coreografo Emilio Longo.

A completare il quadro un grande cast tecnico composto da grandi esperti che da anni seguono tra i più importanti spettacoli ed interpreti delle tournée teatrali italiane e internazionali: l'Actor Coach Ariele Vincenti, la soprano e Vocal Coach degli attori protagonisti Mariella Arghiracopulos, il fonico Vito Farano, lo scenografo Vincenzo Giannantonio, la costumista Daniela Bonetti ed il Light-Designer Carlo Argenzio. Coordinare ottanta persone in scena si può definire quindi una "missione possibile" ammirando l'ottimo risultato della Performance Artistica dell'intero cast. A sottolineare la voglia e la passione di questi numerosi e giovani artisti che hanno rinunciato al loro proprio cachet, è lo scopo benefico della serata devoluto alla Fondazione Turriziani.

 

Teatro Orione – via Tortona 7, Roma

Articolo di: Mario Fazio

 

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