Il racconto d’inverno - Silvano Toti Globe Theatre (Roma)

Scritto da  Domenica, 04 Settembre 2016 

Con la sua coloratissima regia, Elena Sbardella porta in scena “Il racconto d’inverno”, una delle ultime opere di Shakespeare, connubio perfetto tra tragedia e commedia. Al Globe Theatre di Villa Borghese fino all’11 settembre.

 

Politeama srl presenta
IL RACCONTO D’INVERNO
di William Shakespeare
regia di Elena Sbardella
traduzione di Elena Sbardella
con Alessandro Averone, Francesco De Rosa, Gianluigi Fogacci, Paolo Giangrasso, Marco Simeoli, Filippo Laganà, Neva Leoni, Roberto Mantovani, Mimmo Mignemi, Ludovica Modugno, Pietro Montandon, Loredana Piedimonte, Carlotta Proietti, Stefano Santospago, Andrea Tidona, Federico Tolardo
percussioni Paolo Volpini
tastiera e chitarra Aidan Zammit
musiche Nicola Piovani
scene e costumi Cappellini & Licheri
disegno luci Umile Vainieri
progetto fonico Franco Patimo
assistente alla regia Cristina Mugnaini
movimenti di scena Alberto Bellandi

 

La pièce si apre con le musiche di Nicola Piovani che riecheggiano le atmosfere della Sicilia con le sue contaminazioni arabeggianti, accentuate anche nei meravigliosi costumi che rappresentano dei veri e propri elementi scenografici.

La ricercatezza dei particolari si abbina alle scelte cromatiche che contraddistinguono le due famiglie protagoniste, o meglio, i loro regni. Il rosso appartiene a Leonte, re di Sicilia, e a sua moglie Ermione, mentre il blu caratterizza il regno di Boemia e il suo sovrano Polissene. Al centro della storia, dunque, l’amicizia fraterna tra i due sovrani, il cui legame verrà messo in discussione dal demone della gelosia, che porterà Leonte alla perdita dei suoi affetti più cari, il figlio Mamillio e la moglie Ermione, che muore dando alla luce una bambina che il re non riconosce come sua.

Nel momento in cui Leonte inizia a sospettare del legame affettuoso tra la moglie e Polissene, quando la gelosia inizia lentamente ad impossessarsi di lui, avviene la fusione tra tragedia e commedia: da una parte il personaggio si prepara al sopravvento della follia, ma dall’altra si discosta dal modello tragico di Otello descrivendo la sua presunta condizione con toni a tratti comici, che spesso coinvolgono anche il pubblico.

Da questo momento tutto il primo atto si colora di un carattere tragico, fino a quando il barone Antigono approda in Boemia, dove, su ordine di Leonte, abbandona la neonata, che poi verrà trovata e cresciuta da un pastore.

Il secondo atto (il quarto, nel testo shakespeariano) si apre con un’introduzione del coro, il Tempo, che illustra la nuova scena: siamo in Boemia, sedici anni dopo. Ora è il blu a regnare, non solo nell’aspetto invecchiato di Polissene, ma anche in quello del giovane figlio Florizel, innamorato di Perdita, sedicenne trovatella adottata da un pastore. Scoperta la relazione tra i due, Polissene si oppone fortemente al matrimonio, tanto da spingere i ragazzi a fuggire in Sicilia, per cercare l’appoggio del re Leonte, che li accoglie con l’amorevole ricordo dell’amico perduto.

Il secondo atto è caratterizzato quasi esclusivamente dai toni della commedia: viene dato spazio all’amore dei due giovani, alle feste vivaci dei pastori, mentre tutti gli episodi risolutivi e più emozionanti non vengono mostrati, ma narrati. Le vicissitudini porteranno, infatti, all’incontro riappacificatore tra i due re e allo svelamento della vera identità di Perdita, raccontati, in questo adattamento, da Cleomene e Dione, baroni di Sicilia, che ci introducono al finale, che nasconde un’altra inaspettata sorpresa.

La linea comica è affidata a Marco Simeoli e Mimmo Mignemi, che trasformano i baroni Cleomene e Dione in due buffoni scapestrati - sulla stessa riga interpretano anche le pastorelle Dorca e Mopsa, nel secondo atto - con una caratterizzazione macchiettistica che si appoggia sul dialetto, spunto che risulta ridondante per chi ha assistito ad altre produzioni del Globe nelle scorse settimane.

Nella schiera di bravissimi attori, spicca senza dubbio la carismatica Ludovica Modugno, una meravigliosa Paolina, moglie di Antigono, che tenterà con tutte le sue forze di convincere il re dell’innocenza di Ermione e si adopererà affinché i suoi amati sovrani possano ritrovare la pace.


Silvano Toti Globe Theatre - Largo Aqua Felix (Piazza di Siena) Villa Borghese, Roma
Orario spettacoli: dal martedì alla domenica ore 21.15, lunedì riposo
Per informazioni: telefono 060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00)
Botteghino: viale Pietro Canonica, tutti i giorni dalle 15 alle 19, nei giorni di spettacolo fino alle 21.15; prevendite Acquisto online: www.ticketone.it
Acquisto telefonico: call center ed infoline 892 101
Info: telefono 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00
Biglietti: Platea (parterre) posti in piedi intero € 10, ridotto under 25 € 8, ridotto Globecard € 7; Palco Gold: intero € 28, ridotto € 25, ridotto Globecard € 23; Balconate: intero da € 16 a € 25, ridotto da € 13 a € 22, ridotto Globecard da € 12 a € 21; Balconate a visibilità ridotta: intero € 14, ridotto € 12, ridotto Globecard € 11; Diritto di prevendita (applicabile fino a 2 ore prima dello spettacolo) € 1 - € 3. Tutte le domeniche continua l’iniziativa “i fidanzati di Villa Borghese”. I “fidanzati” di tutte le età avranno diritto a una riduzione sul biglietto di ingresso (escluso posti in piedi). Il mercoledì per gli over 65 speciale promozione “biglietto 2×1” (escluso posti in piedi). Il venerdì per gli under 20 ingresso ridotto Con la Globecard (€ 5,00 valida stagione 2015, in vendita esclusivamente presso il botteghino del Teatro, nominale e non cedibile): riduzione da € 3 a 4 sul costo del biglietto ordinario (acquistabile solo al botteghino del Teatro). Con la Globecard si può accedere, con ingresso ridotto, ai Musei del Sistema Musei in Comune.

Articolo di: Chiara Bencivenga
Grazie a: Giusi Alessio, Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura
Sul web: www.globetheatreroma.com

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