Il ritorno - Teatro Franco Parenti (Milano)

Scritto da  Domenica, 01 Aprile 2012 
Il Ritorno

Dal 28 marzo al 5 aprile. Marco Bernardi, regista e direttore artistico del Teatro Stabile di Bolzano, porta in scena il nuovo testo drammaturgico di Carlotta Clerici - autrice italiana da numerosi anni residente a Parigi, dove ha riscosso un considerevole successo - focalizzato sui destini incrociati di un gruppo di amici che si ritrova dopo vent'anni. Una storia di amicizia, di amore, di nostalgia della gioventù e di ritorno alle radici.

 

 

 

Produzione Teatro Stabile di Bolzano presenta

IL RITORNO

di Carlotta Clerici

con Sara Bertelà, Roberto Zibetti, Corrado D’Elia,

e con Aide Aste, Valentina Bardi, Fabrizio Martorelli, Giovanna Rossi, Roberto Tesconi, Angelo Zampieri

regia di Marco Bernardi

scene Gisbert Jaekel

costumi Roberto Banci

luci Lorenzo Carlucci

 

Siamo in un paesino francese dominato da uno splendido lago che, conoscendo la biografia di Carlotta Clerici, non può non ricordarci il lago di Como. Di questo piccolo mondo scorgiamo solo la terrazza di un albergo, l’Hotel Du Lac, affacciato sullo specchio d’acqua. La scenografia, ideata da Gisbert Jaekel, è quasi cinematografica e ogni spazio è studiato in modo da rendere perfettamente realistiche le dinamiche in scena. Ciò che manca è presto compensato da un percorso immaginativo che, grazie alle parole, agli sguardi e alle movenze dei personaggi, trasforma tutta la sala: il pubblico diventa lago e alle sue spalle, in lontananza, s’innalzano immaginari scogli dai quali partono tuffi acrobatici. Riusciamo a vedere il colore azzurro dell’acqua, gli oleandri, il sentiero e ci pare di sentire l’aria fresca, il sole caldo e la brezza che avvolge i corpi nelle notti al chiaro di luna. Perfettamente riuscita è la scelta musicale che accompagna i cambi di scena: le note dei Nirvana sembrano essere un prolungamento di ciò che accade in scena.
Carlotta Clerici ci restituisce una piéce ben riuscita, interessante e avvincente. I momenti di risa si accompagnano a profondi spunti di riflessione che interrogano il senso dell’esistenza, la felicità, l’amore, l’amicizia, l’arte e le scelte compiute. La bellezza del testo sta proprio nella sua capacità di porci di fronte a uno spaccato di realtà umana in cui tutti possiamo riconoscerci: di fronte a noi ci sono i nostri amici, i nostri conoscenti e, in fondo, ci siamo anche noi. Ne Il ritorno c’è il dualismo della vita, sempre in bilico tra gioia e dolore, e c’è l’uomo nei suoi molteplici aspetti, da quelli più frivoli a quelli più intimi.
La trama ricorda in parte Il grande freddo e in parte alcune opere di Cechov, tra cui Il giardino dei ciliegi e Il gabbiano: una rimpatriata di vecchi amici, una proprietà da salvare, un “lago stregone” che ravviva e opprime al tempo stesso. L’incontro assume però andamenti alterni: da una parte si configura come una parentesi di ricordi piacevoli, dall’altra si trasforma in un momento di bilancio della propria vita. In un progressivo vortice che mischia passato e presente, Anne, Yann e Matthieu sono costretti a fare i conti con se stessi, con ciò che erano e con ciò che sono. Non manca il giovane che guarda speranzoso al proprio futuro e la signora anziana in villeggiatura, personaggio riuscito che porta una ventata di divertimento e spensieratezza, per cui passato e presente non esistono più e si confondono continuamente in un’esistenza ormai appagata. Il finale è amaro e, ancora una volta, tragicamente realistico. Non si sa cosa succederà dopo l’ultima giornata, ma siamo certi che nessuno dei personaggi sarà più quello di prima.

 

Teatro Franco Parenti – via Pier Lombardo 14, 20135 Milano

Per informazioni e prenotazioni:

telefono biglietteria 02/59995206, orari biglietteria dal lunedì alla domenica ore 10-19

Orario spettacoli: martedì, giovedì e venerdì ore 21.15, mercoledì e sabato ore 19.30, domenica ore 16.30

Durata: 2 ore e 10 minuti

Biglietti: intero poltronissima 40€, poltrona 32€; convenzioni 25€; over60|under25 20€ /16€, scuole 10€

 

Articolo di: Serena Lietti

Grazie a: Francesco Malcangio, Ufficio stampa Teatro Franco Parenti

Sul web: www.teatrofrancoparenti.it

 

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